martedì 23 aprile 2013

Speciale Formazione Milano: Marco Tobia Growing Up – 8 Maggio nel prestigioso HARBOUR CLUB di Milano


Speciale Formazione Milano: Marco Tobia Growing Up – 8 Maggio nel prestigioso HARBOUR CLUB di Milano

Gentile Aderente,

la presente per invitarti al primo Corso di Formazione “ Marco Tobia Growing Up” relatore:MARCO TOBIA, http://www.marcotobia.it (Trainer e Coach Internazionale si è specializzato negli USA in Programmazione Neurolinguistica e Coaching con John Grinder e Norma & Phil Barretta.
Ha organizzato e gestito a New York e in Italia il corso “The Heart of the Matter” con Norma e Phil Barretta, le sue maggiori aeree di competenza nell’ambito delle organizzazioni sono riferite alle tematiche del cambiamento, Team Building, Leadership, Comunicazione, Negoziazione, Public Speaking..
Nel campo della ricerca scientifica è coautore della metodologia APA Model strumento che innova la rilevazione degli stati di apprendimento.
La rivista “My Life Time” lo ha definito nel 2012 “uno dei Mental Coach più preparati d’Italia”)

previsto il prossimo 8 Maggio presso il prestigioso Club HARBOUR di Milano in Via Cascina Bellaria 19, http://www.harbourclub.it/it

I destinatari sono gli Agenti Immobiliari e i Titolari di Agenzia.

I Contenuti:

- Psicologia del condizionamento al successo duraturo.
- Comprendere il legame esistente tra convinzioni e risultati.
- Acquisire la forza per far prendere al cliente disorientato  decisioni importanti.
 - Imparare a potenziare il tuo stato mentale, emotivo e fisico
- Trasformare i propositi generici in obiettivi chiari, dettagliati e concreti.
- Individuare le tue passioni e aspirazioni più profonde e radicate.
- Scoprire esattamente il tipo di esistenza che si  vuol condurre.
- Definire le ragioni per cui si vogliono realizzare i propri obiettivi.
- Iniziare fin da subito ad attuare il tuo personale piano d’azione.

E’ indispensabile per affrontare il momento che stiamo attraversando saper rileggere l’approccio alla professione di agente immobiliare per fare riemergere il nostro coraggio e le nostre forze interiori, per mettere in atto quei cambiamenti nella nostra vita e nella nostra professione che ci  portano diritti al conseguimento dei nostri obiettivi.
Ci metteremo in gioco completamente per una giornata …
Raccoglieremo informazioni dettagliate ed approfondite su come funzioniamo sotto stress e come reagiamo ad i momenti di crisi, l’impatto con clienti disorientati ed impauriti, bloccati nelle decisioni.
Agire e sapere trasformare crisi in opportunità, nell’ambito della determinazione delle nostre scelte e di come utilizziamo la nostra mente, per prendere consapevolezza di quello che siamo in grado di fare; tutto quello che spesso nessuno ci insegna, né in famiglia, né a scuola o nella società in cui viviamo.


Non perdere l’occasione di prendere parte ad un evento irripetibile: la quota promozionale di partecipazione all'evento che Replat e Frimm propongono ai suoi aderenti è di € 35.00 + iva comprensiva di una copia dell’ultimo libro scritto dal relatore Marco Tobia
                                                                                                                                                                                          
Spending e Location:

-  IL seminario si terrà nella giornata del 8 Maggio 2013
-  Presso la prestigiosa cornice dell’Harbour Club di Milano via Cascina Bellaria n. 19 (S.Siro)
-  Apertura lavori ore 9,00 chiusura lavori ore 17,00.
-  Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Le modalità di pagamento sono le seguenti:
-          Assegno intestato a Marco Tobia (da consegnarsi il giorno dell’evento)
-          Contanti (da consegnarsi il giorno dell’evento)
-          Bonifico bancario  intestato a Marco Tobia Performance coach -  Banca Popolare di Vicenza  –  Filiale Mi N.  3 - IBAN   IT06J0572801606621571005196

Per aderire basta inviarmi una mail di conferma con la modalità di pagamento scelta

Buon Lavoro

Arch. Giuliano Tito
General Manager Lombardia
sito web: www.replat.com
sede: Via Santa Rita da Cascia n.33 - Milano

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Il mattone italiano piace all'estero: il 17% delle ricerche dalla Germania, i francesi preferiscono Roma di Michela Finizio Il Sole 24 Ore


