domenica 22 dicembre 2013

Investimenti immobiliari all'estero, occhio a tasse e spese di Manuela Borsato - news.supermoney.eu

Tasse e spese annue possono far lievitare il costo effettivo d'acquisto anche del 25%


Una casa all'estero, come pied-à-terre da sfruttare per vacanze e fughe dalla quotidianità, o come investimento da sfruttare e far fruttare. Il mercato immobiliare globale offre numerose ed interessanti opportunità, da New York a Singapore alle capitali europee, ma è necessario prestare attenzione al corollario di spese di varia natura che differiscono notevolmente da Paese a Paese. Oltre alla tassazione, spesso più alta per gli stranieri, esistono spese annue che arrivano ad incidere pesantemente sulla scelta d'acquisto. 
Comparazione dei costi effettivi d'acquisto a livello mondiale - La società di consulenza Knight Frank ha condotto una ricerca a livello mondiale, ipotizzando l'acquisto di un appartamento di lusso del valore di 3 milioni di dollari e analizzando, per ogni Paese, tassazione, commissioni, provvigioni, spese di manutenzione, senza tralasciare il trend dei prezzi di mercato.
Prezzi alle stelle a Hong Kong, occhio alle spese annuali a New York - Il quadro che ne risulta permette una comparazione utile all'investitore: ad esempio, Hong Kong è la città più costosa per gli stranieri, ai quali è richiesto il pagamento di tasse (stamp duty costs eproperty tax) che fanno lievitare il prezzo effettivo d'acquisto di circa il 25%, 750 mila dollari in più, ma l'assenza di spese annue di mantenimento può compensare, nel lungo periodo, tale maggiorazione. Al contrario, a New York il mantenimento annuale di un appartamento lussuoso può arrivare a 55 mila dollari, il valore più alto a livello mondiale, mentre al prezzo d'acquisto bisogna aggiungere l'1% di "mansion tax", che diventa un obolo annuale dopo il primo anno di proprietà e varia in base ai prezzi medi degli immobili del quartiere, e un ulteriore 4% di tasse che portano il costo effettivo d'acquisto a lievitare di circa 150 mila dollari. Restando in territorio americano, Miami è più conveniente, considerando spese del 2% e costi annuali per 30 mila dollari.
In Europa è Parigi la più conveniente In Europa, la Francia è regina indiscussa degli investimenti di questo tipo: a Parigi la tassazione è inferiore al 2% (comprese le spese di registrazione e la fee notarile) e le spese annue non arrivano a 12 mila dollari. Conveniente anche il Principato di Monaco, dove il costo d'acquisto è maggiorato di circa 75mila dollari e le spese annue sono nulle. Dubai accoglie gli investimenti stranieri applicando una tassazione del 4% alla quale si sommano circa 6 mila dollari all'anno di spese accessorie. Scelta da moltissimi stranieri, sia investitori che privati, Londra applica circa l'8% di tassazione, ma le spese annue sono di 3.300 dollari. 
Africa a buon mercato - In Sudafrica e in Kenya, i Paesi africani dove si può trovare un appartamento di lusso, le tasse sulla proprietà sono del 5,5%, pari a 165 mila dollari, mentre le spese annue sono irrisorie, 1000 dollari circa a Cape Town, 300 a Nairobi.
I "Paperoni" sono avvertiti, buon investimento a tutti!





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