martedì 25 febbraio 2014

La tassazione degli immobili all'estero -julienews.it

Dall’anno 2012 le persone fisiche residenti in Italia che possiedono immobili all’estero hanno l’obbligo di versare l’Ivie (imposta sul valore degli immobili situati all’estero).
Sono tenuti a pagare:

-i proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni
-i titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie
-i concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali
-i locatari per gli immobiliconcessi in locazione finanziaria.

L’imposta è proporzionale alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali tale possesso si è protratto.L’ammontare è pari allo 0,76% del valore degli immobili.Se non superiore a 200 euro, l’imposta non è dovuta.Per evitare doppia imposizione, dall’imposta è possibile dedurre un credito pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile.Per gli immobili localizzati in Paesi comunitari dalla somma dovuta si detraggono prioritariamente le imposte pagate nel Paese in cui è situato l’immobile (A cura del Centro Studi Lepre Group).

Scopri le nostre offerte immobiliari su Luxury&Tourism

La Spagna rilascia la prima Golden Visa a un cinese: concessa la residenza a chi investe nel mattone -casa24.ilsole24ore.com

La Spagna ha concesso nei giorni scorsi il primo permesso di residenza a un cittadino cinese che ha acquistato casa nel Paese della penisola iberica. È la prima volta che il Governo dà seguito alla scelta di concedere la residenza a chi investe nel mattone. L'acquirente arriva da Shanghai e, secondo il magazine Pie che la descrive come una donna manager, avrebbe speso 520mila per due appartamenti, uno a Madrid e l'altro a Barcellona.
La legge spagnola sulla Golden Visa consente - dal 29 settembre scorso - a chi investe almeno 500mila euro nel mattone di ottenere la residenza permanente. L'obiettivo è richiamare investimenti esteri nel Paese, dove il settore immobiliare continua a vivere una fase di profonda crisi. Le vendite risentono ancora della elevata disoccupazione, che incide pesantemente sulla domanda. Il portale Idealista certifica il calo della domanda di abitazioni nel Paese iberico - ai prezzi richiesti - in media pari al 23% nel corso dell'anno passato. Un calo che era stato registrato già dall'Ine, Istituto nacional de estadistica, un mese fa quando rese noti i dati di novembre: -16% delle transazioni a novembre 2013 rispetto allo stesso mese di un anno prima (su base annua il calo è stato del 2,1%, il più alto del 2009). Mentre i prezzi sono saliti nell'ultimo quarter del 2013 per la prima volta dal 2010, dicono le statistiche ufficiali. 
Gli acquirenti cinesi, secondo alcuni operatori, preferiscono il prodotto nuovo - quindi le nuove costruzioni - in città. Poca è l'offerta in grado di soddisfare la domanda, visto lo stop alle costruzioni vissuto nel Paese per la crisi immobiliare. 
La tendenza a rilasciare la residenza sta accomunando diversi Paesi. Anche Malta si sta preparando a introdurre la Golden Visa, con un investimento minimo di 275mila euro. Lo stesso Portogallo ha varato la legge sulla Golden Visa a fine 2012 introducendo la possibilità di avere la residenza per chi investe nel mattone del Paese 500mila euro. Anche Cipro, Irlanda e Grecia stanno considerando questa strada. Ma è stata la Lettonia - entrata nell'Unione europea nel 2004 - a registrare il maggior successo, richiamando soprattutto cittadini russi.

Scopri le nostre offerte immobiliari su Luxury&Tourism

Immobiliare: Rupert Murdoch compra superattici a Manhattan per 57,25 milioni di dollari -ilghirlandaio.com

 Il re dei media Rupert Murdoch sta per ultimare l'acquisto degli ultimi 4 piani di un nuovissimo super condominio di Manhattan, il One Madison, per una cifra pari a 57,25 milioni di dollari. A renderlo noto, secondo il Wsj, il portavoce dell'82enne.
 
Il noto imprenditore avrebbe acquistato il 57esimo, 58esimo, 59esimo e 60esimo piano (circa 10.160 metri quadri). Questi 4 piani sono formati da due unità distinte che potrebbero essere facilmente unite: ovvero un triplex attico di 6.850 metri quadrati (sul mercato per 50 milioni di dollari) e un appartamento di tre camere da letto al piano di sotto (in vendita per 16,5 milioni di dollari), ha detto Leslie Wilson, direttrice delle vendite di One Madison.
 
I super attici dispongono di cinque camere da letto, 5 bagni, un ascensore interno e un terrazzo di 586 metri quadrati. Bellissima la grande scala circolare che unisce due spazi proprio al centro di una delle stanze patronali. Le immense finestre mostrano una bellissima vista sull'Empire State Building e il World Trade Center.

