giovedì 20 febbraio 2014

Gli affitti più cari per gli uffici si pagano a Londra -casa24.ilsole24ore.com

Segmento uffici, location Londra, building di qualità. È l'identikit dell'immobile-tipo nel mirino dei conduttori, ma anche degli investitori come abbiamo visto negli ultimi 12 dal pesante incremento degli acquisti in città. Su questa base il West End di Londra si conferma per il secondo anno consecutivo il mercato direzionale più caro al mondo, perchè tra i più gettonati.
Dal rapporto annuale di Cushman & Wakefield "Office Space Across the World", la domanda elevata e l'offerta contenuta di spazi di qualità elevata hanno portato il West End di Londra a registrare nel 2013 un incremento dei canoni di locazione del 5%. Qui si paga un affitto pari a 2.122 euro al metro quadrato all'anno. Seconda città in classifica è Hong Kong con il suo business district in cui si pagano 1.432 euro al mq all'anno. A fronte di una sostanziale stabilità dei canoni di locazione nel CBD di Hong Kong, la differenza tra i costi di occupazione totali delle due città è ulteriormente aumentata. "Londra continua ad attrarre molte aziende internazionali, grazie al suo "appeal" globale in continua crescita. Con gli spazi di qualità primaria estremamente richiesti nel West End e una domanda stabile da parte di tutti i settori, nel 2014 si prevede un significativo incremento dei valori di affitto" ha affermato Digby Flower, Ceo di Cushman & Wakefield UK e responsabile dei mercati di Londra. Il business district di Mosca è passato quest'anno dalla sesta alla terza posizione della classifica: i canoni di locazione hanno registrato una buona performance negli ultimi 12 mesi, resa possibile dalla domanda che è rimasta consistente. L'aumento dei valori di affitto è rimasto generalmente contenuto nella macro area dell'Asia Pacifico, con Pechino, Tokio e Connaught Place a Nuova Deli sostanzialmente stabili nel corso dell'anno. Tuttavia, Connaught Place è scesa dalla quarta all'ottava posizione a causa dell'apprezzamento del dollaro e dell'euro rispetto alla rupia Indiana nel 2013; questo ha causato una variazione nella posizione in classifica di Nuova Deli in termini di costi complessivi di occupazione, se misurati sulla base del dollaro o dell'euro.
A livello globale i canoni degli uffici sono saliti del 3% nel 2013, per il terzo anno consecutivo, con una crescita relativamente lenta nel corso dell'anno in tutte le tre macro aree (Emea, Asia Pacifico e Americhe). Tuttavia, in alcuni mercati come l'Africa ed il Medio Oriente, l'attività è stata molto più vivace, registrando incrementi dei canoni di locazione primari fino al 10%. In Europa, la limitata disponibilità di spazi di qualità ha caratterizzato una serie di mercati, tra cui Londra e Francoforte, dove l'aumento della domanda nel corso dell'anno ha spinto al rialzo i canoni di locazione. Nonostante il quadro generale dell'area sia rimasto relativamente immutato nel corso dell'anno, si sono rilevate notevoli differenze tra i vari mercati locali.
Sia in Qatar che a Dubai la fiducia delle imprese è aumentata nel corso dell'anno, portando ad una maggiore attività nel mercato degli uffici e sostenendo una crescita dei canoni di locazione degli spazi primari, rispettivamente del 10% e del 5%. E' stato il Sud Africa, comunque, a mettere a segno l'incremento più alto nella regione Emea, con un balzo quasi del 30%, sostenuto da un aumento del numero di transazioni importanti, in un mercato già particolarmente dinamico.
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mercoledì 19 febbraio 2014

Immobiliare: Spagna, record storico crediti in sofferenza -ilghirlandaio.com



 Il volume dei crediti inesigibili in Spagna ha raggiunto il suo livello più alto in 50 anni arrivando a quota 13,6%. Questo dato si riferisce in particolare all'ultimo periodo dello scorso anno e giungono proprio mentre il Paese sta uscendo dal programma di aiuti dell'Ue nel settore.
 
Secondo la Banca di Spagna, infatti, questi crediti in sofferenza (presenti soprattutto nel settore immobiliare) che rischiano di non essere rimborsati hanno raggiunto quota 197,045 miliardi di euro a dicembre (4,6 miliardi in più rispetto a novembre) con un tasso pari al 13,07%.

