sabato 4 gennaio 2014

Le interviste di "Immobili all'Estero ..................."















venerdì 3 gennaio 2014

Investimenti cinesi oltre i 4 miliardi di dollari a New York. I grandi progetti che stanno ridisegnando Manhattan -casa24.ilsole24ore.com

Forte domanda e scarsa disponibilità di spazi. È questo il mix che caratterizza il mercato immobiliare di New York nel 2013 e che ha avuto un effetto immediato sui prezzi che sono lievitati dell'8% dal 2012 al 2013. A dirlo è il report di fine anno della Vivaldi Real estate, che opera dal 1992 sul mercato immobiliare della Grande Mela, seguendo italiani che arrivano a Manhattan per investire i loro risparmi. Nel solo mese di ottobre gli investimenti cinesi hanno superato i 4 miliardi di dollari per l'acquisto del 70% di una grande area fabbricabile a Brooklyn (la cosiddetta "The Atlantic Yards") dove verranno costruite 6.500 abitazioni e un famoso palazzo d'uffici il «Chase Manhattan Plaza», acquistato per 725 milioni di dollari.
A confermare l'interesse della Cina per il mercato immobiliare di New York è anche l'ultima operazione di Fosun International che ha completato l'acquisto per 750 milioni di dollari di One Chase Manhattan Plaza, in una delle maggiori transazioni immobiliari cinesi negli Stati Uniti. E non intende fermarsi, spinta dall'ottimismo per una più importante presenza di società cinesi a New York: il co-fondatore di Fosun International, Guo Guangchan, ritiene di poter riempire un terzo dell'edificio acquistato con aziende cinesi la cui presenza aumenterà significativamente nei prossimi anni, ha affermato in un'intervista al Wall Street Journal. L'acquisizione di Fonsun International segue l'accordo della società controllata dallo stato Greenland Holdings Group per il 70% di un progetto da cinque miliardi di dollari a Brooklyn e quello di Zhang Xin per il 20% dell'edificio di General Motors.
Occorre precisare che a Manhattan i due terzi delle abitazioni private sono in cooperativa e possono essere acquistate solo per uso personale, poiché in genere non ne e' consentita la locazione, mentre circa un terzo delle residenze è costituito da condomini che invece possono essere acquistati e locati senza particolari restrizioni. Va da sé che la richiesta di condomini e' internazionale, mentre quella delle cooperative e' - per forza di cose - solo locale.
Se si considerano solo i condomini quindi, l'aumento del prezzo medio al metro quadrato e' stato dell'11,4%. Nel 2013 sono stati venduti 5.650 condomini (circa il 13% in più rispetto al 2012) e il prezzo medio al metro quadrato (compreso Harlem) e' stato di $ 17,680. Anche per il settore commerciale è stato un anno estremamente positivo. Il palazzo d'uffici piu' importante di Manhattan e' stato venduto ad una cordata cino-brasiliana a circa $22,000 a metro quadro.
La forte domanda e' stata sostenuta internamente dai valori ancora ragionevolmente bassi dei tassi di interesse e dalla diffusa aspettativa di rialzi nel futuro prossimo, oltre che da un generale miglioramento dell'economia statunitense. Per quanto riguarda la domanda estera il driver più importante è stato sicuramente il valore del dollaro, più basso rispetto ad altre valute. Ma c'è stata anche la scoperta di Manhattan da parte dei Cinesi che, mai così tanto come quest'anno, hanno deciso di investire nel mattone americano.
Le previsioni per il 2014 sono di una crescita più moderata soprattutto per il probabile aumento dei tassi di interesse sui mutui. Si prevede una crescita più sostenuta di alcune aree a Brooklyn e nei Queens. In particolare l'area di Bedford Stuyvesant a Brooklyn, contigua alla gettonata Williamsburg, sta subendo un rapido processo di "gentrification", ovvero un progressivo aumento di popolazione ad alto livello di scolarità e di giovani professionisti che creano un ambiente urbano più sicuro e attraggono esercizi commerciali di qualità. In queste aree i prezzi aumenteranno più rapidamente rispetto ad altre zone della città.
L'area più orientale di China Town, al confine con il Lower East Side, sarà interessata da un grande progetto pubblico-privato per la riqualificazione del Seward Park dove saranno costruiti oltre 1.000 appartamenti e 25.000 mq di uffici. In quest'area i prezzi delle abitazioni sono ancora relativamente bassi e l'investimento previsto di oltre 1,1 miliardi di dollari sarà un volano per una zona che ha tutte le caratteristiche per diventare un nuovo centro cittadino come a loro tempo lo furono Nolita e più recentemente il cosiddetto Nomad.
Un altro centro di grande sviluppo che vedrà prezzi alle stelle sarà la 57esima strada, appena a sud del Central Park, nota come "Billionaires' Row", ovvero il viale dei miliardari, dove ci sarà la possibilità di vendere interi palazzi al prezzo medio di 60,000 dollari al metro quadrato. Si tratta di circa 400 appartamenti destinati alle famiglie più ricche del mondo e investitori che stanno già comprando interi piani in pre-costruzione contando sulla unicità della proprietà immobiliare che potrà raddoppiare di valore nei prossimi 5 anni.
Progetti importanti anche per il settore retail, soprattutto sui moli a Downtown dove sono previste costruzioni di centri commerciali di nuova generazione che si prevede avranno tra i propri principali locatari anche aziende come Amazon ed Ebay.
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THE NEW YORK TIMES - International Real Estate House Hunting on ... Sardinia

