giovedì 10 ottobre 2013

Compravendita di immobili di lusso nelle sabbie mobili in attesa di chiarimenti sull’Imu - ilghirlandaio.com


Compravendita di immobili di lusso nelle sabbie mobili in attesa di chiarimenti sull’Imu
(Il Ghirlandaio) Milano, 10 ott. Il mercato immobiliare del lusso è sostanzialmente fermo. Si attende, infatti, di capire gli sviluppi sulla questione relativo al pagamento dell’Imu, dal momento che ancora non si capisce se le case di questo tipo saranno, o meno, esentate. Nomisma e Tirelli&Partners hanno presentato i dati del loro periodico osservatorio sugli immobili di pregio, sottolineando come nel secondo semestre del 2013 questo segmento sia rimasto sostanzialmente fermo, preda dell’incertezza che regna sulla questione Imu.
Concentrandosi sulla città di Milano, se da un lato l’offerta continua a essere particolarmente ampia, va notata come la qualità delle case in offerta non risponda appieno alle richieste di chi è intenzionato ad acquistare un immobile di pregio. Le ricerche, infatti, includono sempre più spesso domotica ed efficienza energetica, caratteristiche difficili da trovare.
Per questo, i tempi necessari a concludere una transazione di vendita si sono allungati fino a 15,4 mesi, mentre per l’affitto siamo vicini ai 10 mesi (9,7). I dati della ricerca sottolineano, inoltre, come in questi mesi vengano vendute circa tre case ogni cento disponibili per quanto riguarda questa tipologia di immobili. 

Eutanasia del settore immobiliare La colpa è della spremitura fiscale - italiaoggi.it


L'ex ministro dell'Economia Grilli, braccio destro di Mario Monti, aveva indicato in 4-5 miliardi di euro l'anno il possibile ricavato delle privatizzazioni immobiliari. L'attuale ministro Fabrizio Saccomanni, molto più prudentemente, ha invece limitato a 500 milioni il valore immediatamente ricavabile dal trasferimento di una partita di immobili demaniali dallo Stato (e/o dagli enti locali) alla Sgr costituita ad hoc dalla Cassa depositi e prestiti, ovvero sempre allo Stato (il mercato libero non c'entra) ma, per lo meno, fuori dal perimetro del bilancio pubblico: particolare determinante per poter considerare quei 500 milioni come proventi da privatizzazioni. Prima reazione istintiva: si mettano d'accordo, su queste stime.
Nel frattempo, l'Agenzia delle entrate ha stimato in circa 500 milioni di euro all'anno il maggior gettito fiscale, a regime, che si ricaverà dall'emersione erariale delle «case fantasma», cioè di quel milione di immobili ignoti al catasto (e quindi al fisco) che sono stati scoperti sei anni fa dall'indagine fotografica aerea promossa dall'Agenzia del territorio di Gabriella Alemanno. Ci sono voluti appunto sei anni per passare dalla scoperta alla tassazione, ma meglio che niente. Solo che in un Paese dove 9 mila sindaci si fanno costruire sotto il naso un milione di case non accatastate (e nascondere una casa è difficile, se appena appena i vigili urbani girassero per le strade a vigilare) è difficile pensare che l'evasione fiscale possa essere seriamente combattuta, visto che i beni mobili, a differenza di quelli immobili, non si vedono con altrettanta facilità. Seconda reazione: questo maggior gettito fiscale di origine immobiliare avrebbe dovuto essere destinato a ridurre la pressione globale sul settore (pagano tutti, ma tutti un po' meno), invece macché...
Insomma: che politica immobiliare ha in mente di fare il governo, se ne ha una? La tassazione sugli immobili, a parte l'Imu sulle prime case, oggetto di un braccio di ferro politico-demagogico ormai pluriennale, resta punitiva, tra Iva e imposta di registro sulle transazioni, Tares, Tarsu, l'imminente Taser e quelle tasse improprie che sono le inutili se non fasulle certificazioni obbligatorie, elettrica ed energetica. La normativa sugli affitti è antidiluviana, e il contenzioso per il recupero degli immobili mutuati e non pagati è per le banche lentissimo. Le varianti di destinazione d'uso per le privatizzazioni sono una specie di lotteria. A queste condizioni, chi mai investirà massicciamente sugli immobili in Italia? Rischiamo di ritrovarci, come in Cina, con giganteschi falansteri vuoti nei centri storici come nelle periferie. Cambiamo rotta finché siamo in tempo.

Eau: Mercato immobiliare Dubai ritrova ottimismo pre-crisi - Economia - ANSAMed.it


(di Alessandra Antonelli) (ANSAmed) - DUBAI, 10 OTT - Dopo tre edizioni sottotono a raccontare le difficolta' della ripresa del mercato immobiliare emiratino, Cityscape Global, la vetrina piu' importante di settore della regione che si conclude oggi, vibra quest'anno di un ottimismo simile a quello degli anni pre-crisi sebbene molto piu' accorto rispetto all'eventualita' di una nuova bolla.

