mercoledì 20 novembre 2013

Gb: governo pensa di tassare stranieri che vendono casa -a-realestate.it


Il governo britannico sta pensando di tassare i ricchi stranieri che beneficiano della vendita di un immobile nel mercato del Regno Unito in costante crescita, soprattutto quello di Londra. Come si legge sul Financial Times, viene valutata l'introduzione di una imposta sui profitti anche per i proprietari stranieri. Al momento i cittadini britannici pagano il 28% sui profitti degli immobili che non risultano come prima casa, ma per chi viene dall'estero è prevista una esenzione. ''Dobbiamo essere sicuri che la gente che investe grandi somme di denaro nelle proprietà del centro di Londra paghi la giusta quota di tasse nelle transazioni'', ha detto il vice premier Nick Clegg. Una fonte vicina al governo di coalizione ha precisato che ''ci sono molti modi per alzare le tasse sulle grandi proprietà ma questo è l'unico che viene considerato al momento''.

Ocse: mercato immobiliare migliora, ancora male l'Italia -corriere.it


Nell'area i prezzi +1,4%, nel nostro Paese -5,5% Parigi, 19 nov - Nell'Ocse il mercato immobiliare sta nel complesso migliorando, ma le condizioni variano molto da Paese a Paese. Quello italiano si colloca tra i piu' penalizzati, considerato che i prezzi delle case nel nostro mercato quest'anno dovrebbero scendere del 5,5% (dopo il -5,4% nel 2012), con una marcata accelerazione nell'ultimo trimestre (-7,2%). Nell'intera area Ocse invece i prezzi quest'anno dovrebbero crescere dell'1,4% (-0,3% nel 2012), anche alla luce del trend piu' accentuato negli ultimi tre mesi (+1,9%). Nel dettaglio, i prezzi reali continuano a calare in Giappone, Francia, e nella la maggior parte delle altre economie dell'area dell'euro, 'con il ritmo negativo particolarmente forte in Olanda, Grecia, Spagna, Italia e Portogallo'. Una dinamica, sottolinea l'Ocse nell''Economic outlook', che 'mette pressione ai bilanci delle famiglie e potenzialmente aggiunge sofferenze nel settore bancario'. Per contro, la forte crescita del reddito disponibile delle famiglie e le favorevoli condizioni di finanziamento stanno spingendo all'insu' i prezzi delle case in Germania e in Svizzera. In queste economie comunque i prezzi sono oggi meglio allineati con gli affitti e i redditi. 

Immobili, la telenovela dell’Imu ha il finale ancora aperto -corriere.it

Doveva essere il fiore all’occhiello del federalismo; alla prova dei fatti l’Imu invece ha annullato le differenze tra campanili perché si presenta praticamente con una tariffa unica in tutta Italia. Almeno è quello che succede con le case a disposizione, cioè le abitazioni non locate e in cui il proprietario non ha la residenza per le quali la richiesta generalizzata è dell’1,06%. Tradotto in denaro significano 178 euro per ogni 100 euro di rendita catastale.
L’esborso
La legge in teoria consentirebbe di far oscillare l’aliquota da un minimo dello 0,46% ma le esigenze di cassa dei municipi non hanno lasciato scampo. Sulla base delle informazioni — non tutte ufficiali — disponibili oggi nelle 30 città italiane con il maggior numero di abitanti solo due, e cioè Trieste, con lo 0,97% e Prato, con lo 0,96% prevedono un piccolo sconto. Prendendo come parametro del calcolo l’abitazione media identificabile nelle ultime statistiche catastali si ricava che l’Imu su una casa a disposizione a Milano costa 2.645 euro per un appartamento di classe A/2, 1.149 euro se è una A/3 e 3.705 euro se è una villetta. A Roma i valori sono rispettivamente di 2.072, 1.575 e 2.462 euro.
Parliamo di informazioni non ancora ufficiali perché in realtà, ed è solo l’ultima di una serie di assurdità inanellate nelle breve e ingloriosa storia dell’Imu, i comuni hanno tempo fino al 30 novembre per modificare i loro bilanci preventivi (nei quali l’imposta è la voce più rilevante) e fino al 9 dicembre per pubblicare le delibere mentre la scadenza del saldo è fissata per il 16 dicembre, solo una settimana dopo, per la disperazione di Caf e contribuenti. Servirebbe una proroga che consenta ai cittadini di pagare con calma e ai comuni di ottenere lo stesso l’incasso dell’imposta entro il 2013.
Aspettando la delibera
La lettura delle delibere è fondamentale anche per sapere come il tributo viene graduato per gli immobili diversi dall’abitazione principale. Il comune può prevedere aliquote più basse per gli appartamenti locati, distinguendo tra contratti a canone libero o concordato; tra gli immobili non residenziali può differenziare il prelievo tra unità adoperate per l’esercizio di un’attività imprenditoriale e immobili vuoti.
Il calcolo di quanto dovuto si effettua per le abitazioni e le pertinenze moltiplicando per 160 la rendita maggiorata del 5% e applicando l’aliquota di riferimento, dal risultato così ottenuto si sottrae quanto pagato a giugno per la prima rata. Di fatto questo significa per le seconde case che dove, come a Milano e Roma, l’aliquota era già nel 2012 al massimo, basterà versare a dicembre la stessa cifra pagata per la prima rata.
Stando a quanto assicurato dal presidente del Consiglio verrà confermata l’abolizione dell’Imu per le abitazioni principali e gli immobili assimilati; pagheranno invece i proprietari di abitazioni accatastate come A/1, A/8 e A/9 anche quando abbiano le caratteristiche per essere considerate abitazioni principali: in questa ipotesi però l’aliquota non può superare lo 0,6% (tanto si pagherà ad esempio a Milano) e si applica una detrazione di 200 euro. Ci sono infine tre categorie di contribuenti che, per sapere se e quanto pagare, devono aspettare la pubblicazione della delibera comunale: le persone ricoverate in casa di riposo, gli italiani residenti all’estero e chi ha dato in comodato una casa a un figlio o un genitore: la scelta se considerare i loro immobili abitazione principale o seconda casa è facoltà del comune.