 





A THREE-BEDROOM VILLA ON THE NORTHEAST COAST
This single-story house built in the 1970s on a two-acre property is nestled into the rocky coast of Sardinia’s northeastern tip. There are clear views across the Strait of Bonifacio to Corsica and the French archipelago of Lavezzi.
With about 3,000 square feet of living space, the villa is invisible from the road and from neighboring residences. Unlike many coastal properties in Sardinia, it has a propane-fueled central heating system that allows year-round use.
The main room includes a dining area, but many meals are taken outside on a terrace with a barbecue and an oven that can be used for baking bread and pizza, said John Bracco of Immobilsarda, the listing agency. The kitchen has a gas range, a dishwasher and a refrigerator. The interior flooring, made of iroko, an African wood, extends seamlessly onto the deck, further enhancing the sense of fluidity with the outdoors.
There are three bedroom suites in the main villa; the master is twice as large as the other two and has a fireplace. A small guesthouse on the property has one bedroom and one bath. The main structure can be expanded somewhat, Mr. Bracco said, despite strict regulations on coastal development, and the next owner could also install a pool.
A series of terraces and decks overlooks the sea; the nearest sandy beach is about half a mile away and reachable on foot.
The property, in the municipality of Terravecchia, is two and a half miles from the nearest town, Santa Teresa di Gallura, which has about 5,000 year-round residents. Ferries from Santa Teresa reach Bonifacio, Corsica, in about 50 minutes. The nearest major port and airport are in Olbia, about 35 kilometers away. Direct flights are available to Olbia from major European countries.
MARKET OVERVIEW
The most prestigious area on Sardinia is the Costa Smeralda, a short stretch of northeastern coastline centered on Porto Cervo, developed for the international jet set by the Aga Khan in the 1960s. Waterfront properties in Costa Smeralda have sold for tens of millions of dollars; by some measures the most expensive real estate in Europe is found there.
Areas just outside the Costa Smeralda and flanking it, along the peninsula bounded by Olbia to the east and Castelsardo to the west, are also popular with foreign buyers and well-heeled Italians. Properties close to the water, like the villa offered for sale here, start around $3 million, agents said, with homes slightly inland starting around $1 million. Restored or renovated stazzi, the local term for old farmsteads in the Sardinian shrubland, are also popular, said Melania Borrielli, the founder of ResRei, a buyer’s agent in Sardinia.
Ms. Borrielli also suggested that buyers consider the southern tip of Sardinia, around Cagliari, where excellent coastal properties start about $1.25 million. For the adventuresome, village fixer-uppers requiring gut renovations can be found around the island for as little as $65,000.
The Italian market has largely been flat since the beginning of 2012, agents said. “If you take the last couple of years, we have seen a moderate fall in prices,” said Rupert Fawcett, the director of Italian sales for Knight Frank. “Prices have come off by about 10 percent since the high point in 2007.”
“Across the board,” he added, “it has been a difficult couple of years, where you have buyers feeling that prices need to come off and vendors reluctant to bring them down. We’re looking for a more buoyant year. We are experiencing some moderate pickup now.”
In the heart of the Costa Smeralda, prices are not falling by much, said Daniela Ciboddo, the director of the Porto Cervo office of Engel & Völkers, with the wealthiest buyers competing for a limited supply of seafront properties. Ms. Ciboddo described the Costa Smeralda market as being at a turning point, as the first generation of buyers from the 1960s and 1970s are passing the properties down to their children, some of whom are putting them on the market.
A quarterly national survey of real estate agents conducted by the Bank of Italy found some reason for optimism. Fewer agents reported a decline in selling prices in November compared with July, and the percentage of those reporting stable prices rose by eight percentage points, to 31 percent from 23 percent. The difference between asking prices and selling prices remained stable, at about 16 percent — meaning buyers should be looking to negotiate, agents said.
WHO BUYS ON SARDINIA
Julia Bracco, the director of Immobilsarda’s office in Porto Cervo, said that 75 percent of her agency’s buyers were from outside Italy, with Russians buying at the highest level — $13 million and up — and that Northern and Western European buyers predominated for properties ranging from $2 million to $4 million.
A study by Knight Frank found that in 2012 the most numerous buyers were from Russia and former Soviet countries, followed by Italy, Britain, Scandinavia and the United States.
In recent years Italians have largely held back from the market, agents said, with the country’s economy stagnant and the political situation unsettled. But Ms. Bracco said Immobilsarda was starting again to see interest from Italians “who consider a second home in Sardinia as a strategic, safe investment.”
BUYING BASICS
There are no restrictions on foreign buyers, agents said. Transactions are conducted through a notary, who handles negotiations and contracts and ensures that fees and taxes are paid to the proper authorities.
Mr. Fawcett says transaction costs for buyers are about 10 percent of the purchase price, with taxes making up 4 to 5 percent and notary fees of 1 to 2 percent. In Italy, the agent’s fee, normally 6 percent, is divided equally between buyer and seller. He says his agency advises foreign buyers that they should consider retaining a lawyer, though it is not a necessity. 


