lunedì 25 novembre 2013

Immobili: notariato, 6 proposte di legge per il rilancio del settore

L'introduzione di una disciplina civilistica e tributaria specifica per il "rent to buy"; la possibilita' di cartolarizzare i crediti derivanti dai contratti di vendita a rate; la riduzione del carico fiscale dell'ipoteca legale e della tassazione dei canoni di locazione per gli immobili invenduti: sono alcune delle sei proposte presentate dal Consiglio Nazionale del Notariato, per il rilancio del settore immobiliare e la ripresa economica del Paese. "Il patrimonio immobiliare residenziale italiano ammonta a 6.355 miliardi di euro pari a 4,2 volte il Pil e 3 volte il debito pubblico nazionale, si tratta di una significativa porzione della ricchezza e del reddito nazionale che puo' essere un motore importante per la crescita economica del Paese" ha spiegato Maurizio D'Errico, presidente del Consiglio Nazionale del Notariato indicando come "il Notariato vuole contribuire al rilancio del mercato immobiliare attraverso riforme che possano da una parte aiutare i cittadini a comprare casa e dall'altra le imprese-costruttrici a far ripartire la propria attivita' limitando l'invenduto".

Mercato Immobiliare: giallo all’italiana -aiutomutuo.finanza.com

La scena del delitto è calda e frenetica, affollata da tecnici, giornalisti, curiosi e semplici passanti.
La vittima giace ancora lì, stesa in una strana posizione a testa in giù, con lo sguardo vitreo e attonito rivolto verso dietro, quasi a dare un ultimo riconoscente saluto prima di congedarsi.
Ade, la coroner, dice che ha agonizzato parecchio prima di scivolare in quel punto, a giudicare dalle prime sommarie indagini sembrerebbe addirittura sei anni.
Non sarà un caso semplice da risolvere; i sospettati sono parecchi come pure i testimoni ma le dichiarazioni sono contrastanti e la causa del decesso al momento non è sicura.
La pancia gonfia oltre misura induce ad ipotizzare che la cena luculliana con Giuseppe, il banchiere, ha preparato il terreno ad un sicuro malessere, la scorpacciata di tante robe dolci per tanto tempo gratifica nell’immediato ma condanna ad una sicura sofferenza nel lungo periodo. Lui dice che ha provato a togliergli la forchetta dalle mani ma ormai era troppo tardi.
Del resto Giuliano, il suo agente, che non ha mai smesso un attimo di accompagnarlo, non è certo il tipo di richiamarlo all’ordine, anzi … se avesse potuto avrebbe fatto rincarare la dose ancora di più, prova ne è che ha ancora il tovagliolo legato al collo adesso che la cena è bella e finita da un pezzo. Dice che la vittima ha fatto tutto da sola; sarà, ma allora che ci stava al fare al suo fianco?
Corrado, il suo medico personale, sostiene che ad ammazzarlo sono stati tutti quei fastidiosi obblighi a rimettersi in linea che gli aveva prescritto Mario, il tesoriere, troppo intento a voler ricreare una perduta immagine anche a costo di sforzi inusuali. Chissà se Corrado si rende conto che quegli obblighi, se prescritti prima in piccole dosi avrebbero evitato che arrivasse a questa misera fine. Facile incolpare il tesoriere proprio adesso.
Mario dichiara che erano interventi necessari e non più rimandabili e sono stati fatti nella stessa misura di altri. Non tutti gli credono, si vocifera che sia stato obbligato a fare adesso queste mosse per seguire i dictat di qualche perfida consigliera.
Luca, il maggiordomo, difende la vittima, secondo lui andava bene cosi, era pronto a riprendersi; ma son sei anni che Luca dice che è pronto riprendersi e … pure adesso che è morto sostiene che si riprenderà. Mah! O è matto o sa qualcosa che noi sappiamo … o forse è che è abituato ad essere pagato per mostrarsi gentile e compiacente.
Paolo, il fido amico, sostiene che la cena non c’entra, anzi secondo lui bisognava e bisogna ordinare altri piatti, subito, che stanno arrivando tanti invitati, tantissimi, tutti affamati, affamatissimi, occorre fare presto. Il guaio non è che Paolo è bulimico, il guaio è che con il suo attivismo continua ad obbligare gli altri ad apparecchiare per inesistenti e facoltosi convitati che non arriveranno mai.
“E io pago” avrebbe detto Totò; anzi a pagare è stata la vittima, poveretta, e tutti i suoi cari, soprattutto quelli che non hanno ancora potuto vederla da vicino.
Se c’è uno che si sforza più degli altri ad apparire innocente è il sindaco; sostiene che gli ha sempre voluto bene, che gli è sempre andato incontro a braccia tese … “e i palmi in su”, mi verrebbe da replicare visto che le vistose macchie di sugo tradiscono la sua continuata presenza a tavola. Di sicuro non sarà lui a pagare il conto, anzi adesso parte la caccia ai nuovi ignari finanziatori.
Cristina, la pettegola, ripete insistentemente che conosceva il poveretto da molto tempo e che non ha mai avuto problemi, era sempre attivo, fedele, generoso … mai un raffreddore, mai una debolezza. Lo sanno tutti che sono stati amanti per anni e non sarà certo adesso che lo tradirà con la verità sul suo precedente precario stato di salute. Continuerà per anni a raccontare in giro che ha sempre dato soddisfazioni anche se ci sarà sempre meno gente a darle retta.
Il quadro degli eventi non è completo ma sento che la verità si sta facendo strada pian pianino e presto ognuno avrà modo di conoscerla.
Sembrano tutti innocenti e tutti ben intenzionati; … o forse no?
Credo di aver capito com’è andata, e Voi? Voi avete capito?
Ve la sentite di spiegare il mistero?