Il mattone italiano fa gola agli stranieri. Complice la crisi del credito in casa nostra e le difficoltà economiche che frenano le compravendite in tutto il Paese (-25% circa nel 2012), i buyers più dinamici di residenze vengono dall'estero. Con una particolare predilezione per la Capitale, gli stranieri che cercano la casa dei propri sogni in Italia sono in crescita. A dirlo è la rilevazione di Immobiliare.it e del suo partner internazionale LuxuryEstate.com
I francesi cercano casa a Roma, gli inglesi puntano su Milano, i norvegesi scelgono Asti e i messicani Lecce. Ecco alcune delle tendenze che emergono dall'analisi delle ricerche di immobili, provenienti da oltreconfine: i due siti hanno messo sotto la lente gli accessi compiuti dall'estero verso l'Italia da gennaio 2013 ad oggi. Gli stranieri, lo sappiamo, amano l'Italia e spesso vogliono anche comprar casa nella nostra nazione, ma tuttavia il loro interesse si focalizza su aree diverse in base alla loro provenienza.
Roma è in assoluto la provincia in cui si dirige il maggior numero di stranieri, con il 9% delle ricerche. Sulla Capitale si concentrano quasi il doppio dei "desiderata" degli acquirenti internazionali rispetto alla seconda provincia in classifica, Como che, a pari merito con Milano, raccoglie il 5% di tutte le ricerche effettuate dall'estero. Seguono poi Verona e Imperia (entrambe al 3%).
Sono soprattutto i tedeschi a sognare una dimora italiana, per le vacanze o per trasferirsi e passare magari gli anni della pensione. Dalla Germania arriva il maggior numero di ricerche, con una percentuale del 17%; a seguire dalla Svizzera, con il 14%, e dalla Gran Bretagna il 10%). Non mancano, tra le prime 15 nazioni per numero di ricerche, sorprese come il Brasile, la Slovacchia e la Slovenia: anche qui, evidentemente, è forte l'interesse per gli investimenti sul mattone italiano.
È nelle preferenze mostrate dagli stranieri, tuttavia, che troviamo gli elementi più interessanti: se i tedeschi non sorprendono, orientandosi prevalentemente tra le province di Verona, Roma e Brescia, i nostri cugini francesi amano Roma e Milano, ma non disdegnano località marittime come quelle in provincia di Imperia. Gli inglesi, che da sempre fanno dell'Italia una meta privilegiata per gli investimenti immobiliari, puntano a Milano e Roma, seguite da Imperia, La Spezia e Bari.
I russi, invece, si confermano interessati a località di prestigio: Oristano, Roma e Venezia rappresentano le province più cliccate. Milano, pur tanto visitata dai ricchi russi in tempo di saldi, è solo quarta nella classifica delle ricerche. Alcune curiosità: la provincia più ambita dai cittadini dei Paesi Bassi è quella di Forlì-Cesena, per gli svedesi è Palermo, per i norvegesi è Asti, per i danesi è Trento, per gli irlandesi è quella di Monza-Brianza.
Spostandosi fuori dall'Europa il quadro cambia ancora: tra i cittadini degli Stati Uniti, ad esempio, la provincia più richiesta è quella di Vicenza, chiaramente per via della base militare dell'Esercito degli Stati Uniti di Camp Ederle. Seguono poi le province di Ragusa, Isernia e Firenze. Le indagini immobiliari compiute dai cittadini argentini, invece, indicano Roma come meta ideale, forse per merito dell'elezione di un loro connazionale al soglio pontificio. Anche i canadesi puntano a Roma, che è seguita da Cosenza, Grosseto, Milano e Benevento. Scelte poco turistiche, queste, che fanno pensare ad una immigrazione di ritorno più che a specifici investimenti lucrativi. Tra i risultati più curiosi: la provincia più ambita nelle ricerche provenienti dalla Turchia è Arezzo, dall'Australia è Como, dall'Indonesia è Firenze, dall'Algeria è Parma, dal Messico è Lecce.
«Oggi il 2% di chi punta all'acquisto di un immobile in Italia non è residente nel nostro Paese – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e rilevare questo interesse da parte degli stranieri è un fattore positivo che fa bene al nostro mercato immobiliare. Quel che è importante è che, da Nord a Sud, tutta l'Italia rientra nei gusti e nei progetti di investimento delle altre nazioni del mondo, non solo i tradizionali luoghi del turismo e degli affari». Se ci si concentra solo sugli immobili di pregio, però, il quadro cambia: il mercato del lusso vede la presenza straniera salire ad oltre il 9 per cento. Stando alle rilevazioni di LuxuryEstate.com, la ricerca di immobili si concentra su Roma e Milano, innanzitutto, seguite dalla zona delle colline toscane, la provincia di Genova (Santa Margherita Ligure in primis), Cortina d'Ampezzo (Bl) e la Costa Smeralda (Ot).