Scopri le nostre offerte immobiliari su Luxury&Tourism

lunedì 24 febbraio 2014

Repubblica Dominicana: lusso, località eco-chic, natura incontaminata - italiachiamaitalia.it

Si passa dai fairway tra le montagne ricoperte di pini delle regioni centrali, ai percorsi a picco sulla scogliera a due passi dalla barriera corallina 
 

 
Se pensate ancora che Repubblica Dominicana sia solo sinonimo di spiaggia sole e tanto mare, dovrete ricredervi. Sicuramente i 400 chilometri di spiagge bianchissime bagnate dal caldo Mar dei Caraibi sono sufficienti per attirare turisti e persone decise a fuggire dal gelido inverno europeo, ma per tanti altri un vero paradiso deve offrire molto di più. C'è chi ha bisogno di sentirsi coccolato, di non perdere le comodità di casa e di poter coltivare i propri interessi anche dall'altra parte del mondo. E in questo la Repubblica Dominicana non è seconda a nessuno. Agli amanti del golf l'isola offre diversi percorsi tutti disegnati e progettati da leggende come Pete Dye e Jack Nicklaus: questo spiega perché su 30 campi, 9 rientrano nella classifica dei migliori dell'America Latina.
I paesaggi sono di quelli da perdere il fiato: si passa dai fairway tra le montagne ricoperte di pini delle regioni centrali, ai percorsi a picco sulla scogliera a due passi dalla barriera corallina. Negli ultimi anni l'interesse verso i campi da golf dominicani da parte di professionisti e appassionati di tutto il mondo, ha fatto sì che diventassero una delle mete più esclusive e prestigiose. L'isola caraibica offre possibilità diversificate anche per gli amanti dell'arte e della storia: la città coloniale di Santo Domingo, costruita nel 1498, conserva edifici costruiti dai conquistatori spagnoli nel XV secolo ed è sede della prima cattedrale, del primo ospedale, della prima dogana e della prima università delle Americhe. Altra zona interessante storicamente è quella di Puerto Plata dove si trova La Isabela, il punto dove nel 1492 approdarono le tre caravelle di Colombo.
A livello artistico, i dominicani hanno saputo mescolare abilmente elementi creoli e indigeni con influenze parigine e di altre città europee. Ad oggi esistono musei, gallerie, teatri e la famosa Dominican National School of Arts, che vede arrivare ogni anno aspiranti artisti da tutto il mondo.

Dai Borboni i primi 'mattoni' antisismici -a-realestate.it

Case non più alte di due piani, prive di elementi sporgenti, incatenamento di travi e solai alle mura: sono alcune delle regole per un'edilizia antisismica emanate dal governo borbonico dopo il terremoto delle Calabrie iniziato il 5 febbraio 1783. Si tratta della sequenza sismica più lunga e disastrosa del nostro Paese, durò circa tre anni e causò oltre 30.000 vittime. A ricostruire la storia del sisma e della ricostruzione edilizia che ne seguì sono Filippo Bernardini della sezione di Bologna dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e Carlo Meletti dell'Ingv di Pisa. La ricostruzione fatta dal governo Borbonico, fu pensata, scrivono Bernardini e Meletti, secondo regole e piani urbanistici totalmente nuovi, finalizzati alla riduzione del rischio sismico. Il lavoro della 'task force' di esperti che il governo Borbonico mise in piedi per studiare il fenomeno e trovare soluzioni edilizie sicure ed efficaci per la ricostruzione gettò le basi a quello che secondo il Consiglio Nazionale le delle ricerche (Cnr) è il primo regolamento antisismico d'Europa. Durante la sequenza sismica si verificarono due eventi molto forti, il 5 febbraio e il 28 marzo 1783, che ebbero ciascuno magnitudo di circa 7. Vi fu anche uno tsunami con ondate che investirono le coste. Gli effetti furono devastanti in Calabria e Sicilia nord-orientale: 182 centri rasi al suolo, circa 30.000 morti in Calabria, cui si aggiunsero le vittime in Sicilia (almeno 700 solo a Messina). Il re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone, inviò una spedizione di esperti per eseguire indagini scientifiche e trovare soluzioni edilizie sicure. Le norme emanate per la ricostruzione, suggerirono: forma delle città, dislocazione degli edifici, larghezza delle strade e diedero regole antisismiche precise per la struttura degli edifici.


Scopri le nostre offerte immobiliari su Luxury&Tourism