martedì 23 luglio 2013

Lifestyle in Punta Cana ! Venerdi sera 26 di luglio a Playa Blanca Punta Resort Dominican Moda Fashion

Lifestyle in Punta Cana !

   Venerdi sera 26 di luglio a Playa Blanca Punta Resort
  Dominican Moda Fashion
   con Oscar de la Renta e nuovi talenti giovani stilisti 

L'invito è esteso a tutti i nostri/vostri clienti







Internet e la pubblicità - Elisa Baron Affiliato Retecasa di Bassano del Grappa (VI)







Utenti unici, massima visibilità,multimedia.
Nuova terminologia per un nuovo modo di fare pubblicità, questo il nuovo modus operandi delle agenzie immobiliari.
Nato come un canale in più dove inserirsi, per quei clienti già in grado di utilizzarlo e sfruttarlo, il mondo della pubblicità via internet è cresciuto in modo esponenziale ponendosi oggi al 1°posto tra gli investimenti pubblicitari fatti dalle agenzie.
Perché?
Come può una rivista darci 4.7 milioni di lettori?
Come posso raggiungere il cliente al di fuori dellaprovincia se non della regione?
Come posso essere aggiornato e competitivo con delle uscite mensili o quindicinali?
Improponibile data la velocità con cui il mondo di oggi simuove e cresce. Nascono perciò da internet i portali immobiliari, siti specialistici che offrono preparazione, innovazione, competenza, continua crescita e massima visibilità a noi agenti immobiliari che vogliamo essere competitivi e preparati per i nostri clienti attuali e futuri.
Così, se fino a qualche anno fa, riservarsi un’intera pagina sul quindicinale della provincia era un must, oggi lo è poter ottenere più click possibili sugli immobili pubblicizzati sui siti immobiliari. Inizialmente usato come canale alternativo, come detto sopra, ai siti
immobiliari veniva dedicato poco tempo e poco denaro; oggi invece ci troviamo a perfezionare ogni minimo dettaglio per una miglior presentazione sul sito,per dare più indicazioni possibili, con foto, video, mappe ecc, perché qualsiasi cliente da qualsiasi parte del mondo possa essere soddisfatto delle informazioni ricevute e possa contattare l’agenzia immobiliare già con un reale interesse per l’immobile scelto. Inoltre, la nuova tecnologia e la presenza sui social network offre spazi dedicati per il cliente, così le nuove offerte inserite sono sempre a portata di touch!
Concludendo, sì ai portali immobiliari per le agenzie del futuro, che
cresceranno offrendo al cliente la possibilitàcon il click giusto di realizzare il propriosogno.

Elisa Baron
Affiliato Retecasa di
Bassano del Grappa (VI)

Valore immobili, salirà 60% con nuovo catasto - wallstreetitalia.com


La riforma discussa in Parlamento potrebbe far salire i prezzi di circa il 60%. Cosa cambia.


ROMA (WSI) - In questi giorni la politica italiana è impegnata su questione che sta particolarmente a cuore agli elettori: la casa. Sul tavolo di lavoro c’è, in particolare, la revisione del catasto, che, se riceverà l’approvazione delle Camere, farà salire il valore degli immobili di più della metà (per la precisione del 60%). Con i nuovi criteri di determinazione dei valori catastali, l’acquisto d’immobili (soprattutto per i titolari di mutui) potrebbe, quindi, diventare un investimento ancora più oneroso di quanto già non lo sia ora.

La proposta di legge che interessa tutti i titolari o gli aspiranti titolari di finanziamenti ipotecari e, in generale, tutti gli attori del settore immobiliare, porta la firma di Daniele Capezzone (Pdl) e, dopo un arresto più o meno involontario, sembra essere tornata in cima all’agenda politica.

Il testo prevede che il valore reale dell’immobile – dal quale dipende non solo il calcolo dell’Imu ma anche delle imposte applicate su compravendite e successioni ereditarie – non sia più definito in base al numero di vani o ambienti in cui questo si presenta suddiviso, ma piuttosto sulla sua effettiva superficie (calcolata in metri quadrati).

Nella valutazione rientreranno anche altri parametri di uguale importanza, come la localizzazione (ovvero la posizione in cui l’immobile è situato) e le sue caratteristiche edilizie (piano, stabile, quartiere o strada in cui si trova, ecc.), entrambi riportati nell’Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate.

Ma quali sarebbero i vantaggi diretti per i contribuenti se questa norma entrasse finalmente in vigore? La prima conseguenza è che si avrebbe un sistema decisamente meno iniquo di quello attuale, ma per contro anche più "rigido". I nuovi criteri determineranno, inoltre, una rivalutazione media più alta del 60%, con un forte incremento delle imposte a carico dei proprietari (mutuatari inclusi).