Negli ultimi 18 mesi, complice una ritrovata confidenza nei mercati finanziari internazionali, nella definizione di uno scenario normativo che regola le speculazioni e salvaguarda gli investitori, ed una serie di annunci di progetti e mega-progetti, i prezzi degli immobili a Dubai hanno subito una decisa accellerata, trainando con se' l'incremento dei prezzi degli emirati del nord.

I dati del Dubai Land department, rivelano che le vendite degli immobili nell'emirato hanno subito un aumento del 30% nella prima meta' del 2013, mentre, indica invece la Asteco, i prezzi delle vendite sono schizzati a +42% e quelli degli affitti hanno superato il 23%. Sharjah, immediatmente a nord di Dubai ha registrato un aumento dei prezzi per gli affiti del 34%, Ajman del 19%, Ras al Khaima del 39%, Fujairah del 13. Tra i progetti a ridare ossigeno a Dubai il "Gran Canal", annunciato la settimana scorsa ridisegnera' parte della topografia dei Dubai, tagliando uno dei suoi parchi principali e tre delle maggiori arterie. Ma anche la ''Mohammad bin Rashid City'' citta' nella citta' che avra' un parco piu' esteso dell'Hyde Park ed uno dei tassi abitativi piu' bassi di qualsiasi altra citta' internazionale, il ''Mall of the World'', il centro commerciale piu' grande al mondo corredato da 100 alberghi. Annunciata inoltre la ripresa dei lavori per i parchi di intrattenimento a Dubailand, e quella di estesi progetti residenziali tra cui Palm Deira, (isola a forma di palma con 40 km di coste) seppur ridimensionata rispetto i piani originali, a firma Nakeel, il colosso semi-governativo che ha rischiato di affondare nell'immediato dopo-crisi. L'ombra di una possibile bolla, specialmente considerati i tempi brevi in cui i prezzi sono impennati, continua tuttavia a far capolino nelle analisi degli esperti di settore.

Se e' vero che dal 2008 ad oggi le autorita' hanno incrementato il costo del passaggio di proprieta' (dal 2% al 4%), hanno stabilito una commissione per le dispute sui progetti non terminati ed una per le controversie degli affitti, hanno esteso la giurisdizione del Land department ed approntato nuove leggi tra cui quelle per il conto a garanziae e di protezione per gli investimenti, queste - iniziative e normative - mancano ancora di adeguata applicazione. (ANSAmed).

Repubblica Dominicana: anno difficile ma bilancio positivo Registrato nel periodo gennaio-agosto un +2,09% di arrivi globali, per un totale pari a 2 milioni 892mila 970 rispetto ai 2 milioni 833mila 662 del 2012 - guidaviaggi.it

“Il 2013 è stato un anno molto intenso e proficuo che ci ha permesso comunque di registrare successi, nonostante il periodo non troppo felice dell’Italia e dell’Europa in generale. Sicuramente un ruolo importante è stato giocato dal consolidamento dei rapporti con i nostri partner quali i tour operator, gli agenti di viaggi, le compagnie aeree e dalle costanti relazioni con i partner locali nell’isola” afferma Neyda García, direttrice dell’Ufficio del Turismo della Repubblica Dominicana in Italia. I primi otto mesi dell’anno, da gennaio ad agosto, hanno registrato un bilancio turistico parziale ma comunque abbastanza positivo per il Paese, per un totale di 52.158 Italiani che hanno visitato la destinazione.
I dati globali invece sono ancor più positivi per la meta, registrando un +2,09% di arrivi globali (gennaio-agosto 2013) per un totale pari a 2.892.970 rispetto ai 2.833.662 del 2012. Ai primi posti sempre gli Stati Uniti seguiti dal Canada, Francia, Germania, Russia, Spagna, Argentina, Brasile e Cile. I segmenti turistici di maggior successo sono stati sicuramente il turismo leisure, seguito dai viaggi di nozze. A viaggiare sono soprattutto famiglie, coppie e compagnie di amici. La permanenza va da 8 a 10 giorni (9 notti), con una spesa minima di 80 euro al giorno e secondo le statistiche questo rispecchia un incremento di 3,7% nella spesa giornaliera per turista nel paese in relazione al 2012. 

Air Europa rafforza sulla Repubblica Dominicana Dal 30 novembre al via il nuovo volo Madrid-La Romana - guidaviaggi.it

Air Europa conferma anche per la prossima stagione le due rotte storiche verso Santo Domingo e Punta Cana e aggiunge per lo schedule invernale la nuova rotta di La Romana La compagnia aerea controllata dalla Holding Globalia Corporación rafforza dunque i collegamenti con la Repubblica Dominicana aprendo la nuova rotta Madrid-La Romana che farà il suo debutto il prossimo 30 novembre. I collegamenti verso la Repubblica Dominicana si avvalgono poi in Italia delle coincidenze dei 4 voli quotidiani garantiti da Air Europa verso Madrid, due dall’aeroporto di Milano Malpensa e due da Roma Fiumicino.