leggi l'articolo su NY Times

Storie di vita. La Thailandia, i suoi colori e la sua voglia di vita hanno conquistato Andrea -di Giorgia Perbellini per LuxuryandTourism


Oggi intervisto Andrea, fotografo vicentino che dopo tante vacanze in Thailandia ha deciso di fare del Paese orientale la sua nuova casa.
Da quanto tempo vivi in Thailandia? Di cosa ti occupavi prima in Italia e di cosa ti occupi ora?

Mi sono trasferito nel 2002, più di 11 anni fa. Vivevo a Schio in provincia di Vicenza e facevo il fotografo portando avanti l'attività di famiglia, attiva ormai da tre generazioni. Quando sono partito ho deciso di subaffittare l'attività a un collega mantenendo comunque il nome della mia famiglia. Ora io lavoro a Pattaya e sono Marketing Manager del pastificio Tom Lasagna.

La decisione di trasferirti è stata ponderata nel tempo o hai colto al volo un'occasione che ti si è presentata?

Il mio lavoro mi ha sempre permesso di viaggiare molto, riuscivo a concedermi anche un paio di vacanze lunghe all'anno. Quindi ho visitato sud America, nord America, nord Africa e gran parte dell'Europa. Tutti luoghi piacevolissimi ma nessuno era riuscito a impressionarmi davvero. Ma nel 1998 quando ho scelto come meta la Thailandia qualcosa è cambiato. Bangkok, Chang Mai e Phuket: l'oriente ha un suo fascino, una cultura basata sulla pace interiore, il sorriso e la semplicità. Da quel momento ho passato tutte le vacanze successive a Phuket fino al 2002, quando ho deciso di trasferirmi definitivamente. La fortuna ha voluto che trovassi un fotografo della mia stessa età interessato a portare avanti l'attività della mia famiglia, alla quale sono molto legato. E così, una volta terminati gli ultimi servizi fotografici che avevo deciso di seguire, sono partito. Posso assicurare che gli ultimi sette mesi in Italia, con la testa già in Thailandia ma con gli affetti a Schio, sono stati i più difficili per me...

Quali sono state le prime impressioni una volta arrivato e quali le difficoltà?

Da quando sono arrivato non ho mai smesso di ritenermi davvero fortunato a poter vivere in un paradiso di spiagge e palme e clima estivo tutto l'anno. La difficoltà maggiore è stata sicuramente la lingua locale, il Thai, che ho iniziato a studiare seriamente solo da un anno, dopo il trasferimento da Phuket a Bangkok. Phuket è un'isola che vive grazie al turismo e chi sa la lingua inglese riesce a comunicare con tutti. Ma a Bangkok è diverso. Ho seguito circa 60 lezioni dal prof. Narong, un thailandese che parla perfettamente 6 lingue.


