lunedì 2 settembre 2013

Croazia: pronti progetti europei per 450 milioni di euro Priorita' a infrastrutture e ferrovie (ANSA)

(ANSA) – ZAGABRIA, 29 AGO – Dall'ingresso nell'Unione europea, il primo luglio scorso, la Croazia spera in un boom di investimenti collegati ai progetti europei finanziati dai fondi per la coesione. Lo ha sottolineato il ministro croato per lo Sviluppo e i Fondi europei, nonché vicepremier del governo, Branko Grcic. Presentando il piano strategico per gli investimenti, approvato dalla Commissione europea lunedì scorso, Grcic ha spiegato che il documento definisce le priorità per l'assorbimento dei fondi europei a disposizione alla Croazia, 449,4 milioni di euro solo entro la fine di quest'anno da spendere entro la fine del 2016. ''Di questa somma, 120 milioni sono previsti per il settore dei trasporti, 150 per la difesa dell'ambiente, 109 per la competitività regionale e altri 60 per lo sviluppo delle risorse umane'', ha detto il ministro, ribadendo che l'indotto collegato potrebbe ammontare ad altri 500-600 milioni di euro di investimenti pubblici e privati. Finora sono stati preparati 500 progetti locali, e la precedenza è stata data a quelli per la costruzione e la modernizzazione delle infrastrutture comunali. In un secondo momento, a partire dall'anno prossimo, al primo posto figureranno gli investimenti nella struttura ferroviaria, specie sui corridoi europei che attraversano la Croazia. (ANSA).

Celin Dion vende la villa sull'isola privata in Canada. Costo: 28 milioni di dollari - Adnkronos

La villa di Celin Dion in Canada   La villa di Celin Dion in Canada
ultimo aggiornamento: 31 agosto, ore 22:13
Roma - (Adnkronos) - Una vera e propria reggia che si trova a 5 minuti da Montreal. Compresi nel prezzo gli arredi e molti oggetti personali della cantante


L’ultima villa di Picasso messa in vendita per 165 milioni di euro di Daniela Borghi - lastampa.it

Cifra astronomica per la dimora provenzale in cui il maestro visse gli ultimi anni della propria vita
DANIELA BORGHI
MOUGINS
L’ultima villa di Pablo Picasso è stata messa in vendita per un prezzo astronomico: 165 milioni.  
L’agente immobiliare americano Richard Nassimi, ha messo in vendita la proprietà dell’«Antro del Minotauro» (animale mitico cui l’artista era affezionato) sul sito Corcoran. Il prezzo? 220 milioni di dollari. La somma è di molto superiore a quella dello stretto valore immobiliare: circa 8 milioni di euro. 

Si tratta di 800 metri quadri, 10 camere, 8 bagni, 35 stanze, terreno di 2 ettari a Mougins, incantevole borgo medievale-provenzale nell’entroterra di Cannes. 
La villa, conosciuta in passato come «Notre-Dame-de-Vie» (dal nome della cappella che domina la proprietà) è all’altezza delle opere del pittore: monumentale. 

L’artista visse in questa residenza provenzale dal 1961 al 1973. Si spense l’8 aprile 1973.  
Questa villa ha conosciuto un altro dramma: la sua ultima moglie, Jacqueline, che continuò a vivere nella villa dopo la morte di Picasso, qui si suicidò con un’arma da fuoco, nel 1986. 

Nel 2008 la villa « Notre-Dame-de-Vie» era stata acquistata da un mercante d’arte belga al prezzo di circa 12 milioni di euro. Era stato lui a ribattezzarla «L’Antre du Minotaure». 
Pare si trattasse di un appassionato di Picasso dall’identità misteriosa ma, a quando pare, era probabilmente un immobiliarista, vista la rivalutazione che vuole dare al proprio investimento. 
Sarebbero stati effettuati circa 12 milioni di lavori di ristrutturazione e abbellimento.  
Tre edifici sono distribuiti sulla proprietà: oltre alla residenza principale, l’edificio del guardiano e quella definita «des Platres». Il sito, carico di storia, può sedurre gli appassionati-nababbi. La dimora sarà venduta arredata, e quindi con qualche opera d’arte del grande maestro. Questo giustificherebbe il suo prezzo stellare. 

