mercoledì 26 febbraio 2014

Pharrell Williams alza il prezzo della sua casa in vendita -news.immobiliare.it

Pharrell Williams è un tipo strano: nel 2013 è stato l’uomo dei record, in grado di sfornare hit mondiali (una per tutte, è sua la voce di “Get Lucky” dei Daft Punk) e di essere, al contempo, uno dei produttori più importanti ed influenti in circolazione. Negli ultimi anni, infatti, è diventato il punto di riferimento per decine di artisti pop (da Madonna a Britney Spears, da Justin Timberlake a Jay-Z) mentre il suo ultimo brano, “Happy”, scritto per il film “Cattivissimo me 2”, lo ha reso popolare anche tra i più piccoli.
Se tutto quello che tocca nel mondo della musica diventa oro, non possiamo dire la stessa cosa per quel che riguarda il mercato immobiliare. È dal novembre 2012 che Pharrell ha messo in vendita la sua super villa, ma fino ad oggi nessun compratore si è fatto avanti. Ma cosa fa per rendere più accattivante l’immobile? Alza il prezzo!
La casa in questione è un attico a Miami, sito al quarantesimo piano della Bristol Tower, nella zona di Brickell: un vero gioiello, acquistato nel 2007 per 12,5 milioni di dollari. La meravigliosa dimora è disposta su due livelli ed è dotata di cinque camere da letto, sette bagni, l’immancabile piscina e benefit di lusso come la sala cinema, la terrazza sul tetto e la cucina all’aperto. Nonostante il lusso – e l’arredamento cucito addosso all’artista – è da oltre un anno che Pharrell prova a vendere l’attico: il prezzo iniziale era di 16,8 milioni di dollari, via via calato di quasi sei milioni nel corso del tempo. L’ultimo ribasso risale allo scorso agosto, quando la cifra era richiesta era pari a 10,9 milioni di dollari.

Nonostante ciò, nessuna trattativa è andata in porto. Ma il rapper non si arrende, anzi: pensa bene di alzare di 99 mila dollari la cifra richiesta. Adesso, infatti, chi vorrà comprare l’immobile dovrà spendere la ragguardevole (e un po’ bizzarra) cifra di 10 milioni e 999 mila dollari.
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New York: ombre su Central Park per i nuovi grattacieli -a-realestate.it

Lunghe ombre si stendono su Central Park a New York, e gli ambientalisti gettano l'allarme: a loro avviso i nuovi grattacieli costruiti, in costruzione o autorizzati lungo il confine sud del parco mettono a rischio il microclima dell'unica "gemma verde" di Manhattan. "Sulla base di studi sull'ombra delle nuove costruzioni e' chiaro che i regolamenti esistenti non proteggono Central Park, né offrono una cornice prevedibile per guidare lo sviluppo immobiliare", ha denunciato la Municipal Art Society of New York: "Al contrario, la normativa esistente produce edifici che hanno colto il pubblico e gli stessi regolatori di sorpresa. Occorre rivedere i piani regolatori attorno ai nostri principali spazi aperti". Sono almeno undici le "maxi-torri" che minacciano l' ecosistema di Central Park, l'ultima in ordine di arrivo, quella che dovrebbe sorgere al posto della palazzina da cui ha da poco avuto lo sfratto la storica Libreria Rizzoli della 57.ma strada. Secondo la Municipal Art Society rischiano di finire sotto il loro cono d'orma popolari attrazioni come lo zoo (quello del cartone 'Madagascar') e il Carousel (la giostra su cui sono saliti almeno una volta tutti i bambini della Grande Mela), il laghetto e almeno due "playground", le aree giochi. Oltre 40 milioni di persone visitano Central Park ogni anno. Le super-torri, tre delle quali sono più alte dell'Empire State Building, stanno sorgendo a sud del parco tra la 56esima e la 58esima strada in quello che e' stato soprannominato "il corridoio dei miliardari" per il valore d'oro del cemento armato nella zona. "Sono edifici per monarchi stranieri, sceicchi e oligarchi, gente che si puo' permettere di pagare decine di milioni di dollari con una punta di 95 milioni per spazi che abiteranno magari una volta all'anno", ha protestato Linda B. Rosenthal, consigliere comunale dell'Upper West Side durante una affollata riunione di attivisti civici convocata alla New York Public Library. Era presente solo un costruttore: Gary Barnett, che sta completando un grattacielo di quasi 300 metri tra 57esima strada e la Settima Avenue e si prepara a porre le fondamenta di una super-torre di addirittura 457 metri un isolato piu' a ovest. Agli attivisti ha detto che "i timori sulle ombre sono esagerati, saranno al massimo 10 minuti al giorno per grattacielo, e senza alcuna conseguenza negativa su flora e fauna del parco", mentre i nuovi edifici genereranno proventi fiscali per le casse del comune, migliaia di posti di lavoro per la costruzione e mille impieghi permanenti nei negozi e gli hotel che avranno all'interno.