Non mancheranno, però, i meccanismi di tutela qualora l’Agenzia delle Entrate dovesse stabilire un valore troppo elevato in considerazione dei fattori sopra elencati. Nel caso in cui quest’eventualità si verifichi, il contribuente si vedrà comunque riconosciuta la possibilità di presentare ricorso al Tar o, in alternativa, alle commissioni tributarie competenti.


Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Super Money - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

lunedì 22 luglio 2013

Com'e' cambiato i mercato immobiliare negli ultimi 5 anni - Antonio Pugliese Associato Retecasa Revolution di Vicenza








I cambiamenti intervenuti sui principali protagonisti-attori
del mercato, unitamente all’entrata in vigore di una serie di
normative a tutela dell’acquirente immobiliare ed alla
congiuntura economica generale, hanno determinato una
posizione eccezionale di vantaggio per chi compra un’immobile
oggi, rispetto al 2007. Volendo quantificare percentualmente la
maggior convenienza all’acquisto, non solo in termini
economici, possiamo prudenzialmente affermare che chi
compra casa oggi, ha almeno il 20% di buoni motivi in più per
farlo rispetto al 2007. Analizziamo nel dettaglio questi buoni
motivi. La Maggior Qualità Degli Immobili E La Sicurezza Gli
immobili in vendita nel 2007 erano “semplicemente” immobili,
nel 2013 gli immobili per essere pubblicizzati, venduti o locati
devono essere “immobili certificati”, ovvero corredati di
“Attestato di Prestazione Energetica”  (APE) attestante il grado di
efficienza energetica, il livello di consumi energetici dell’unità
immobiliare oggetto della transazione, ciò si traduce per
l’utente finale (acquirente o conduttore che sia) nella
consapevolezza di acquisire un bene con caratteristiche
costruttive di qualità più o meno elevata. Oggi nell’atto di
compravendita di un immobile dev ‘esserne dichiarata la
“conformità catastale” rispetto allo stato di fatto, non era così
nel 2007, più trasparenza e tranquillità per chi compra. Gli
immobili edificati negli ultimi 5-6 anni rientrano in normative
edificatorie stringenti che ne garantiscono maggior qualità in
termini antisismici, energetici, acustici,… questo significa, per
chi compra un immobile recente oggi, rispetto al 2007,
maggior qualità costruttiva, abitativa e valore intrinseco.
Chi compra da impresa o immobiliare oggi riceve una
fidejussione su ogni acconto versato, e al rogito una polizza
assicurativa decennale che lo tutela da grazi vizi costruttivi, 6
anni fa l’acquirente non aveva diritto a nessuna garanzia di
questo tipo, quindi comprare oggi è più sicuro e garantito. Le
agenzie immobiliari più organizzate forniscono polizze
assicurative anche sugli immobili usati, una sorta di “usato
sicuro”, un po’ come fanno le
concessionarie per le auto usate. Oltre Il 20% Di Immobili In
Piu’ Offerti Sul Mercato. Cercare casa oggi, significa poter
analizzare più proposte immobiliari, arrivare ad una scelta vera,
più consapevole, su misura per le proprie esigenze, una scelta
importante per tutta la vita. Il Prezzo Degli Immobili E’ Ridotto Di
Oltre Il 20% in molte zone del capoluogo vicentino e della
provincia, la minore domanda combinata con una maggior
offerta ha sensibilmente ridotto i prezzi di vendita degli
immobili. A titolo esemplificativo chi acquista un immobile di
150.000 oggi rispetto al 2007 risparmiano mediamente 30
mila euro! lo stesso risparmio ottiene chi sostituisce la propria
abitazione di valore attuale 150.000 con un’ abitazione di
valore attuale 300.000. Il Tasso Finito Del Mutuo E’ Piu’ Basso
Del 20% Rispetto Al 2007, oggi ottenere un mutuo è più
difficile a causa della stretta creditizia bancaria, ma con il
consulente giusto si può ancora trovare la banca giusta, e
quando si trova conviene. Il Tasso di un mutuo, ovvero il costo
del denaro, è composto da 2 elementi principali l’Euribor (Eurirs
per i tassi fissi) e lo Spread; nel 2007 l’Euribor medio era il 4%,
lo Spread l’ 1,5%, il Tasso finito era del 5,5% (e con questo
costo del denaro al gente faceva tanti mutui); nel 2013 l’Euribor
è lo 0,5% e lo spread medio è del 3.20% il Tasso finito medio
oggi è meno di un 4% (contro un 5,5% del ’07), oltre il 20% in
meno rispetto il 2007 (e con la “portabilità” dei mutui, quando
ci sarà una banca che offrirà spread migliori, il mutuo potrà
essere trasferito a quest’ultima, senza costi e penali per il
cliente). Considerando il minor costo del denaro ed il minor
costo dell’immobile e conseguentemente il minor importo
finanziato, la rata mensile di mutuo nel 2012 è più bassa di ben
oltre il 20% rispetto al 2007, avvicinandosi notevolmente alla
pigione di locazione (le locazioni sono calate pochissimo negli
ultimi 5 anni, perché chi non compra casa va in affitto) per un
immobile di simile caratteristiche. Concludendo e ricapitolando,
chi compra caso oggi, riceve più informazione e trasparenza
(certificazione energetica, dichiarazione di conformità catastale),
maggiore qualità costruttiva (su immobili recenti più isolamento
termico-acustico,
criteri costruttivi antisismici), più sicurezza
(garanzie sulle somme anticipate e sulle qualità statiche
dell’immobile), più scelta dell’immobile giusto (maggior parco
immobili a disposizione), più risparmio sul prezzo di acquisto,
più risparmio sul costo del denaro (rata mensile di mutuo ridotta
di oltre il 20%).