GOLF PEOPLE REAL ESTATE - Cercare cose belle, professionisti competenti e certezze

REAL ESTATE. Cercare cose belle, professionisti competenti e certezze


Monday, November 25, 2013

MAI COME ORA IL CLIENTE HA BISOGNO DI COSE BELLE, DI PROFESSIONISTI COMPETENTI E DI CERTEZZE.



Lo scorso mese ha iniziato a collaborare con noi Giorgia, che seppur giovanissima, si è dimostrata fin da subito competente ed intraprendente.



La laurea specifica e le precedenti esperienze di collaborazione con un’importante quotidiano le hanno evidentemente permesso di assimilare una professionalità nella scrittura e nella comunicazione che, evidentemente io, occupandomi normalmente d’altro…., non avevo.



I post, le interviste dalla stessa effettuate, i redazionali e i comunicati sul nostro blogImmobili all’estero (http://www.immobiliallestero.blogspot.it/) sui Social (Facebook , Twitter, Linkedin) sono schizzati subito nelle prime posizioni tra i più visualizzati superando (sigh!) quelli del sottoscritto.



Tutto ciò, oltre a rendermi particolarmente orgoglioso della scelta ricaduta su di lei, tra i vari candidati, mi ha permesso di trovare nuove conferme in ciò che predico da tempo :



• Il cliente, mai come ora, cerca cose belle, professionisti competenti e certezze.



Il momento – e non solo nel settore immobiliare – è particolarmente difficile e quindi il cliente si può sentir rassicurato solamente sapendo di aver a disposizione figure ad alta specializzazione e formazione specifica.



Come scritto in precedenti occasioni, la professione dell’agente immobiliare – soprattutto se tratta immobili all’estero – è decisamente cambiata.



Non è più un professionista che si limita a “mettere in vetrina” i propri prodotti ma si dovrà abituare ad offrire al cliente una consulenza su misura (taylor made come scrissi …….) che solo un vero professionista potrà garantire.









“Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze”. -(A.E.)


Gianluca Santacatterina
mob ph +39 348.4513200
gsantacatterina@me.com


Repubblica Dominicana: immersioni caraibiche -viaggi24.ilsole24ore.com

Domenica, mezzogiorno. Al Parque Colón - piazza principale della città coloniale di Santo Domingo - bambini, anziani e venditori ambulanti se ne stanno pietrificati in attesa di qualche raro soffio di brezza. L'atmosfera è sonnolenta e familiare, tipica di un giorno di festa. 
La Santo Domingo storica è tutta in queste poche vie, alla foce del fiume Ozama e a ridosso del porto, dove attraccano le navi da crociera dirette a Porto Rico.

