lunedì 24 febbraio 2014

GOLF PEOPLE REAL ESTATE. “Il primo amore non si scorda mai…”


REAL ESTATE. “Il primo amore non si scorda mai…”

 
Era l’anno 2005 quando un mio cliente venne in ufficio sottoponendomi un quesito abbastanza insolito per me che ero abituato ad operare nelle aree limitrofe al paesino di provincia dove ero nato e vissuto:
Gianluca, perché non vendi immobili in Mar Rosso?
Fu così che prenotai il primo – di una lunghissima serie – volo per Il Cairo dove, grazie al cliente di cui sopra, conobbi Mr Mohamed Farid Khamis, fondatore di uno dei più importanti gruppi industriali egiziani che – tra i vari settori e
in primis
quello dei tappeti a telaio – era impegnato anche nel settore del Real Estate.
Mi fecero visitare un tratto di costa meraviglioso e incontaminato dove sarebbe poi sorto il complesso immobiliare Oriental Coast composto da appartamenti, ville, campo da golf e alberghi.
I colori del mare, i 26°C trovati anche la scorsa settimana, le cornucopie che letteralmente coprivano la spiaggia…vi lascio immaginare il mio stupore.
Infatti, mossi i primi passi come “venditore di immobili all’estero” proprio proponendo ville e appartamenti su un tratto di costa, a mio avviso, tra i più belli dell’intero Mar Rosso.
Chi ha frequentato l’Egitto e il Mar Rosso concorderà con me nel fatto che il paese ti entra e non puoi fare a meno di innamorartene. Proprio nei giorni scorsi ho avuto il piacere di incontrare clienti italiani, amici egiziani, colleghi e in tutti – nonostante le note vicende socio‐politiche – ho trovato tanto entusiasmo e passione.
 

Ho potuto constatare che il paese conserva e conserverà dei punti di forza che nessuna rivoluzione potrà spazzare via:

Vicinanza all’Europa (3‐4 ore di volo);


- Mare e fondali in assoluto tra i più belli del mondo;

- Garanzia di sole 365 giorni l’anno;

- Costo della vita e degli immobili molto bassi;


- Un paese sicuramente carico di storia;



Proprio per questo – ripeto, nonostante tutto – il mercato immobiliare del Mar Rosso mantiene uno “zoccolo duro” di appassionati.


Al prossimo appuntamento
Gianluca Santacatterina
mob ph +39 348.4513200
gsantacatterina@me.com

Mercato degli immobili stabile fino al 2011. Crollo dopo introduzione dell’Imu -ilghirlandaio.com


Un mercato degli immobili sostanzialmente stabile in termini di compravendite nel periodo 2009-2011, un triennio peraltro caratterizzato da due anni di recessione. Poi,nel 2012, il crollo. È quanto emerso da uno studio di Confedilizia curato dal professor Francesco Forte. I numeri sugli immobili nel periodo 2000-2012 mostrano il picco delle compravendite nel 2006 (877mila), poi l'avvio di una retromarcia legata all'indebolimento del ciclo nel 2007 (816mila compravendite) e una severa correzione del 2008 con lo scoppio della crisi finanziaria ed economica (689mila compravendite).
Comunque il mercato italiano, nel difficile triennio 2009-11 mostra una buona tenuta, a conferma della inesistenza, al contrario di altre nazioni di qualsiasi bolla immobiliare. Dal 2009 al 2011 la contrazione delle vendite appare fisiologica si passa da 614 a 603mila, il “botto” arriva nel 2012 con un crollo a 448mila. “Nel 2011 eravamo nel pieno di una crisi finanziaria e di un indebolimento del ciclo, ma con l'aumento della pressione fiscale sugli immobili la recessione ce la siamo fabbricata in casa”, ha spiegato il professor Forte.
Il “driver” è stato l'arrivo dell'Imu che ha depresso i valori immobiliari, bloccato l'edilizia aumentando la disoccupazione in un settore ad alta intensità di manodopera, determinato al tempo stesso un calo nel valore della garanzie ipotecarie e un aumento delle insolvenze sui mutui con la conseguente restrizione del credito. Nel 2012 sotto la pressione dell'Imu, “le compravendite”, spiega lo studio, “hanno segnato il peggior risultato dal 1985, la domanda di immobili si riduce perché i compratori sono scoraggiati dal nuovo carico fiscale, ma i proprietari di immobili che non hanno bisogno di vendere non accettano di subire la riduzione di prezzo derivante all'ammortamento del tributo “. Stesso scenario, anche se mancano ancora i numeri definitivi, per lo scorso anno.

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Roma resta la città con gli affitti più cari: in controtendenza i monolocali -casa24.ilsole24ore.com

