martedì 12 novembre 2013

Tasi,Tari e Trise, lo scioglilingua per tassare casa -a-realestate.it

Al principio fu l'Isi, subito trasformata in Ici. Quindi venne l'Imu. Ora invece impazza lo scioglilingua Tasi, Tari, Trise. Insomma per finanziare i comuni con tributi sulla casa è un fiorire di acronimi e sigle che sintetizzano spesso dizioni molto lunghe. Comprenderne il significato non ne alleggerisce il peso ma almeno consente di sapere cosa si sta finanziando.

DA TARSU A TARES: La Tarsu, o tassa sui rifiuti solidi urbani, è stata quest'anno affiancata e, in parte sostituita, dalla Tares, la nuova tariffa comunale sui rifiuti e sui servizi. Quest'ultima, appunto, avevano l'obiettivo di far pagare i cosiddetti ''servizi indivisibili'' dei comuni (come la luce pubblica, la manutenzione delle strade, ecc.). Ma scomparirà a fine anno.
TRISE: Il Tributo sui Servizi comunali è l'erede dell'Imu e insieme della Tares. Inizialmente definita service tax, servirebbe a pagare finanziare i comuni nella realizzazione dei servizi. Ma, a lungo identificata come service tax, è stata per una notte chiamata Taser - tassa sui servizi - scegliendo però involontariamente lo stesso nome delle pistole elettriche utilizzate dalla polizia Usa per immobilizzare, proprio con l'elettroshock, i malviventi in fuga. Il cambio di nome è stato repentino: Trise significa tributo sui servizi comunali. Ed e' articolato nella Tasi e nella Tari.
TARI: E' la componente della Trise che copre il costo della raccolta dei rifiuti, come nel passato la Tarsu.
TASI: E' la componente della Trise che riguarda i servizi: sostituisce sia l'Imu, sia la parte sui servizi indivisibili. Per questa e' pagata non solo dai possessori ma anche - in modo percentualmente inferiore - dagli inquilini. Verrà modificata certamente con l'introduzione di detrazioni.
TUC: E' l'ultimo nato negli acronimi. Per il momento e' solo una proposta del relatore Pdl alla legge di Stabilità. Vorrebbe sostituire la Trise (per quanto riguarda rifiuti e servizi indivisibili) ma anche la ''componente immobiliare l'Irpef'' che oggi si paga sulle case sfitte o su quelle affittate ma senza cedolare secca. 

Bankitalia: si attenua debolezza mercato immobiliare -a-realestate.it

Nel terzo trimestre sono proseguiti, ma si sono attenuati, i segnali di debolezza del mercato immobiliare. Lo rileva Bankitalia nel sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni condotto tra gli agenti immobiliari. Alla minore diffusione dei giudizi di diminuzione dei prezzi si è associato un rialzo del numero dei nuovi incarichi a vendere. Anche la quota di agenzie che segnalano un calo dei canoni di affitto è diminuita. In recupero infine le attese degli agenti sulle tendenze a breve termine.Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, Via Nazionale sottolinea che la quota di agenti immobiliari che hanno segnalato una diminuzione congiunturale dei prezzi di vendita è scesa al 68,2% rispetto al 76,8 rilevato nel sondaggio di luglio, riportandosi sui livelli del primo trimestre del 2012; contestualmente, è cresciuta l'incidenza dei giudizi di stabilità delle quotazioni (salita al 31%, dal 23,1 della precedente rilevazione). 
I segnali di attenuazione della caduta dei prezzi provengono dalle regioni del Nord e del Centro, a fronte di una sostanziale stabilità al Sud e nelle Isole. La quota di agenti che hanno venduto almeno un'abitazione si è ridotta al 59,8%, contro il 63,6 di luglio. Il risultato, che risente della stagionalità particolarmente accentuata nel trimestre estivo, è migliore del 55,7% riscontrato nello stesso trimestre del 2012. Guardando agli incarichi a vendere, il saldo percentuale tra risposte di aumento e di diminuzione delle giacenze degli incarichi è lievemente sceso (al 29,3%, dal 32,1 della precedente rilevazione), mentre quello relativo alle acquisizioni di nuovi incarichi ha mostrato un moderato incremento (a 19,4 punti percentuali, da 18,3).
Rimane ancora significativo il divario tra i prezzi di domanda e quelli di offerta mentre è nuovamente diminuita, collocandosi sui livelli dell'ultimo trimestre del 2010, la quota di agenti che riconducono la decadenza dell'incarico a difficoltà nel reperimento del mutuo da parte dei potenziali acquirenti (45%). Il margine medio di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è rimasto invariato al 15,7%, ma è continuato ad aumentare il tempo che intercorre tra l'affidamento dell'incarico e la vendita dell'immobile (9 mesi, contro i precedenti 8,8). Infine, ad ottobre il saldo negativo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli sulle tendenze a breve termine del mercato di riferimento si è ridimensionato (-23,5 punti percentuali; -43,5 in luglio), riflettendo la forte riduzione dell'incidenza dei giudizi di peggioramento (al 34%, dal 47,3) e un aumento di quelli di miglioramento (al 10,5%, dal 3,8).