LA CITTÀ COLONIALE 
Qui si dipana la storia del Paese caraibico e dell'America. La città - fondata nel 1496 da Bartolomeo Colombo, fratello di Cristoforo - èla più antica del Nuovo Mondo. È stato poi il figlio di Cristoforo, Diego, ad abbellirla e a iniziare, nel 1514, i lavori per la costruzione della Catedral Primada de América, che ancora oggi domina il Parque. Questo è il punto ideale per esplorare il centro storico, un insieme di palazzi, locali, negozi e scorci verso il fiume. 
Sulla piazza della cattedrale si affacciano edifici storici come quello che ospitava il governatore haitiano (tra il 1822 e il 1844 la Repubblica Dominicana era dominata da Haiti) e il palazzo arcivescovile.
In via El Conde, strada pedonale che si contrappone alla cattedrale, tra ristoranti e gioiellerie spicca l'elegante vetrina di Caoba Cigars, punto vendita dei famosi sigari dominicani che fanno concorrenza - per qualità - ai più blasonati cubani. L'interno è in legno e nelle vetrine sono esposte diverse marche. Uno spazio è riservato al caffè, uno dei prodotti tipici del paese e buona idea regalo, e una stanza sul retro è dedicata all'invecchiamento delle foglie di tabacco. 

In città il caldo è intenso e umido e gli acquazzoni improvvisi sono solo scenografici cambi di scena che non riescono e rinfrescare l'aria. 
Tra le strade si incontrano torri militari antiche di secoli, mercati delle pulci e palazzi d'epoca. Tra questi l'Alcázar de Colón, casa di Diego Colón e oggi sede di un museo che espone oggetti della famiglia. La grande piazza su cui affaccia è interessante soprattutto la sera quando i suoi locali si animano di turisti e dominicani per un cocktail o una cena. L'indirizzo giusto per una serata di cucina dominicana è in Calle Hostos, alla Mesón D'Bariristorante tradizionale in un palazzo dell'Ottocento che propone menu a base di pesce e di carne. 

Ma la repubblica Dominicana è anche, e soprattutto, mare mozzafiato. La spiaggia preferita dagli abitanti di Santo Domingo è Boca Chica. Protetta dalla barriera corallina ha acque calme e poco profonde. Fino agli Anni '60 era una località di lusso, oggi è frequentata da tutti. Da famiglie, coppie, gruppi di amici che giocano a pallavolo e bambini con il salvagente che si lasciano galleggiare nell'acqua trasparente. Boca Chica è il posto ideale per un'esperienza pop con tutti i dominicani. 
Il paesino poi, si sta sempre più attrezzando per i turisti che qui hanno a disposizione piccoli hotel, ristorantini sulla spiaggia, negozi e rosticcerie dove provare la freídura, pesci fritti appena pescati.

LA CINEMATOGRAFICA ISOLA SAONA 
Proseguendo sempre più a est la costa dominicana è spettacolare. Grandi baie, resort direttamente sulla spiaggia come il SeaClub Dreams La Romana - grande hotel all inclusive immerso nella natura tropicale che affaccia direttamente sul mar dei Caraibi - e poi la perla di questa zona: il Parque Nacional del Este con l'isola Saona.
Il punto di imbarco più comodo per raggiungere l'isola è Bayahibe, paesino di pescatori convertito in centro turistico per viaggiatori indipendenti. Tra piccoli hotel, ristoranti, e camere in affitto, si trovano diverse agenzie che organizzano tour ed escursioni. In realtà sono le agenzie a trovare i turisti, grazie agli attivissimi procacciatori di clienti haitiani, spesso giovanissimi, scappati in questa metà dell'isola dopo il devastante terremoto del 2010.
La scelta è notevole. Ci sono tour operator con servizi molto essenziale e quelli più attrezzati con standard più elevati. Un operatore affidabile è il Mariposa Tours con ufficio a Bahaybe e gestito dagli italiani Marco e Manuela