lunedì 22 aprile 2013

Dove va il mercato immobiliare? idealista.it ne discute insieme ai più importanti esponenti del settore

dove va il mercato immobiliare? idealista.it ne discute insieme ai più importanti esponenti del settore Video

Quo vadis casa? cosa succederà al mercato immobiliare (video) - idealista.it

 guarda il video
cosa succederà ai prezzi delle case nel 2013? ci sarà un crollo o una relativa tenuta? le banche torneranno a riattivare il credito, tra cui quello alle famiglie, o l'affitto diventerà l'unica via per trovare casa? sono solo alcune delle domande che ci si pone osservando la profonda crisi che attraversa il mattone. idealista.it ha riunito alcuni tra i principali esperti del mercato immobiliare per capire dove stiamo andando
ecco alcune pillole del quo vadis casa 2013:
non è in corso nessuna tenuta dei prezzi, né relativa, né assoluta. le diminuzioni dei valori del 5%, che indicano la maggior parte dei centri studi, sono false. chi conosce da vicino il mercato sa che i prezzi sono già scesi del 20-30% rispetto ai picchi del 2008
nel 2013 ci sarà un ulteriore calo del 5% nelle principali città e fino al 15% in provincia
il mercato è saturo per le troppe case invendute, a cominciare dal nuovo ed è drogato su valori che non corrispondono ai redditi. deve per forza succedere qualcosa
gli input forniti dall'omi (osservatorio mercato immobiliare dell'agenzia del territorio) sono politici, non statistici: non rilevare mai grosse perdite sui prezzi delle case, perché altrimenti bisognerebbe abbassare i valori catastali e ci sarebbero meno entrate
l'offerta è rigida e non vuole cedere, ma in fase di trattativa sempre più potenziali acquirenti offfrono il 30% in meno sul prezzo richiesto. chi non ha ragioni impellenti per vendere non lo fa, ma tenere una casa vuota oggi costa sempre di più. ci si aspetta un boom di alloggi in affitto
le banche hanno problemi con i pagamenti dei mutui e oltre 25 miliardi di crediti ipotecari deteriorati. la cifra è ancora sopportabile, ma in forte crescita e molte sofferenze potrebbero essere state nascoste sotto il tappeto
per la prima volta si comincia a parlare della possibilità anche in italia, sul modello di irlanda e spagna, di una bad bank per assorbire i crediti deteriorati. nessuno però la vuole, anche se bisogna trovare una soluzione alternativa, come una riduzione controllata dei prezzi delle case, con l'emersione degli immobili in mano agli istituti bancari e la loro immissione graduale sul mercato
le banche hanno tuttavia interesse a far ripartire il mercato immobiliare: nei prossimi mesi potremmo vedere un miglioramento nelle condizioni dei mutui. ma c'è il rischio che non basti, perché la banca d'italia sta già chiedendo di provvedere con accantonamenti superiori a coprire i mutui in corso
esistono piccole bolle di case nuove invendute, ma il dramma è che si tratta di un "nuovo vecchio": pessime prestazioni, qualità scadenti, tecnologicamente superate. i progetti innovativi le metteranno ancora più in crisi e difficilmente saranno collocate, a meno che diventino abitazioni destinate agli affitti sociali
i privati cercano nuove forme per creare un reddito con la casa: la compravendita non è l'unica possibilità. le potenzialità dell'affitto con riscatto sono state esagerate dai media, mentre si fa strada l'usufrutto a tempo determinato
hanno partecipato: ezio bruna (politecnico di torino), vincenzo detommaso (idealista.it), marco dettori (osmi), paola dezza (il sole 24 ore), luca dondi (nomisma), andrea guarise (linkiesta), stefano magnolfi (crif), gino pagliuca (corriere della sera), matteo pedretti (osmi), gianluca santacatterina (l&t srl), roberto trevisio (viager)