agenti immobiliari, come adattarsi a un mercato in cambiamento -idealista.it

Il mercato immobiliare è cambiato drasticamente negli ultimi anni. l'offerta di immobili è aumentata e il potenziale compratore è diventato sempre più esigente, una preda difficile da conquistare. per questo le agenzie che vogliono continuare a sopravvivere devono adattarsi alle mutate condizioni e adottare tecniche e strumenti innovativi. non si può affrontare un mercato nuovo con misure obsolete
Sono ancora in pochi gli agenti immobiliari che hanno deciso di utilizzare nel loro lavoro l’home staging, l’arte di preparare la casa per la vendita o l’affitto. ma chi ne ha colto per primo le potenzialità, ha avuto un riscontro molto positivo sul mercato. per nominare solamente alcuni: emanuel de marco di vicenza, francesca tornabene di roma, marco de rosa di napoli, lacoldwellbanker lawehome di roma, alcune agenzie della remax, ed altri ancora. evidentemente qualcosa si sta muovendo nel mondo immobiliare piuttosto immobile. chiediamo a due tra i primi professionisti chi si sono svegliati dal trauma immobiliare, e hanno, orgogliosamente, alzato la testa:
  1. emanuel de marco, de marco immobiliare, vicenza: emanuel, ormai sonopassati più di 2 anni da quando hai iniziato ad usare le tecniche di home staging per valorizzare i tuoi immobili in vendita/affitto. commenti?
andando ad analizzare il tipo di cliente che si approccia all’acquisto, mi sono accorto che è diverso da quello di qualche anno fa. oggi ho a che fare con clienti dalle caratteristiche ben diverse, direi medio alte, con poca difficoltà nel reperire il mutuo. ho fatto una media. la percentuale di mutuo sul prezzo non supera il 50%. non avere problemi di accesso al credito (oggi importante per la conclusione dell’affare) vuol dire fare una vendita serena
anche per quanto riguarda i clienti/inquilini. decisamente cambiati. posizione lavorativa diversa (piccoli autonomi), entrambi lavorano, capacità di canoni anche superiori alla media di mercato della zona. posso dire che al mio cliente/proprietario nel momento in cui curo l’immagine della casa con l’home staging, propongo il canone più alto e puntualmente lo affitto in poco tempo (dati in linea con quelli nazionali dell’associazione italiana home stager, stagedhomes)
  1. rodolfo pegan, callegari+petersen+pegan, staging a roma: rodolfo, come “portavoce” dello stagni visto che sei stato uno dei primi stager di successo nel lazio, lavorando con una serie di agenzie immobiliari a roma – in media quanto è il tempo necessario per vendere o affittare i tuoi immobili staged?
per le vendite in media ci attestiamo sulle 5-6 settimane; per gli affitti invece concludiamo alla seconda o terza visita – e non è uno scherzo. quasi tutti gli immobili che abbiamo preparato per l’affitto sono stati scelti alla prima o seconda visita. avete mai guardato l’annuncio medio, privo di spazi ordinati, con le foto che non valorizzano minimamente ciò che si cerca di vendere o affittare? sono pochi, gli annunci che rendono, che sottolineano le qualità della casa
non è un inganno. e’ un modo di presentare il bene in vendita, e la propria agenzia, in maniera giusta, con il dovuto rispetto nei confronti del cliente. non vedo perché dobbiamo buttare il prodotto là, così, come se chiedessimo solo cifre simboliche… invece, e particolarmente a roma, gli immobili costano. non solo è professionalmente sbagliato presentare il proprio prodotto privo di dignità, ma è forse un errore morale. noi invece vediamo che, dopo mille giri e visite inutili, finalmente il potenziale acquirente/affittuario arriva alla casa valorizzata, trattata con il dovuto amore, respira, e… la sceglie! soprattutto per gli affitti, per motivi ovvi
maggiore l’offerta,maggiore la necessità di distinguersi sul mercato. ancora non convinto al 100%? per un assaggio dello staging, senza rischio, amy lentini, presidente dell’associazione italiana home stager, terrà un webinar, un breve corso online che si può seguire comodamente dalla propria scrivania, il 14 novembre dalle 14:30 alle 15:30. per iscriversi, cliccare qui:http://www.webinarimmobiliare.com/webinar/scheda-webinar.php?id_webinar=14