Antonio Pugliese
Associato Retecasa Revolution di Vicenza

Repubblica Dominicana: mare, storia e fantasia Spiagge dorate, ma anche arte, natura e sport nel paese del merengue (TGCOM24)

Il viaggiatore che decidesse di sorvolare l’Atlantico, inoltrarsi nel cuore dei Caraibi e atterrare nella Repubblica Dominicana sarebbe subito ostaggio di due suoni: il ritmo della bachata e il rifrangersi dell’acqua.
La musica pervade tutto il paese che accolse Cristoforo Colombo nel suo viaggio verso le Indie “inattese”. Sotto forma di bachata, di merengueurbano oppure dell’esplicito dembow non c’è strada del centro di Santo Domingo, auto in coda ai semafori o colmado dove non si suoni o balli. La danza come inno alla vita, come esternazione di un’indole passionale, di un ottimismo che trova radici nel sangue degli antichi Tainos. 

L’acqua, poi. Quella delle spiagge perfette nelle regioni costiere di Puerto Plata, Punta Cana e Bayahibe. Quella dei fiumi della zona centrale da solcare in canoa (il Salto El Limón, il Salto Baiguate e le 27 Cascate del Demajagua). Quella della riserva marina di Samaná dove a febbraio le balene si danno appuntamento per dare alla luce i piccoli. 

Santo Domingo, la città dei primati - Il punto di partenza ideale per un viaggio in Repubblica Dominicana è Santo Domingo. Le sue strade acciottolate e i palazzi della zona Colonial (il centro storico dichiarato nel 1990 patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco) rimandano all’incontro tra cultura europea e locale. Il nome di Cristoforo Colombo diventa allora l’onnipresente cerniera tra le due civiltà. La sua statua campeggia di fronte all’eterogenea Catedral Primada de América mentre del figlio Diego racconta l’Alcázar de Colón.

Diversi i primati della città: qui sorsero la prima strada, il primo ospedale, la prima università e la prima cattedrale costruiti nel nuovo continente daiconquistadores spagnoli. Per chi volesse approfondire la storia locale meritano una veloce visita il Museo del hombre dominicano, il Panteón Nacional, le Ruinas del Hospital San Nicolás de Barí e il Monasterio de San Francisco, un suggestivo complesso che spesso ospita concerti en plein d'air. Per gli appassionati di musica imperdibili tra luglio e agosto il Festival del Merengue e la rassegna “Santo Domingo de Fiesta”. 

Il Cibao, il cuore verde del paese - Lasciandosi Santo Domingo alle spalle e puntando alla regione montuosa degli Altipiani centrali, si può attraversare la ricca Valle del Cibao e puntare verso Santiago, La Vega e Jarabacoa. Santiago è la seconda città del paese, al centro di una regione interamente coltivata a tabacco e canna da zucchero. Qui si produce gran parte del rum del paese e vengono confezionate alcune delle migliori marche mondiali di sigari (Aurora, Montecristo, Arturo Fuente, Romeo e Giulietta). Al Centro León è possibile ammirare i lavori dei migliori artisti dominicani dell’ultimo secolo.
A febbraio, La Vega diventa la capitale culturale del paese e durante il mese è possibile vedere un carnevale dai colori spettacolari: i diablos cojuelos con le loro enormi maschere e le grandi corna girano per le strade impersonando demoni o animali. Adagiata alle pendici della Cordillera Central, Jarabacoa è invece la mèta ideale per gli amanti dell’ecoturismo. Qui è possibile dedicarsi al rafting, alle escursioni a piedi, in bici o a cavallo oppure al canyoning. Un’ottima sistemazione per gli amanti della natura si può trovare al Rancho Baiguate.
Sempre nella regione centrale del Cibao meritano una sosta il Centro Culturale Candido Bidò a Bonao e la casa-museo dedicata alle Hermanas Mirabal, tra Salcedo e Tenares. Patria, Minerva e María Teresa furono le tre sorelle che ebbero il coraggio di lottare per la libertà politica del loro paese, opponendosi a una delle tirannie più spietate dell’America Latina, quella di Rafael Leónidas Trujillo. 