Raccontaci il primo approccio col mondo del lavoro. Quali sono le differenze più evidenti che si notano al confronto con l'Italia?

Il mio primo approccio è avvenuto proprio quest'anno, prima passavo le mie giornate praticando sport e facendo molta vita notturna. Non mi sembrava vero poter trascorrere il tempo pensando solo al mio piacere e alle mie esigenze. Adesso vivo tra Bangkok e Pattaya e sono sempre a contatto con gli Executive Chef o i Buyer degli Hotel. Trovo che rispetto all'Italia ci sia un'apertura mentale verso le altre culture decisamente superiore, che facilita i rapporti umani e gli affari nel mondo del lavoro.


Esiste una comunità italiana in Thailandia?

Si, a Phuket esiste il Club Italia Thailand che conta circa 1500 persone, tra cui me. Anche se da quando mi sono trasferito non ho più seguito molto le loro iniziative.

Come definiresti lo stato attuale dell'economia thailandese? La crisi che ha fortemente piegato il nostro Paese è arrivata anche lì?

L'economia thailandese si basa per il 50% sull'industria, e le fabbriche si tovano quasi tutte tra Bangkok e il nord della Thailandia. Poi arriva il turismo che impiega circa il 30% dell'economia e infine le coltivazioni, per il restante 20%. Posso confermare che negli ultimi 11 anni il costo della vita è cresciuto ma le buste paga dei lavoratori si sono sempre adeguate.
 
Che futuro si prospetta di fronte ai giovani thailandesi che hanno terminato gli studi? Riescono a trovare un lavoro adeguato o espatriano in cerca di migliori prospettive?

Per gli studenti che hanno terminato il College o l'Università ci sono buone prospettive di lavoro nelle grandi città come Bangkok. Chi decide di rimanere nei piccoli villaggi invece rimane spesso tagliato fuori dalle opportunità che offrono le grandi aziende e il settore terziario.

L'idea di tornare un giorno a vivere in Italia è possibile o l'hai esclusa?

Mai dire mai... Ci sono molte cose da valutare partendo dal problema della sanita' che qui è a pagamento: io ho un'assicurazione da 9 anni ma se ne può usufruire solamente fino all'età di 65 anni. Poi valuterò anche in base a un discorso governativo: per ora c'è la monarchia e il Re riceve totale e assoluta devozione dal suo popolo. Due curiosità: nei cinema prima dell'inizio della proiezioni tutti si alzano in piedi per cantare l'inno nazionale, mentre sullo schermo passano le immagini della famiglia reale. E ancora: al passaggio dell'auto reale con la lunghissima scorta tutte le strade vengono chiuse al traffico e i cittadini si inginocchiano. Per ora questa è la situazione ma si vociferano prospettive negative quando il Re attuale morirà. Staremo a vedere.

Che consiglio daresti a tutti coloro che vorrebbero fuggire in cerca di una vita migliore ma non trovano il coraggio di farlo?

Io mi sono trasferito a Phuket dopo circa 3 anni nei quali avevo passato lì tutte le mie vacanze. Quello che voglio far capire è che bisogna prima "tastare il terreno", documentarsi, parlare con altri connazionali che ci vivono e stringere rapporti interpersonali che potranno aiutare una volta presa la decisione finale.
Anche la scelta lavorativa è importante: con molta umilta’ e
voglia di creare qualcosa di nuovo, si puo fare successo.
Ma bisogna tenere a mente che non basta essere italiani per poter aprire un ristorante o una pizzeria: i locali che sopravvivono negli anni sono sempre gestiti da professionisti seri che spesso svolgevano lo stesso lavoro anche nel nostro Paese. Il cliente non avrà un palato fine come il nostro ma si accorge dove manca la professionalità.


di Giorgia Perbellini per LuxuryandTourism

A Mosca piano del sindaco per riqualificare la periferia, nuova Mecca degli investitori immobiliari -casa24.ilsole24ore.com

