giovedì 2 gennaio 2014

Cina: Armani firma residenze lusso A Chengdu due torri gemelle di 65 piani con piscina sul tetto (ANSA)

Cina: Armani firma residenze lusso

(ANSA) - MILANO, 19 DIC - Dopo la moda, Giorgio Armani sbarca in Cina con il design per la casa, grazie a una partnership tra l'Interior Design Studio Armani/Casa e Mind Group per la realizzazione di un progetto residenziale di lusso a Chengdu: due edifici di 65 piani alti 222 metri con tanto di piscina riscaldata sul tetto.    
Si tratta del primo sviluppo residenziale in Cina progettato da Giorgio Armani, che guidera' il suo team di Interior Design Studio nella creazione di unita' residenziali, aree comuni e amenities all'interno delle due torri gemelle che costituiscono le Art Residence by Armani/Casa. Il progetto sorgera' nel centro di Chengdu, nella zona adiacente al quartiere alla moda di Jinjiang e ad altre aree dedicate allo shopping e all'entertainment. Il nuovo complesso sara' arredato con mobili e accessori Armani/Casa, cucine Armani/Dada e bagni Armani/Roca.    
"La Cina e' un Paese affascinante, proiettato verso il futuro e pervaso da un'energia dinamica. Sono lieto - ha dichiarato Giorgio Armani - di poter creare residenze di lusso a Chengdu, e di poter realizzare un complesso cosi' imponente, esempio di eleganza moderna, in una citta' vibrante che, sebbene sia specchio del ventunesimo secolo, ha saputo mantenere un forte legame con il suo favoloso passato".    
Le unita' residenziali saranno in vendita dalla seconda meta' del 2014. Il completamento del progetto e' previsto nel 2016.(ANSA).


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martedì 31 dicembre 2013

Mar Rosso torna alla ribalta a Capodanno Sempre alto l’interesse italiani per lmete esotiche durante l’inverno (ANSA)


Non risente di particolari flessioni, nonostante la crisi economica, l'interesse degli italiani per le destinazioni esotiche durante il periodo invernale.

Tra le mete, emergono Cuba, Santo Domingo e Messico e Oceano Indiano. Le Isole Canarie si confermano destinazione amata da chi viaggia nella stagione fredda, in primis Fuerteventura e Tenerife. 

E poi c'è il Mar Rosso, tornato alla ribalta dopo la rimozione dello sconsiglio da parte della Farnesina: durante il week end natalizio, nei villaggi turistici sono arrivati oltre mille turisti italiani e per il Capodanno è previsto un raddoppio delle presenze.

Un dato rilevante, considerando un fermo di tre mesi dei flussi turistici non solo provenienti dall’Italia ma anche da altri Paesi europei. I tour operator hanno lavorato per rilanciare la destinazione: “Il Mar Rosso – ha detto Stefano Pompili, direttore generale di Veratour - è ineguagliabile in quanto ad attrattività e competitività rispetto ad altre località”. Il clima mite rende la meta appetibile per gli europei, in particolare durante la stagione invernale. Il paesaggio, il mare limpido e le meraviglie della barriera corallina sono la motivazione principale di viaggio di chi ama praticare attività subacque o snorkeling. Il Mar Rosso è anche un tuffo nella cultura orientale: dai luoghi di culto alle strade su cui convivono cammelli e automobili, dalle creazioni artigianali dei papiri alle decorazioni con la sabbia colorata, dalle spezie agli oli essenziali. 

Anche le istituzioni locali puntano a rilanciare il turismo nell’area egiziana lontana dai disordini attraverso un piano di investimento dedicato all’area del Mar Rosso: Khaled Fouda, governatore del Sud del Sinai, in un incontro con la stampa a Sharm El Sheikh, ha annunciato i progetti di conversione dell'aeroporto militare di Ros El Sidr in aeroporto civile, di raddoppio delle piste di atterraggio e del numero dei terminal dell’aeroporto di Sharm El Sheikh e un piano di sviluppo del turismo termale. "Per noi - ha spiegato il governatore – la città di Sharm rappresenta il 40% dei ricavati del turismo in tutto l'Egitto". Ha poi voluto sottolineare: “Siamo distanti circa 500 km da Il Cairo e effettuiamo un controllo costante per mantenere in sicurezza l’area del Mar Rosso, che non è mai stata in stato di pericolo dall’attentato del 2005”. 


A distanza di tre anni dall'inizio delle proteste della primavera araba, gli effetti negativi sull'andamento turistico in Medio Oriente sono, infatti, tangibili. "Sul Mar Rosso - ha detto Khaled Fouda - quest'anno abbiamo accolto otto milioni di turisti internazionali, una flessione significativa rispetto ai 14 milioni del 2010”.