Affitti più alti della media nazionale e boom di richieste per i monolocali. Si rafforza, negli anni, l'immagine di Roma come Capitale europea in cui il mercato degli affitti è sempre più caratterizzato da studenti e lavoratori in trasferta. Secondo il Rapporto sulle locazioni 2013 realizzato dal Franchising Solo Affitti con il supporto scientifico di Nomisma, infatti, a Roma i canoni di locazione si sono stabilizzati nel 2013 (-0,5% contro una media italiana del -4,5%), confermandosi i più cari in Italia (875 euro a fronte di un canone nazionale di 516 euro). Nella Capitale, c'è stata, da un lato, una forte crescita dei canoni dei monolocali (+9,3% contro il dato nazionale in calo del 4,3%) - dovuta all'aumento delle richieste di questa fattispecie di appartamento - dall'altro, un calo dei canoni registrato per i quadrilocali (-6,3% a fronte del -4,4% in Italia). Per bilo e trilocali si segnalano valori in linea con il 2012, rispettivamente +0,4% (-4,7% in Italia) e -0,7% (-4,5% la media italiana). Dopo Roma gli affitti più alti si registrano a Milano (838 euro), Firenze (628 euro) e Venezia (600 euro). Gli alloggi in affitto più economici si trovano a Catanzaro (363 euro), Perugia (385 euro) e Campobasso (403 euro). Roma è più cara di Milano per i canoni mensili di monolocali (673 contro i 519 di Milano) e bilocali (793 contro 709) ma più conveniente per i quadrilocali (1.177 euro contro 1.085). relativamente alla tipologia degli inquilini, nella Capitale, un affittuario su tre (33% superiore alla media nazionale del 29%) è un lavoratore in trasferta per brevi periodi, mentre gli studenti fuori sede sono quasi uno su cinque (18%), contro il 22% registrato in Italia. 
Le giovani coppie senza figli rappresentano il 34% dei locatari, di poco inferiore alla media italiana del 37%, mentre single in affitto sono il 30% del totale, superiore al 25% a livello nazionale. Le coppie con figli costituiscono quasi un quinto del totale con il 23%, a fronte del 28% registrato in Italia. Il fenomeno della condivisione da parte di 2 o più persone non legate da vincoli di parentela si sta diffondendo in città e attualmente occupa il 13% del totale, in linea con il dato italiano e con uno scenario di crisi economica e salari mediamente al di sotto di quelli europei che restringe le possibilità economiche e spinge romani e fuori sede a condividere un appartamento, magari affittando una stanza all'interno della propria abitazione. Infine, i romani scelgono sempre più i contratti d'affitto con canone concordato che consente affitti più bassi per gli inquilini e detrazioni fiscali per i proprietari degli immobili: in città ne vengono stipulati quasi 4 su 10 (36% del totale). Nella Capitale si utilizza molto anche il contratto libero 4+4 (34% dei casi), che però a livello nazionale viene impiegato di più (45% dei casi), soprattutto a Milano (90%) e Aosta (70%).
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Il papà di X Factor vende la sua casa da single -news.immobiliare.it

La sua creatura, X Factor, è uno dei talent di maggior successo dell’ultimo decennio e anche grazie ad esso Simon Cowell è diventato uno dei personaggi più ricchi ed influenti dello star system mondiale. Spesso ha investito in immobili che ben rappresentavano lo stile di vita da scapolo d’oro del produttore, e in cui sono state girate tante delle puntate degli home visits del talent nelle edizioni straniere.
Oggi che Cowell ha messo la testa a posto ed è da poco diventato padre di un bimbo, alcuni di quegli immobili sono stati messi in vendita per comprare, presumibilmente, altre proprietà più vicine alla casa di New York in cui vive la madre di suo figlio, Lauren Silverman, ex moglie dell’immobiliarista Andrew Silverman, all’epoca amico di Cowell che fu tradito dalla bella Lauren proprio con Simon.
La casa in vendita, che arriva sul mercato con una richiesta iniziale pari a  poco meno di 18 milioni di dollari, si trova a Beverly Hills e ha una superficie complessiva di 1.200 metri quadrati. Il produttore aveva cercato di vendere l’immobile una prima volta nell’autunno del 2013 a 20 milioni di dollari e attraverso canali più riservati. Il tentativo è andato male e Cowell ha deciso sia di ridurre il prezzo sia di usare, questa volta, canali più visibili.

La villa, che poggia su una proprietà complessiva di ben 2 acri, ha intutto 7 camere da letto e 13 bagni, divisi fra il corpo principale e una “guest house”, una piscina in perfetto stile hollywoodiano ed è caratterizzata per gli altissimi soffitti, i pavimenti in marmo e un gardino ricco di fontane.
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domenica 23 febbraio 2014

Benvenuto a Roberto di Costanzo che con le sue storie e i suoi disegni descriverà le affascinanti località dove Luxury & Tourism propone i propri immobili






Roberto Di Costanzo – Visual Artist

Roberto Di Costanzo. Ritrattista, illustratore, pittore, docente di storia del costume. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Roma indirizzo scenografia teatrale, spinto dal grande amore per il cinema, accede al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove seguito dal Maestro costumista Piero Tosi, suo mentore, e dallo scenografo Andrea Crisanti, si diploma in scenografia, costume ed arredamento per il cinema. Contemporaneamente cresce il suo interesse per l’ illustrazione che lo porterà a lavorare su progetti editoriali di rilievo tra i quali “L’ Amore non ha fine” di Francesco Freda (Edizioni Azimut), “ Il Canto di Natale “ di Charles Dickens (Edizioni Azimut), “Fiabe di Alenuska” ( Editioni Azimut), “Il Rifugio” di Marco Caputo ( Nicodemo Editore) ,” Roma” ( Editions Nomades), e “ Nina et Paris” di Paolina Sturni (Editions Nomades), gli ultimi due ,in uscita in Francia, Svizzera e Belgio. Dopo numerose mostre personali in Italia, su invito del Maestro Pierre Cardin espone presso l’ Espace Cardin a Parigi, presentandosi al pubblico francese nella veste di illustratore e ritrattista. Da qui l’ ascesa e l’ esposizione presso la Casa dell’ Architettura di Roma, l’ Istituto di cultura francese ( Centre Saint Louis) e l’ interesse crescente nel collezionismo parigino. Le sue opere grafiche figurano in collezioni private tra Roma e Parigi e nelle prestigiose gallerie: “Galerie Maurizio Nobile” ( Parigi- Bologna); “Galerie du 9e Art” ( Parigi). Attualmente è docente di storia del costume all’ Accademia del Lusso di Roma. Conduceinoltre seminari di disegno e pittura. 
Roberto Di Costanzo