La periferia di Mosca come nuova mecca immobiliare, aree dove migliorare la qualità della vita e incrementare i trasporti. Questa la direzione presa dal sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin. «La maggior parte dei moscoviti vive in aree residenziali, che si sono formate con la storia della città» ha sottolineato, ben sapendo che la sfida degli "slums" ossia dei quartieri dormitorio rappresenta anche il suo futuro politico.
La periferia è infatti al centro dell'attenzione anche perché ci vive il 90% della popolazione. Ed è dove si decide il destino della megalopoli. Una miniera di voti. E non solo. L'area suburbana rappresenta infatti 7 milioni di elettori. Economicamente circa 200 milioni di metri quadri di beni immobili. E per valore di proprietà, mille miliardi di dollari. «Abbiamo bisogno di un programma per sviluppare periferia di Mosca» ha detto Vladimir Lebedev, consigliere del sindaco. «In sostanza, ciò significa che abbiamo bisogno di creare un modello nazionale per la classe media con abitazioni post-sovietiche». Ossia allontanarsi dalla standardizzazione senza volto e creare le infrastrutture e i servizi necessari. Una mecca di conseguenza per il business. Mosca per ora converge sul centro, sempre più caotico e sotto pressione, dove si concentra l'attività dei cittadini: circa l'80 % dei posti di lavoro si trova sul 7% del suo territorio. L' iper sviluppo del centro della città ha portato con sé ingorghi, problemi logistici ed ecologici.
Il tutto tenendo conto che Mosca rappresenta il più importante centro di business, scientifico, educativo e di innovazione del Paese. Oltre che il mercato più significativo: nel 2012 il Pil regionale ha superato i 356 miliardi di dollari. Più di un milione di compagnie sono registrate a Mosca e qui portano avanti la loro attivita. 
Molte le critiche portate all'ambiente di investimento. Corruzione eccessiva, difficoltà burocratiche e regole poco comprensibili sono le principali accuse. Ma dal Municipio di Mosca promettono un sostanziale miglioramento e sottolineano che già nel 2012 due terzi degli investimenti venivano da capitali privati. Anche con lo sviluppo di aree innovative dedicate all'industria che dovrebbero portare 6-7 mila posti di lavoro in più ogni anno. In particolare con i parchi high tech Slava, Strogino, Kolomna e Zelenograd, con il polo tecnologico di Mosca, su 28 ettari di terreno, con i parchi industriali di Zelenograd e Rudnevo, con la zona economica speciale di Zelenograd (146 ettari). Per i residenti di queste zone si profila un regime di tasse molto agevolato, il che significa 0% sulle proprietà immobiliari e 13,5% sui profitti.
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giovedì 2 gennaio 2014

Fisco, pensione, casa, lavoro: ecco le scadenze e le novità in arrivo nel 2014 -ilsole24ore.com


Svolta nelle compravendite 
Dal 1° gennaio rivoluzione per l'imposta di registro. Saranno tassati con l'aliquota del 9% tutti gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà o di altri diritti reali su beni immobili, e vengono eliminate tutte le agevolazioni previste in precedenza. L'aliquota, però, è ridotta 
al 2% per i trasferimenti di abitazioni con i requisiti "prima casa", con l'unica eccezione delle dimore di lusso accatastate nelle categorie A/1, A/8 e A/9. Previsto anche un importo minimo di 1.000 euro per l'imposta di registro, che penalizzerà gli immobili 
di minor valore. Sempre dal 2014 aumenta da 168 a 200 euro l'importo delle imposte ipocatastali in somma fissa.
Dlgs 23/2011, art. 10; Dl 104/2013, art. 26

Stop al cash nelle locazioni 
Dal 2014 il pagamento degli affitti abitativi non potrà più avvenire in contanti, ma solo con mezzi tracciabili: assegni, bonifici, bancomat e così via. Il divieto vale per qualsiasi tipo di importo e si applica a tutte le locazioni residenziali, comprese quelle turistiche, transitorie e a studenti. Unica eccezione, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In chiave anti-evasione, dal 2014 i Comuni potranno anche accedere al registro di anagrafe condominiale, dove l'amministratore è tenuto – a pena di revoca per giusta causa – ad annotare anche il nome degli inquilini.
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

Mini-Imu alla cassa 
Entro venerdì 24 gennaio dovrà essere pagata la cosiddetta mini-Imu, che costituisce a tutti gli effetti una "coda" della mancata abolizione totale dell'Imu 2013 sull'abitazione principale. Alla cassa è chiamato chi vive in Comuni in cui l'aliquota sulla prima casa nel 2013 era superiore al livello base dello 0,4%: l'importo da pagare è il 40% della differenza tra l'Imu comunale e quella standard con l'aliquota e la detrazione statale. Per l'Imu 2014 restano le scadenze dell'acconto e del saldo al 16 giugno e al 16 dicembre.
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