Canada: mercato immobiliare sull'orlo del crac -wallstreetitalia.com

A Toronto e nelle altre principali città metropolitane canadesi, come Vancouver e Montreal, si stanno riscontrando pericolosi rincari dei prezzi delle case, mentre iprogetti di costruzione immobiliare continuano a ritmi forsennati, senza dare segni di rallentamento. 

Questo fenomeno dovrebbe far suonare un campanello d'allarme, con il settore immobiliare traballante che potrebbe essere sul punto di collassare. 

David Madani, economista di Capital Economics, è convinto che il Canada è sull'orlo di una "fase di correzione prolungata". 

"Il mercato immobiliare del paese ha molti dei sintomi che in passato hanno caratterizzato la fase che ha preceduto una depressione in altre economie industrializzata", ha sottolineato l'analista.

Nell'intervista al Financial Times Madani cita la costruzione di edifici superiore ai livelli di domanda, l'elevato rincaro dei prezzi e il debito dei nuclei familiari eccessivo. 

Pete Sampras ha venduto casa -primapress.it


Tennista tra i più famosi ed idolatrati nel mondo, vera icona dello sport negli anni Novanta e protagonista di uno dei duelli sportivi più citati della storia: Pete Sampras, stella del tennis degli Stati Uniti che non ha mai perso un posto d’onore nel cuore degli appassionati di questo sport.
È notizia di questi giorni che lo sportivo e sua moglie (l’attrice e cantante Bridgette Wilson, con cui è sposato dal 2000) hanno appena venduto la loro lussuosa villa californiana. Parliamo di una dimora a Thousand Oaks, California, costruita nel 2009 ed estesa su una superficie di oltre 20 ettari. La dimensione complessiva della villa è di 1500 metri quadri – di cui circa 1200 per l’abitazione principale. Questa, in particolare è dotata di sette camere da letto (tutte con bagno privato!) e di 12 bagni, di una stupenda cucina con isola al centro e di una sala da pranzo sobria ed elegante.
Non può mancare, ovviamente, la classica piscina a sfioro, immersa in un ambiente verde e suggestivo; la chicca per gli appassionati è, tuttavia, il campo da tennis con palestra annessa (e fornita con gli attrezzi in dotazione).
Per avere la possibilità di allenarsi sul campo di una celebrità sono stati sufficienti 20 milioni di dollari, pari a 15 milioni di euro. Questa, almeno, la richiesta con cui l’immobile è stato messo sul mercato, anche se non sappiamo qual è stato il margine di trattativa. Non certo pochi, ma giustificati dalla bellezza e dal lusso che la villa ha offerto al compratore.