La costa settentrionale: Puerto Plata, Cabarete e Sosúa - Il principale centro della costa settentrionale è Puerto Plata (cioè Porto d’argento). Stretta tra le montagne e l’oceano, la cittadina mostra i fasti del colonialismo e paesaggi mozzafiato (soprattutto dalla funicolare). I suoi dintorni sono pieni di hotel tra i quali si distingue per la raffinatezza e la qualità dei servizi la Casa Colonial fondata dall’italiano Roberto Casoni.
Per i turisti più avventurosi nei pressi di Puerto Plata, a Imbert si potrà vivere l’esperienza delle 27 cascate di Damajagua, una serie di salti che raggiungono un’altezza di 13 metri. 

Pochi chilometri oltre Puerto Plata, ci sono le spiaggie di Sosúa e Cabarete: da cartolina. Cabarete in particolare, è un noto paradiso per i surfisti di tutto il mondo: qui si potranno alternare lezioni di surf presso Take off, una scuola che sorge nella bellissima Playa El Encuentro, ma anche rilassarsi nella N day SPA della cittadina.
FOTO GIULIANA GRIMALDI
Samaná, una nuotata tra le balene - La Península de Samaná è la perla del nord-est del Paese. Imperdibile Playa Rincon, tre chilometri di sabbia bianca incorniciata dalle palme. A largo di questo mare ai limiti della realtà, da gennaio a marzo si radunano le megattere per la riproduzione ed è possibile praticare il whale-watching dalle imbarcazioni autorizzate.
Dopo una sosta al confortevole hotel e residence Sublime Samaná si è pronti per una nuova escursione in barca, destinazione Parco nazionale Los Haitises (cioè terra delle montagne). Le numerose colline che emergono dall’oceano e la costa offrono uno spettacolo senza pari: mangrovie di almeno quattro tipi, 700 specie vegetali, oltre 110 specie di volatili, le grotte calcaree con i pittogrammi realizzati dall’antica popolazione indigena dei Tainos.

Punta Cana: a tutto relax - Spiaggia fa rima con resort all-inclusive nella zona sud-orientale del Paese. A Punta Cana, oltre a trovare incantevoli spiagge in cui rilassarsi, si possono prendere lezioni di surf presso il Macao Surf Camp mentre a Bayahibe merita una visita l’Isla Saona, chilometri di sabbia fina di corallo bianco e rosaceo, un’acqua cristallina popolata da pesci di varie specie e colori, un fondale marino ricchissimo.

Cosa mangiare - Almeno tre le specialità locali da assaggiare. La bandera è il piatto nazionale composto da riso bianco, fagioli rossi, carne stufata, insalata e le squisite banane verdi in frittelle. La polpa di banana è la base anche per altre due ricette, il mangù e il mofongo, un pasticcio di plàtanos con l’aggiunta di cotenna di maiale. Al mercato di Santo Domingo troverete numerose bottiglie piene di foglie di erbe aromatiche miste a corteccia. Si tratta della base per realizzare la mamajuana, il liquore nazionale dominicano, a cui vanno aggiunti rum, vino rosso e miele. Nel paese viene considerato un toccasana per qualsiasi malattia oltre che un potente afrodisiaco.

Cosa comprare - Proibito (si fa per dire) lasciare la Repubblica Dominicana senza aver fatto scorta di sigari, caffè, cacao, rum. Un tour presso una piantagione di caffè insegna molto sul lavoro che sta dietro la quotidiana tazzina. Belli i monili nella locale ambra oppure in larimar, una pietra turchese di origine vulcanica.

La musica dell’anima - Ultima cosa da aggiungere alla valigia prima del rientro: una manciata di cd, magari comprati al volo dagli ambulanti della capitale. Perché il miglior modo per far propria l’allegria del popolo dominicano è ballare al ritmo della sua musica:merenguebachatareggaeton. Una volta a casa basterà ascoltare un brano di Victor Victor o di Milly Chezada per rivivere l’elegante spensieratezza di una sera trascorsa al Bar Lucìa.

Tutte le informazioni di servizio sul sito ufficiale del Ministero del Turismo della Repubblica Dominicana.