Così cambia la tassa sugli immobili - Gian Paolo Ranocchi larena.it

FISCO. Il decreto di mercoledì, dà il via ufficiale alla riforma della fiscalità immobiliare che esordirà con il 2014. Ecco il post Imu per abitazioni, seconde case e aziende
Nell'attesa della Service tax, una mini guida per gestire le scadenze di fine anno dopo le novità sia varate che annunciate


Luca Signorini Interventi sull'Imu 2013 tra luci ed ombre nell'attesa di conoscere la nuova «service tax» comunale che entrerà in vigore nel 2014. Il decreto legge licenziato mercoledì scorso dal consiglio dei Ministri interviene solo parzialmente sulla fiscalità degli immobili riguardo alle scadenze 2013 (saldo e acconto), rimandando al prossimo anno la riforma organica della tassazione del comparto immobiliare. Gli interventi varati riguardano la tassazione Imu a tutto tondo e quindi interessano sia agli immobili detenuti privatamente, sia a quelli posseduti in regime d'impresa. Per gli immobili «privati» si assiste ad un azzeramento del prelievo sulla prima casa e, specularmente, ad una aumento della tassazione per le seconde case i cui redditi, già dal 2013, tornano a dover scontare anche l'Irpef. Per le imprese il provvedimento dispone una riduzione del carico fiscale avendo riguardo in particolare al settore dell'edilizia, particolarmente penalizzato dalla crisi economica. Rimandando ad altro contributo in pagina il focus sulle novità per le imprese, vediamo di seguito le principali novità in vigore dal 2013 che interessano le scadenze di pagamento dei prossimi mesi relative agli immobili di proprietà di soggetti privati. IMU E PRIMA CASA. Dal 2013 non è più dovuta l'Imu sulla prima casa salvo che per le rare ipotesi di abitazioni di pregio; in pratica è stata confermata la sospensione che era stata prevista per la prima rata in scadenza lo scorso giugno dal decreto legge 54/2013. Per le abitazioni principali, quindi, non sarà dovuta nemmeno la rata di saldo 2013 che era in scadenza a dicembre prossimo. Ricordiamo in sintesi che per abitazione principale si intende l'unica unità immobiliare nella quale il contribuente risiede anagraficamente e dimora abitualmente. Insieme all'abitazione principale l'esenzione si estende alle pertinenze nei limiti però di un'unica unità immobiliare per ciascuna delle categorie C/2 (cantine, soffitte), C/6 (box auto) e C/7 (tettoie). USO GRATUITO. Se l'immobile è stato dato in uso gratuito ad un parente non si può però considerare abitazione principale e quindi l'Imu resta dovuta. Come dicevamo l'Imu va comunque pagata per le abitazioni principali classificate di pregio (A1, A/8 e A/9). Per questi immobili, quindi, oltre alla prima rata di giugno scorso già versata, sarà dovuta anche la prossima rata in scadenza a dicembre. Le stime parlano di circa 73 mila unità immobiliari di pregio sull'intero territorio nazionale su, approssimativamente, più di 19 milioni di abitazioni. Si tratta quindi di una minoranza di casi che porterà in dote alle casse dello Stato e dei Comuni una cifra complessiva esigua. GLI IMMOBILI A DISPOSIZIONE. Sulle seconde case l'Imu va pagata. Si ricorda che per seconde case si intendono tutti gli immobili che non sono abitazioni principali. L'Imu resta quindi dovuta sugli immobili a disposizione del proprietario (ad esempio la casa al mare o in montagna), su quelli concessi in comodato a parenti (ad esempio data in uso gratuito al figlio) ed anche sugli immobili locati a terzi. Quello che potrà variare, in relazione alle caratteristiche dell'uso dell'immobile, sarà la misura dell'imposta dovuta (l'aliquota base è del 7,6 per mille ma riducibile o aumentabile a discrezione dei comuni). Sulle seconde case (che siano sfitte), già dal 2013 oltre all'Imu, si dovrà però tornare a pagare l'Irpef prelievo che, come si ricorderà, la Manovra Monti (decreto legge 201/2011) aveva assorbito nell'Imu. Su molte abitazioni diverse da quella «principale», quindi, il prelievo tributario è destinato ad aumentare significativamente. A testimonianza che, quando si parla di misure fiscali, quello che esce dalla porta (in tema di risparmio) molto spesso rientra dalla finestra (nella veste di nuove tasse). TERRENI AGRICOLI. Anche per i terreni agricoli e per i fabbricati rurali l'Imu viene abolita. A tale riguardo è bene ricordare che rileva la sola classificazione catastale di modo che, anche per il terreno incolto, se classificato agricolo, scatta comunque l'esimente. In questi casi, quindi, la seconda rata in scadenza a dicembre non dovrà essere versata. LA NUOVA CEDOLARE SECCA. Tra le misure adottate dal consiglio dei Ministri ce n'è una che riguarda anche la cosiddetta «tassa piatta» . Il prelievo a cedolare secca per le locazioni tra privati a canone concordato, scende infatti dal 19% al 15%. Si vuole in questo modo rendere fiscalmente più appetibile questo particolare regime di tassazione rispetto alle regole precedenti anche in considerazione del fatto che coloro che hanno deciso di avvalersene (con tutti i vantaggi e gli svantaggi correlati) in passato, sono stati molti meno rispetto alle attese.