Golf People - REAL ESTATE. Quo vadis casa?

aprile 22, 2013 by redazione GolfPeople.eu
guarda il video

Buongiorno a tutti,

il giorno 17 aprile 2013 si è tenuta a Milano una tavola rotonda dal titolo “quo vadis casa?” alla quale ho avuto il privilegio di partecipare.
L’idea di organizzare l’importante riunione e’ stata del Centro Studi di idealista.it (n. 1 in Spagna e secondo in Italia tra i portali di annunci online nel settore real estate).
La volontà di idealista.it è creare un circolo confidenziale tra esperti della filiera real estate per discutere liberamente di questioni riguardanti il settore.
Ieri – coordinati da Daniele Montero e Vincenzo De Tommaso di idealista.it, Stefano Magnolfi di CRIF, Matteo Pedretti di Osmi, Marco Dettori direttore della Borsa Immobiliare di Milano, Ezio Bruna economista dell’Università di Torino e attivo nel settore investimenti immobiliari, i giornalisti Gino Pagliuca del Corriere della Sera e Paola Dezza del Sole 24 Ore, Gianluca CEO di Luxury and Tourism, Andrea Guarise de Linkiesta, Roberto Trevisio di Viager, Fernando Encinar cofondatore e capo ufficio studi di Idealista, Luca Dondi di Nomisma e Giuliano Olivati Presidente Fiaip Bergamo e direttore dell’Osservatorio immobiliare omonimo – hanno condiviso idee, analisi e sentori relativamente al settore immobiliare italiano.
Vi specifico di seguito schematicamente gli argomenti emersi, le relative conclusioni e i veri interrogativi:
Calo dei prezzi: a fronte di una ormai conclamata e confermata diminuzione delle vendite, ci siamo chiesti se tale diminuzione si sarebbe poi pesantemente riversata sulla diminuzione dei prezzi degli immobili in Italia. In assoluto questo – tra gli argomenti trattati – e’ stato quello che ha occupato la maggior parte del tempo della tavola rotonda.
Alcuni partecipanti hanno ritenuto che i prezzi non fossero ancora “crollati…”. Alcuni altri hanno invece confermato che il calo importante ci sia stato ma, i dati in possesso o analizzati dagli istituti, lo abbiamo evidenziato in maniera non reale.
Personalmente ritengo – portando la mia personale esperienza e confrontandomi con quanto già successo all’estero – che i prezzi degli immobili in Italia non abbiano ancora subito un considerevole calo e che, anzi, dovrà necessariamente accadere.
Il vero interrogativo e’ se a fronte di un pesante deprezzamento degli immobili vi sarà una ripresa del settore…?
Temiamo tutti di no in quanto sono venute a mancare di fatto le categorie di acquirenti in grado di assorbire una grande offerta immobiliare.
Banche/credito: le banche giocheranno un ruolo determinante per le future dinamiche del settore immobiliare. La mancata erogazione di mutui – anche questi dati sono stati nei giorni scorsi evidenziati dai media – ha di fatto bloccato le vendite.
Ci siamo però chiesti cosa sarà delle sempre in aumento situazioni di sofferenza (incapacità da parte di famiglie e aziende di far fronte alle rate dei mutui sottoscritti). Si è parlato di “bad company”, di attesa da parte delle banche, di interventi di stato… Cosa succederà non è possibile saperlo ora ma con sicurezza condizionerà il mercato futuro.
Trend di mercato: siamo stati concordi tutti nel sostenere che anche una diminuzione importante dei valori ed una eventuale diminuzione della pressione fiscale sugli immobili non saranno in grado di risollevare a breve il settore e di assorbire la grande quantità di immobili invenduti.
Soluzioni anti crisi messe in campo dagli operatori: la mancanza di accesso al credito ha fatto nascere delle nuove forme di possesso o utilizzo degli immobili quale cessione della nuda proprietà, vendita del diritto di usufrutto, locazione di vani…investimenti immobiliari all’estero.
Tutte situazioni che oggi rappresentano una percentuale veramente bassa che però – in assenza di forte cambiamenti – sono destinate a salire.
Rimango a completa disposizione sul mio blog immobili all’estero (http://immobiliallestero.blogspot.it/) per approfondimenti e commenti.
A presto.
Gianluca Santacatterina
mob ph +39 348.4513200
gsantacatterina@me.com