IMMOBILIARE: PREZZI DELLE CASE A LIVELLI RECORD IN ALCUNE AREE DEGLI STATI UNITI - Borsaitaliana.it






(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 30 dic - Sette anni dopo lo scoppio della bolla immobiliare, in un quinto delle aree metropolitane degli Stati Uniti i prezzi delle case hanno raggiunto livelli record. E' quanto emerge da un'analisi del Wall Street Journal. Utilizzando dati disponibili su Zillow, sito Internet di servizi di informazione nel real estate, il giornale finanziario spiega che dai massimi del 2007 in Oklahoma City (Oklahoma) i prezzi sono cresciuti piu' del 13%, complice la crecita della popolazione e dell'occupazione. Il rialzo e' di oltre il 6% nell'area di Denver (Colorado), la prima ad essere colpita quando i prezzi iniziarono a calare. Ma una quantita' limitata di case in vendita ha permesso la risalita del comparto. L'area metropolitana di Pittsburgh (Pennsylvania) ha vissuto poco la cosiddetta "boom and bust" dei prezzi, fattore che ha permesso di arrivare a livelli senza precedenti. Nella Bay Area (California), si e' difesa bene la ricca Silicon Valley con Palo Alto che vede prezzi cresciuti del 40% rispetto ai record pre-crisi ma ci sono zone di periferia dove la crisi si fa ancora sentire con ribassi, e' il caso di San Pablo, del 53,8%. I nuovi record sono riscontrabili anche nella maggior parte delle altre aree metropolitanne: Tulsa, Oklahoma; Buffalo e Rochester, New York; Austin, Texas. I rialzi dei prezzi delle case sono di circa il 5% piu' alti dei precedenti record a San Jose, California; Nashville, Tennessee; Dallas, Texas.


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lunedì 30 dicembre 2013

Compravendita immobiliare: tutte le tasse in vigore dal 2014 - forexinfo.it

Dal 1° gennaio 2014 entrerà in vigore la nuova normativa sulla tassazione delle compravendite immobiliari.
I cambiamenti sono tanti e consistenti e i più importanti riguarderanno l’imposta di registro e l’aliquota del 9%. Ma cerchiamo di approfondire meglio

Le novità

La prima novità consistente è quella relativa all’imposta di registro per chi deciderà di acquistare la prima casa che scenderà al 2% dall’attuale 3% (ma con un minimo di mille euro).
Per quanto riguarda invece l’aliquota, ogni compravendita immobiliare sarà soggetto a una tassa la cui aliquota è stata fissata al 9%, sempre su un minimo di mille euro.
L’unica eccezione è rappresentata dai conferimenti di immobili strumentali in societàper i quali rimarrà in vigore l’attuale aliquota del 4%.
I soggetti che invece dovranno pagare la nuova aliquota, per le imposte ipotecarie e catastali dovranno calcolare la nuova misura fissa di 50 euro ciascuna. Per quanto riguarda le imposte fisse di 168 euro attualmente in vigore esse saranno dovute nella misura di 200 euro, così come prevede la nuova legge.
Con le due nuove aliquote del 2% e del 9% non si dovranno pagare imposta di bollo, tasse ipotecarie e imposte speciali catastali.

Gli atti

Per quanto riguarda gli atti soggetti alle nuove regole di tassazione, la situazione appare ancora alquanto confusa. Sicura la loro applicazione sugli atti che si stipuleranno a partire dal 2014, mentre dubbi rimangono per quelli stipulati nel 2013, ma registrati nel corso del nuovo anno.
La norma vigente prevede che si tenga in considerazione non la data della stipula, ma quella di registrazione, tuttavia non è ancora arrivata una risposta sicura da parte dell’Agenzia delle Entrate. Seguendo in ogni caso questa logica si dovrebbe pensare che gli atti stipulati nel corso del 2013, o per i quali ci sia stata una scrittura privata autenticata nello stesso anno, e soggetti a registrazione nel 2014, il regime di tassazione di riferimento sarà quello in vigore fino al 31 dicembre 2013. La stessa cosa vale per un atto giudiziario formato nel 2013 e registrato nel 2014, mentre al contrario, le scritture private non ancora autenticate e registrate il prossimo anno, saranno soggette al nuovo regime di tassazione.
Infine, per quanto riguarda gli atti sottoposti a condizione sospensiva stipulati nel corso di quest’anno, ma con verifica prevista per il prossimo, secondo la legge, le variazioni intervenute tra la formazione dell’atto e la verifica della condizione non devono essere considerate.

domenica 29 dicembre 2013

The World’s 5 Best Beach Cities for Retirement di Kathleen Peddicord

Ricordate il mio post del 3 novembre 2013 dal titolo Repubblica Dominicana : Costa "norte" ...perchè no ?
Scrivevo della Costa Nord della Repubblica Dominicana e delle cittadine di Sosua e Puerto Plata.
Il 9 dicembre 2013 Kathleen Peddicord definisce Sosua una delle 5 migliori città di mare dove trascorrere la propria pensione ............