Leggi tutte le idee per il tuo viaggio in Repubblica Dominicana 

Il Parque Nacional del Este è una riserva naturale dal 1975 e copre un'area di quasi 800 km quadrati sulla penisola tra Bayahibe e Boca del Yuma. 
La meta da non perdere è Saona che, con le sue spiagge bordate da alberi di cocco, è spesso il set di servizi fotografici e pubblicità. Oltre a essere fotogenica è molto amata dagli appassionati del mare grazie alle sue acque trasparenti popolate da pesci colorati e le sue piscine naturali dove immergersi tra gigantesche stelle marine
L'isola è ancora selvaggia, l'unico insediamento abitato è Mano Juan, tipico villaggio caraibico con le cassette in legno colorate abitato da poche centinaia di persone. Per evitare i turisti che tutti i giorni calano da ogni tipo di imbarcazione è importante trovare un tour operator di fiducia. Le insenature di Saona sono tantissime e un marinaio esperto sa scegliere quelle meno frequentate. Aiuto indispensabile per godersi questo mare azzurro e i cieli altissimi sull'orizzonte. 

Il patrimonio immobiliare nazionale è da riqualificare -energia24club.it


Due miliardi di metri quadri, ossia circa l'85% del totale del patrimonio immobiliare nazionale, necessitano di interventi di riqualificazione. La notizia positiva è che però l'Italia non è all'anno zero, ma da tempo sono in atto una serie di iniziative per migliorare l'efficienza del nostro patrimonio abitativo. Il punto sulle prospettive del settore in chiave green è stato fatto in occasione della presentazione dell'evento Rebuild, che si terrà a Riva del Garda a partire dal prossimo 26 novembre. Il punto di partenza è che gli edifici italiani sono vecchi: il 55,4% delle abitazioni (76,2% nelle città metropolitane) ha più di 40 anni, il 70% è stato realizzato prima del 1976, ossia in precedenza all'introduzione della prima legge sull'efficienza energetica in edilizia (373/1976). Ma anche sugli stabili costruiti in tempi più recenti non c'è troppo da essere ottimisti. Dunque, riqualificarli è una necessità, non solo per l'ambiente: secondo stime Nils Kok, riconvertire un edificio ha un costo per metro quadro compreso tra i 75 e i 165 euro, ma il risparmio che ne deriva si aggira tra i 13 e i 26 euro al metro quadro l'anno, importo che tradotto in energia significa una riduzione dei consumi compresa tra i 90 e i 170 Kwh per metro quadro. 

Anche la Pubblica amministrazione potrebbe trarre giovamento da interventi di questo tipo: nella Penisola esistono circa 85 mila edifici pubblici, che potrebbero essere riqualificati con un investimento da 17 miliardi di euro. Occorre considerare che, a differenza degli Usa (Paese leader nelle certificazioni internazionali in materia di edilizia), dove non esiste un vero e proprio patrimonio storico da tutelare e si ricostruisce da zero con relativa facilità, in un Paese come l'Italia bisogna adottare una strategia di tutt'altro genere, con progetti artigianali e su misura. In questi ultimi anni l'approccio “green” ha senz'altro pagato: in un periodo in cui il comparto edilizio ha pesantemente subito la crisi economica complessiva, il mondo dell'edilizia sostenibile ha messo a segno una buona crescita (+14%) nel quadriennio 2008/2011, tanto che la prossima edizione di Rebuild - più che sui casi di successo internazionali - sarà dedicata al mercato italiano.
 
La rivoluzione dell'efficienza, sotto molti punti di vista, è di fatto obbligata: «Come prevedono le normative europee, dovremo intervenire prima del 2020 - ha spiegato Luca Dondi di Nomisma -. In particolare, entro il 2014 l'Italia dovrà definire il suo piano di attività in materia di riqualificazione, che dovrà prevedere delle iniziative concrete. Senza contare che se oggi non interveniamo con la riqualificazione energetica, per gran parte del patrimonio immobiliare nazionale non ci sarà mercato in futuro. Occorre ovviamente porsi il problema di come di riqualificare: da un punto di vista tecnologico non c'è tantissimo da inventare, occorre recepire le iniziative adottate a livello internazionale, non è necessario inventare l'ennesimo protocollo in materia, anche perché gli investitori stranieri si aspettano delle certificazioni conosciute. Occorre poi mettere in comunicazione pubblico e privato, perché ci vuole una visione complessiva per riqualificare le città».