lunedì 31 marzo 2014

Slovenia: incostituzionale imposta su immobili -a-realestate.it



L'Alta corte slovena ha dichiarato incostituzionale la legge, approvata pochi mesi fa dal governo, che regola la nuova imposta sugli immobili. La decisione sulla bocciatura è stata presa all'unanimità da tutti i membri della Corte costituzionale. Ad essere illegittimo è sopratutto il modo di valutazione del valore dei singoli immobili, previsto dalla legge. La decisione dei giudici potrebbe avere anche forti ripercussioni sul governo di Alenka Bratusek: l'imposta in questione è una delle voci fondamentali di entrate nella legge finanziaria per il 2014, approvata anche dalla Comissione europea. Nelle casse dello stato il provvedimento avrebbe dovuto portare circa 200 milioni di euro e una cifra un po' inferiore nelle casse dei singoli Comuni. Il presidente del consiglio Alenka Bratusek ha dichiarato a caldo che il governo rispetterà la decisione della Corte costituzionale, ma che tutti i provvedimenti futuri saranno per i cittadini più dolorosi. Alcuni esponenti dell'opposizione hanno già chiesto le dimissioni del primo ministro, che ha comunque respinto ogni possibilità in questo senso. (ANSA).

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Spagna: mutui casa crollano ancora -a-realestate.it


Continua in caduta il numero dei mutui casa in Spagna, che a gennaio sono crollati del 32,4% rispetto allo stesso mese del 2013, per complessivi 17,464 miliardi di euro, oltre due punti in più del -30% registrato nel dicembre scorso, secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto nazionale di statistica. Con gennaio, i prestiti ipotecari segnano 45 mesi consecutivi in discesa. L'importo medio dei mutui ipotecari sulla casa ha raggiunto a gennaio 101.628 euro, pari a -1,3% rispetto allo stesso mese del 2013, mentre il capitale prestato si è ridotto del 33,3% su base annua, fino agli 1,778 miliardi di euro.

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GOLF PEOPLE REAL ESTATE - Questa stanza non ha più pareti ma alberi.....


La scorsa settimana mi sono recato per impegni di lavoro a Champoluc in Val d’Aosta in quanto mi è stato conferito incarico di vendita di un “Rascard”.
I rascard sono costruzioni tipiche della Val d‘Ayas. Essi sono costruiti con tronchi di pino, abete e larice, squadrati o solo scortecciati, incastrati ad intaglio alle estremità. Tali costruzioni erano adibite un tempo esclusivamente alla conservazione dei cereali e furono pensate in modo da evitare la formazione di umidità e l’attacco dei roditori. Le strategie adottate per risolvere
questi problemi variano a seconda dei tipi. Nel modello più noto e diffuso, il rascard è sostenuto da una serie di “funghi”, pilastrini di legno alti circa 70 cm, spesso sormontati da un disco di
losa” (pietra piatta, normalmente usata per coprire i tetti). In altri casi, come nei villaggi di Extrepiéraz o a Mascognaz, la difesa del raccolto si attua interponendo lungo il perimetro del
rascard” una serie di lose sporgenti rispetto alle murature della base, al di sotto delle quali si
realizza una fascia di intonaco fine alta circa 40 centimetri” (
tratto dal sito ufficiale del turismo della Val d’Aosta
).
Nel vedere l’attenzione con cui questo rascard era stato ristrutturato e il panorama mozzafiato mi sono chiesto quali fossero le qualità che potevano rendere affascinante un immobile.
Anche se abituato – per motivi professionali – a panorami fatti di mare blu, spiagge bianche e palme ricurve, ritengo che il concetto di “fascino” riferito ad un immobile sia qualcosa che si respira quando si entra nella casa. Il fascino è la quantità di emozioni e rievocazioni che vengono suscitate in noi. Sicuramente un bel panorama aiuta ma non basta.
Il panorama certamente non dipende da noi, ma la costruzione della casa sì.
Solo l’opera dell’uomo può rendere veramente affascinante o meno la casa.
Non esistono delle regole precise per rendere una casa affascinante ma sicuramente la cura nella scelta e nell’abbinamento dei materiali è un primo passo importante.
Poter toccare con mano il legno e assaporarne il relativo profumo rende sicuramente il rascard un ambiente ricco di fascino.
Nel valutare l’acquisto o la costruzione della casa non limitatevi alla mera valutazione del numero dei vani, della superficie ma provate a “respirare” il fascino della stessa…!