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L'America riparte dal mercato immobiliare -ilmessaggero.it


Il mercato americano riapre oggi i battenti dopo la pausa di ieri per la festività del President's Day. 
La festa di ieri, molto vicina a Compleanno di Martin Luther King, sarà una buona occasione per testare la propensione al consumo degli americani, dal momento che negli ultimi decenni sempre più negozi hanno deciso di rimanere aperti e di praticare sconti (soprattutto i concessionari di automobili) per dare modo ai cittadini di fare shopping. Del resto, tra gli scopi dello Uniform Monday Holiday Act, la legge del 1971 che ha imposto di spostare al lunedì tutte le feste federali, c'è proprio quello di promuovere il commercio. La borsa di Wall Street riparte con un'agenda macroeconomica ricca di statistiche, in particolare quelle sul settore immobiliare, di febbraio, sintetizzato dall'indice NAHB. L'indicatore, viene pubblicato dalla National Association of Home Builders e rappresenta un indicatore sintetico delle aspettative di vendita dei costruttori nel presente e nell'arco dei prossimi sei mesi: una lettura inferiore a 50 mostra una prevalenza di giudizi negativi, mentre un livello superiore indica maggiore ottimismo. L'indice è atteso a 56 punti come a gennaio. C'è grande attesa anche per le Minutes del FOMC, il comitato di politica monetaria della Fed, che domani chiarirà i motivi per cui è stato deciso un nuovo taglio degli aiuti all'economia. Il nuovo Presidente della Fed, Janet Yellen, che di recente ha pronunciato il suo primo discorso dinanzi alla Commissione Servizi Finanziari della Camera, ha confermato l'impostazione ultra espansiva della politica monetaria americana, vale a dire tassi prossimi allo zero per un lungo periodo di tempo e l'avanzamento della riduzione degli stimoli in linea con la situazione del mercato del lavoro.

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La Germania galoppa, ma è a rischio bolla immobiliare -finanza.tiscali.it


Germania in crescita dell’1,8% nel 2014. Ma a rischio di bolla immobiliare, perché i prezzi delle case sono sovrastimati del 25%. Sul Paese più forte dell’eurozona, che fonda la propria economia sulle esportazioni, emerge un quadro in chiaro-scuro. Nella sua analisi mensile, la Bundesbank ha ricordato che la Germania ha registrato un miglioramento del quadro generale nei mesi scorsi e promette ulteriori passi avanti.

Il governo tedesco ha rivisto le stime per l’anno in corso una settimana fa passando da una previsione iniziale dell’1,7% all’attuale 1,8%. Alcuni analisti si sono spinti oltre, parlando di un balzo del 2% contro lo 0,5% registrato nel 2013 (fonte Destatis, agenzia tedesca di statistiche), valore calcolato in base ai giorni lavorativi. La banca centrale tedesca ha comunque sottolineato, nella sua analisi, che per crescere ulteriormente la Germania ha bisogno di una domanda estera in ulteriore miglioramento e di una crescita interna stabile.

Ma la Bundesbank ha messo le mani avanti lanciando un warning importante: i prezzi delle abitazioni sono sovrastimati in linea generale del 25%, spinti dai forti investimenti esteri e dalla politica monetaria sui bassi tassi di interesse operata dalla Banca centrale europea . E ora potrebbe prospettarsi una bolla immobiliare. Nelle 125 città tedesche i valori delle case sono cresciuti del 6,25% nel 2013, oltre quanto possono supportare i fondamentali economici e demografici, ha ricordato la Bundesbank nella sua analisi mensile.

I maggiori interessi degli investitori si concentrano nelle aree urbane e soprattutto nelle metropoli. Lì operano i fondi di investimento, sempre alla ricerca di importanti edifici da acquistare nel settore residenziale e uffici. Ad attirarli, l’idea che la Germania rappresenti un paradiso di investimento sicuro con rendimenti allettanti, attorno al 6% annuo. Una delle città più amate dagli italiani è Berlino, che, secondo un report di Engels e Volkers vedrà i prezzi salire anche nel 2014 perché, secondo gli investitori internazionali, presenta valori ancora appetibili rispetto ad altre importanti capitali.

La scorsa settimana è avvenuta una transazione molto importante in Germania. Patrizia Immobilien, investitore specializzato nel mattone, ha acquisito, attraverso uno dei suoi fondi un portafoglio di uffici dal braccio immobiliare di Commerzbank per un miliardo di euro. Lo yield atteso del fondo è del 6%

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Immobiliare: costruzioni case crollano -11% -wallstreetitalia.com

Nella media dell'intero anno 2013 la produzione nelle costruzioni è scesa del 10,9% rispetto all'anno precedente. Lo ha comunicato l'Istat.

Nel mese di dicembre 2013 l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato, rispetto a novembre 2013, dell'1,3%. 

Nella media del trimestre ottobre-dicembre l'indice ha registrato una flessione del 4,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

L'indice corretto per gli effetti di calendario a dicembre 2013 è diminuito in termini tendenziali dell'8,8% (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 19 di dicembre 2012).

A dicembre 2013 l'indice grezzo ha segnato un calo tendenziale del 5,5% rispetto allo stesso mese del 2012. Nel confronto tra la media del 2013 e quella dell'anno precedente, la produzione è diminuita del 10,9%.



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