martedì 19 novembre 2013

Novità alberghiere in Repubblica Dominicana - guidaviaggi.it


Novità alberghiere in Repubblica Dominicana. Tra le strutture appena inaugurate si segnala il Breatheless Punta Cana della catena Am Resorts, un hotel con 18 suite e 732 junior suite, prima struttura di questo nuovo brand Breatheless e sesta della catena sull’isola.
E ancora di imminente apertura è il The Westin Puntacana Resort & Club a dicembre di quest’anno, grazie a un’alleanza strategica tra il Gruppo Puntacana e Starwood Hotels & Resorts. L’hotel si trova nella zona di Playa Blanca del Puntacana Resort & Club, a Est dell’isola e avrà 200 camere e dieci suite panoramiche sul mar dei Caraibi. Sarà dotato di un centro congressi per 400 persone, un’area per i matrimoni, mini-club, ristorante, grill, lobby-bar, cigar-bar e tutti i servizi Westin. Gli ospiti avranno accesso alle 45 buche dei campi da golf Corales e La Cana, alla Reserva Ecológica Ojos Indígenas, che custodisce 12 sorgenti d’acqua cristallina e sentieri naturalistici, al centro equestre, tennis club, kite surf club, sport acquatici, immersioni, paddle surf, eco-tour, centro-benessere fino a numerosi ristoranti all’interno della struttura.
Tra altre strutture, ci sono i lavori di rimodernamento dell’hotel Renaissance Santo Domingo Jaragua Hotel & Casino a partire da aprile 2014 per 30 milioni di dollari e sarà pronto nel 2015. L’obiettivo è quello di recuperare il prestigio dell’hotel Jaragua, rinnovando le 300 camere, alle quali se ne aggiungeranno altre 17, così come le aree pubbliche e le sale dedicate agli eventi. Il casinò invece continuerà a restare aperto in quanto recentemente restaurato.

Immobili, affitto in vistoso calo -italia24ore.it

I proprietari di appartamenti pensavano che la tassazione sugli immobili, ancora confusa ma apparentemente certa, sarebbe stata compensata da un aumento dei canoni di locazione, soprattutto nelle grandi città dove è diventato molto difficile, per via della scarsità dei mutui, realizzare l'italico sogno della prima casa.
Invece le stime dicono il contrario, i canoni di locazione, gli affitti, tendono ancora al ribasso. Probabilmente per invertire la tendenza occorrerà attendere l'inizio dell'anno nuovo quando la legge di Stabilità sarà divenuta efficace. Lo studio è di Solo Affitti ed ha avuto il supporto scientifico diNomisma

L'ANDAMENTO DEL MERCATO DEGLI AFFITTI

Le medie città perdono sensibilmente; Perugia fa segnare un rovinoso -14% dell'entità dei canoni e probabilmente la crisi ha portato via molti degli iscritti all'Università. Trieste si piazza a -11%, Campobasso e Genova si fermano a -8%. Un poì la crisi, un po' la ripresa della mobilità interna ed il calo di attrattività dei centri medio - piccoli, queste le cause del fenomeno. 
Forse per gli stessi motivi, invece, le metropoli vanno meno peggio. Milano ha fatto registrare un modesto -2,3%, Napoli -1,4% e Roma solo -0,5%. Segno che l'offerta tiene ed il turn over viene sostanzialmente rispettato. Il mercato immobiliare degli affitti sembra resistere meglio alla crisi ed alla tassazione nelle grandi città, dunque. 

IL MERCATO IMMOBILIARE PER TIPOLOGIE

Bilocali e trilocali a livello nazionale perdono la stessa quota, intorno al 4,5%, i monolocali reggono leggermente meglio mentre i quadrilocali, gli appartamenti più ampi, nelle grandi città si apprezzano addirittura. Probabilmente, otre ad essere la conferma del "fascino" delle metropoli è anche la misura dei tempi; si condivide lo spazio per abbattere meglio le spese. Se l'appartamento è ammobiliato o ha la disponibilità di una pertinenza come il posto auto costa di più; mediamente, intorno ai 50 euro al mese. 

IL PREZZO DELL'AFFITTO

Un milione delle vecchie lire, 516 euro. Tanto costa una mensilità media nelle grandi città, se l'appartamento non ha i mobili, e parliamo di bilocale. Per un monolocale si spendono 400 euro mentre si arriva ad oltre 630 per il trilocale. Qual è la città più cara? Ancora una volta la Capitale detiene il record con un canone medio annuo di euro 875, tallonata (ma solo a 40 euro di distanza) da Milano.
Seguono Firenze, Venezia e Bari. Al polo opposto della classifica troviamo, una volta tanto, il sud. Alloggiare a Catanzarocosta mediamente 363 euro all'anno contro i 365 di Perugia ed i 400 di Campobasso. Roma la più costosa d'Italia per mono e bilocali mentre la città di Pisapia batte tutti per prezzi di quadrilocali
Da un punto di vista fiscale la cedolare secca è il regime scelto da 64 proprietari su 100 soprattutto nel centro e nel nord ovest.