Al prossimo appuntamento
Gianluca Santacatterina
mob ph +39 348.4513200
gsantacatterina@me.com

Gb: da intellettuali appello per 'salvare' skyline Londra -a-realestate.it

I 200 nuovi grattacieli in costruzione o ancora sulla carta che cambieranno per sempre lo 'skyline' di Londra sono visti come una minaccia alla storia della metropoli da un nutrito gruppo di intellettuali internazionali. Hanno lanciato un appello dalle pagine dell'Observer, parte di una campagna per 'salvare' la città da questa rivoluzione urbanistica sospinta dalla bolla immobiliare. Fra i firmatari ci sono lo scultore Anish Kapoor, l'artista Antony Gormley, il filosofo Alain de Botton, l'autore Alan Bennett, l'architetto italiano Vittorio Gregotti, e la deputata laburista Tessa Jowell, che dovrebbe correre per la poltrona di sindaco di Londra nel 2016. Chiedono che venga creata dal comune della capitale una 'commissione skyline' che si occupi di valutare l'impatto complessivo di tutti i nuovi progetti sulla città. "E' scioccante che un cambiamento così profondo sia fatto con così poca consapevolezza da parte dei cittadini e poco dibattito", ha detto Rowan Moore, critico di architettura per l'Observer e un promotore della campagna. "Queste torri non rispondono alle esigenze di alloggio nella città, ma alla bolla degli investimenti internazionali nel mercato immobiliare di Londra", ha aggiunto. In effetti, dei 200 palazzi con almeno venti piani che trasformeranno Londra in una New York europea nei prossimi anni, tre-quarti ospiteranno appartamenti di lusso, rivolti soprattutto ai ricchi stranieri che vogliono spendere cifre da capogiro per partecipare alla 'febbre' del mattone che da mesi sale nella capitale e che preoccupa non poco le autorità del Regno. Fra le istituzioni che hanno lanciato l'allarme, e che tengono sotto stretta osservazione il fenomeno, c'è anche la Bank of England. Un portavoce del sindaco di Londra, Boris Johnson, ha affermato che il primo cittadino ha preso in considerazione l'idea di istituire un'apposita commissione di controllo e ne discuterà già questa settimana in una serie di incontri.


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Gisele Bundchen vende il suo castello -news.immobiliare.it

Bella, famosa e incredibilmente ricca: la top model più pagata del momento, Gisele Bundchen, è una donna per cui gli aggettivi superlativi si sprecano. Anche quando parliamo di case, dobbiamo scomodare termini iperbolici e roboanti, visto che tutto ciò che lei tocca diventa magnifico.
Sarà quindi un affare accaparrarsi la sua casa, da poco messa in vendita per la modica cifra di 50 milioni di dollari. Non certo pochi spiccioli, certo, ma giustificabili se guardiamo l’immobile in questione,un castello vero e proprio.
Siamo a Los Angeles: la coppia formata da Gisele Bundchen e suo marito, il quaterback Tom Brady, ha acquistato questo incredibile immobile nel 2008 (prima ancora di sposarsi), pagandolo 11 milioni di euro, spendendone poi altri 20 milioni per trasformarlo in un vero castello. 
Castello che si compone di cinque camere da letto e nove bagni e che rispetta fedelmente la sensibilità green di cui la top model è da tempo alfiere: non mancano i pannelli solari, un sistema all’avanguardia per l compostaggio, una piccola fattoria (con l’orto e il pollaio!) e un sistema di gestione delle acque di scarico. Certo non mancano elementi lussuosi, come il fossato con le carpe, due piscine (una interna ed una esterna) e un enorme giardino circostante.

Ma perché lasciare un immobile come questo, bellissimo e pure realizzato ad immagine e somiglianza della famiglia? Perché la Bundchen ha deciso di stare più vicina al marito, la cui squadra è di base a Boston: le sei ore di distanza devono aver scoraggiato la modella, tanto da mettere in vendita il suo castello. Resta ora da scoprire se si troverà presto un venditore.
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