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Mercato immobiliare: Shhhhhh.. zzz…zzz…ronf…ronf -aiutomutuo.finanza.com

Nel quarto trimestre del 2013 il quadro del mercato immobiliare rimane debole, pur in presenza di alcuni segnali moderatamente positivi. Come riportano le 1406 agenzie immobiliari interrogate nel sondaggio congiunturale di bankitalia, sale al 65,8% la quota di operatori che dichiara di aver venduto almeno un immobile (dal 59,8% del trimestre precedente però influenzato da un’accentuata stagionalità tipica dei mesi estivi). In oltre due terzi dei casi si è trattato della vendita di abitazioni preesistenti. Le vendite hanno interessato, in prevalenza, immobili di metratura fino a 140 metri quadri (circa il 95%), abitabili o parzialmente da ristrutturare (65%), con classe energetica bassa (circa 62%).
Stabile al 46% la quota di agenzie che indica la difficoltà di reperire un mutuo come causa prevalente di cessazione del mandato. Negli ultimi tre mesi del 2013, poi, la percentuale di acquisti finanziati con un mutuo ipotecario è nuovamente cresciuta al 61%dal 57%, insieme con l’aumento del rapporto tra prestito e valore dell’immobile al 59,8% dal 57,9%.
Restano ancora improntati al ribasso i giudizi sull’andamento attuale e atteso delle quotazioni immobiliari: il divario fra prezzi di offerta e di domanda resta la principale causa di cessazione dei mandati a vendere segnale che i potenziali acquirenti optano per una stategia di ulteriore calo dei prezzi. Lo scenario “rimane nel complesso debole”, con attese al ribasso sulla dinamica dei prezzi. Circa il 60% degli operatori si aspetta che i canoni di affitto per il trimestre in corso si mantengano stabili. A dicembre, è aumentata al 70,5% (dal 68,2% di tre mesi prima) la quota di agenti immobiliari che segnala una discesa dei prezzi di vendita. Il risultato riflette principalmente le valutazioni riscontrate nelle aree urbane e metropolitane, in particolare del Centro.  E’ stabile intorno al 65% la quota di operatori che prevede un calo dei prezzi nei primi tre mesi del 2014 rispetto al trimestre precedente
Per le trattative, il margine medio di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore (pari al 16%) non si è discostato significativamente dal livello medio dei quattro trimestri precedenti mentre è notevolmente diminuita al 4,6% la percentuale di agenzie che testimoniano di aver dovuto effettuare sconti superiori al 30% per portare a buon fine la trattativa.
Le zone territoriali dove vengono effettuati maggior sconti risultano essere, come sempre, il Sud ed il Centro italia. Rispetto alla media nazionale del 4,6%, nel Sud, si riesce ad ottenere, rispetto all’importo inizialmente richiesto dal venditore, sconti superiori del 30% nel circa 10% dei casi.
Il tempo che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita si conferma intorno ai 9 mesi contro i 7 mesi o meno che si registravano fino al 2010.
In sintesi, la situazione generale del mercato immobiliare risulta stabile nella dinamica sia nelle tempistiche che negli sconti sulle compravendite. Quello che certamente si intuisce è la strategia dell’astensione da parte dei compratori sintonizzati sulle stesse convinzioni e previsioni delle agenzie che hanno risposto al questionario. I potenziali acquirenti rimangono in attesa di un ulteriore calo dei prezzi di mercato e di un minor costo di approvvigionamento del credito. E’ l’unico “atteggiamento” che porterà all’allineamento dei prezzi di mercato al livello delle reali potenzialità degli acquirenti; un processo di assestamento alimentato dalla drastica diminuzione della domanda che non potrà che ridimensionare, ovviamente, il prezzo dell’offerta.
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martedì 25 febbraio 2014

IL RAGAZZO CON LA VALIGIA di Roberto Di Costanzo per www.luxuryandtourism.com






Così decisi di affidare gli occhi non più al rigore cittadino ma all' euforia dell' avventura. Scelsi sguardi festosi e mani calde sul mio scrittoio per partire consapevole del cambiamento. Siamo il desiderio di vederci cambiare nel bene, in ogni specchio a cui destiniamo lo sguardo. 
Per nulla lontani dal corpo che ci vede crescere di colori e forme. La valigia ben disposta sull' orlo delle attese; pelle scura e carte di viaggiatore impunito. Già, la penitenza è una schiena troppo inclinata sui "sé "ed i "ma". La mia, una schiena filiforme, ecco.
Che allunghi la mia ombra nel deserto, tra le rocce, lungo i precipizi scozzesi, le sagome dei grattacieli. A tutto questo risposi con la carezza del viaggio. Risposi con l' abbraccio di chi si scopre missionario del segno. Abbracciai quel corpo stretto a cui donai il nome di famiglia e partii.

Guardian:oltre 11 milioni di case vuote in Europa -a-realestate.it

Ci sono più di 11 milioni di case vuote in Europa. Lo ha calcolato da dati ufficiali il britannico Guardian, che parla in prima pagina di ''scandalo'', se si considera che i senzatetto nel continente sono circa 4,1 milioni. Al primo posto c'è la Spagna, con 3,4 milioni di case non utilizzate, seguita dalla Francia con 2,4 milioni e dall'Italia in cui il numero oscilla fra i 2 e i 2,7 milioni. Molte sono state costruite in località balneari prima della crisi scoppiata nel 2007-2008, altre sono investimenti nel 'mattone', di fatto non ci vive nessuno. Questi dati hanno scatenato le proteste delle associazioni che difendono il diritto ad avere una casa per tutti. ''E' incredibile, è un numero altissimo - ha dichiarato David Ireland, a capo di Empty Homes - Le abitazioni sono costruite per viverci, si deve contrastare il fenomeno di chi le usa come mezzi di investimento''.

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