Kathleen Peddicord



Kathleen Peddicord
Perhaps your retirement dream is sand-fringed. There are many appealing beach retirement spots overseas, from the azure Caribbean to the crashing Pacific and the breathtaking Andaman Sea. Here are the five best beach cities for retirement:
1. Coronado Beach, Panama. Coronado, a fast-growing beachfront community about an hour outside Panama City, Panama, offers a high-quality beach lifestyle with all the amenities and services a retiree could want. Historically, this coastal town has been a top weekend getaway choice among residents of nearby Panama City. Over the past half-dozen years, Coronado has developed into a busy commercial center that makes for a turn-key retirement choice. It is evolving into a full-fledged retirement destination with an established population of full-time foreign residents supported by a developed infrastructure, including good medical facilities.
2. Sosua/Cabarete, Dominican Republic. Where the verdant green jungle hills slope into the crystal-blue waters off the north coast of the Dominican Republic rest the sand-fringed towns of Sosua and neighboring Cabarete. These are beachfront utopias. There are no high-rise towers, no big crowds and no worries. Life here is all about enjoying what mother nature has created in this world-class coastal spot.
The life on offer here is also increasingly appealing to retirees. Expat communities are established and expanding, and planned developments are under way to cater to them. Retirees settling here can choose luxury living in planned communities where houses sell for $400,000 to $800,000, but also have much more affordable options in coastal developments where homes are priced from $130,000 to $150,000.
3. Hoi An, Vietnam. Hoi An is a pretty town on the central coast of Vietnam with long, clean, sandy beaches and tranquil rivers. The beaches are the general appeal in this part of the world, but, in Hoi An, it's the town itself that is remarkable. Once one of the busiest international sea ports in Asia, Hoi An has been heavily influenced by traders who came here from Japan, China and the West. This was the location of the first Chinese settlement south of Vietnam's Red River delta in the far north, and many of the buildings, dating back 400 years and more, remain intact.
Entire streets in Hoi An are lined with ancient Chinese temples and houses, many still occupied by the descendants of the original settlers, giving visitors a tantalizing glimpse of a long ago time.
Hoi An is an emerging, rather than an established, retirement choice. About 600 Westerners have settled here to date. But unlike in many areas of Asia, the expat community in this town is very involved with the community and with each other. For example, Vietnamese people are taking classes in bread-making hosted for free by a Western luxury resort's head pastry chef and learning to play the piano. Another American who arrived here years ago runs a big used-book store, and, as more and more foreigners with families are settling in this historic coastal city, a new international school is opening.
One of the greatest appeals of this beach city for retirees is the cost of living. This is a place where you could retire comfortably on less than $1,000 per month.
4. Ambergris Caye, Belize. Ambergris Caye is an English-speaking Caribbean island with an intriguing past and a promising future. Formerly a pirate hideout and a Mestizo fishing village, Ambergris has more recently been the host to two seasons of “Temptation Island” and is now one of the fastest-growing communities of foreign retirees in the world.
Ambergris Caye offers a quintessential Caribbean lifestyle. Just offshore is the world’s second-longest barrier reef and all the snorkeling, diving, fishing, boating and swimming a beach-loving retiree could hope for.
The cost of living on Ambergris Caye couldn’t be described as super-cheap, but it can be a bargain compared with elsewhere in the Caribbean. And Belize (like Panama) makes establishing residency as a foreign retiree super easy.
5. Phuket, Thailand. Thailand's Phuket Island is an internationally famous beach destination and rightfully so. Beautiful sandy shores, separated by rocky headlands, grace the entire west coast of the island, the largest in Thailand. The surrounding Andaman Sea is warm, clear and inviting, one of Phuket's main attractions.
Onshore Phuket is a welcoming place that can quickly begin to feel like home, and more than 100,000 foreign residents have chosen to make lives here. Foreigners from across the globe have integrated into the local community, transforming Phuket into a multicultural, international retirement destination. Expats make up more than 21 percent of the total permanent population of Phuket Province.
One of the biggest appeals is the cost of living. Rent, especially, is a global bargain. You can find a comfortable rental for as little as $350 to $400 per month, and most rentals come fully furnished. All costs considered, including groceries, utilities, entertainment and your own motorbike for transportation, a retired couple could live here on a monthly budget of as little as $1,000.
For a very low cost, you can buy a big and interesting lifestyle. Everything you need is available on the island, including top-tier medical care and Thailand's second busiest international airport.

Kathleen Peddicord is the founder of the Live and Invest Overseas publishing group. With more than 28 years experience covering this beat, Kathleen reports daily on current opportunities for living, retiring and investing overseas in her free e-letter. Her newest book,"How To Buy Real Estate Overseas", published by Wiley & Sons, is the culmination of decades of personal experience living and investing around the world.