Gian Paolo Ranocchi

Gli italiani investono sul mattone estero Nel 2013 acquistate 42 mila case (+5,5%). Negli ultimi 5 anni le compravendite oltre confine sono salite del 20% - iltempo.it

Gli italiani comprano case ma all'estero. Mentre è sempre debole il mercato immobiliare nazionale sono aumentati infatti gli acquisti di case oltre confine: negli ultimi 5 anni le compravendite in Italia sono calate di un quarto mentre quelle all'estero sono aumentate di oltre il venti per cento. È quanto emerge da uno studio di Scenari Immobiliari che prevede per quest'anno 42 mila acquisti di case all'estero da parte di famiglie italiane: un aumento del 5,5% rispetto al 2012.
Dopo un lieve calo nella prima parte del 2012, il trend di acquisti esteri, rileva lo studio, è diventato sempre più intenso e con prospettive di crescita ulteriore. Nel primo semestre 2013 le famiglie italiane hanno acquistato quasi 19mila appartamenti oltrefrontiera, che rappresenta un aumento del 26,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il flusso di acquisti dovrebbe registrare un'ulteriore crescita nei prossimi mesi, sia per l'aumento fisiologico degli investimenti nel periodo estivo che per le aspettative di una lieve ripresa economica ed immobiliare. Rispetto al 2012 è in lieve calo la quota di famiglie che acquistano un immobile per investimento, che rappresenta circa il 46%. L'interesse di questa fascia di domanda continua ad essere concentrata sugli immobili di alto livello nelle zone centrali delle grandi città europee e, in misura minore, nelle zone turistiche di pregio o nelle piazze extraeuropee più importanti. Circa un terzo delle famiglie, invece, è alla ricerca di una seconda casa al mare. Si rivolge soprattutto alle località turistiche sul Mediterraneo, caratterizzate da prezzi in calo, un contesto ambientale gradevole e collegamenti aerei low cost. La spesa media è in lieve calo, intorno a 130mila euro: tuttavia l'oscillazione è ampia, da 70mila euro ad investimenti milionari.