Arriva la Iuc sugli immobili 
Dopo diverse ipotesi e cambi di denominazione (Taser, Trise, eccetera) il 16 giugno debutta la Iuc, imposta unica comunale, che comprende due tributi distinti: la Tasi sui servizi indivisibili (calcolata sul valore catastale e pagata anche dai proprietari di abitazioni principali e dagli inquilini) e la Tari sui rifiuti (calcolata per metri quadrati ed erede dei vecchi tributi sui rifiuti: Tarsu, Tia e Tares). Secondo le ultime modifiche è il Comune a dover fissare il calendario dei pagamenti dei due tributi, prevedendo di norma almeno due rate semestrali. La legge tiene ferma la possibilità di pagare anche tutto insieme il 16 giugno.
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

Imu imprese deducibile 
L'Imu pagata nel 2013 sugli immobili strumentali di imprese e professionisti può essere dedotta dalle imposte sui redditi nella misura del 30% in Unico 2014 che va presentato entro il 30 settembre. In seguito, la quota deducibile a regime sarà del 20 per cento. L'imposta è indeducibile ai fini Irap. 
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

Irpef sulle abitazioni vuote 
Dopo appena un anno di mancata applicazione, torna l'Irpef sulle case sfitte. Per l'anno d'imposta 2013 – quindi con effetto in Unico e nel 730 presentati nel 2014 entro il 30 settembre – viene tassato al 50% il reddito degli immobili abitativi non locati situati nello stesso Comune in cui si trova l'abitazione principale del proprietario. Per "reddito", come in passato, si intende la rendita catastale maggiorata di un terzo.
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

Ristrutturazioni prorogate 
Altri 12 mesi con le detrazioni extra-large al 50% per le ristrutturazioni edilizie, fino a un tetto di spesa massima di 96mila euro. È quanto prevede la legge di Stabilità. Prorogata fino al 31 dicembre 2014 anche la detrazione del 50% per gli acquisti fino a 10mila euro di mobili e grandi elettrodomestici in classe A+ (A per i forni) negli immobili in cui sono state sostenute spese per ristrutturazioni che danno diritto al bonus per i lavori in casa.
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

L'ecobonus continua 
L'ecobonus al 65% è un'altra delle detrazioni che la legge di stabilità manda ai tempi supplementari: la data entro cui sostenere le spese agevolabili si sposta al 31 dicembre 2014 per i lavori eseguiti nelle singole unità abitative e al 30 giugno 2015 per quelli sulle parti comuni condominiali o che comunque interessino tutti gli alloggi del palazzo. Sono agevolati, tra gli altri, il cambio delle finestre, le caldaie a condensazione, le coibentazioni, i pannelli solari per l'acqua calda. Attenzione, la detrazione del 65% per il risparmio energetico ha tetti di spesa variabili e non va confusa con quella – sempre del 65% – che premia le opere antisisimiche fino a una spesa massima di 96mila euro.
Legge di Stabilità 2014, n. 147/2013

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La Francesco Totti e Ilary Blasi Spa fa utili nell'immobiliare. La rete societaria del capitano della As Roma -carlofesta.blog.ilsole24ore.com


Totti e Blasi Spa. Il 37 enne capitano della Roma, malgrado la fama di Pupone, sta guardando in modo meticoloso al suo futuro ed è a capo di una rete societaria, attiva soprattutto nell’immobiliare ma anche nell’abbigliamento e nel commercio online. L’holding del gruppo Totti è infatti la cassaforte Numberten (numero dieci, se mai fosse stato necessario ricordarlo di nuovo), posseduta dal capitano della Roma assieme a Riccardo Totti. Numberten è a capo di una rete di piccole società immobiliari: la Ft 10 Srl (che ha ricavi per 16.658 euro nel 2012 con una perdita di 8.838 euro), l’immobiliare Ten (ricavi per oltre 1 milione di euro e un utile di 184mila euro), l’immobiliare Acilia (ancora inattiva) e soprattutto l’immobiliare Dieci (con ricavi per 949mila euro e utile per 85mila euro). C’è poi la Longarina Srl con 46mila euro di ricavi e perdita di oltre 10mila euro.
C’è poi il filone dell’abbigliamento. Come diversi campioni del calcio e star della televisione (basti pensare a Paolo Maldini e Christian Vieri), anche Totti e la moglie Ilary Blasi, che si è occupata anche di disegnare alcune collezioni, si sono lanciati nell’abbigliamento tramite la società Never Without You. Quest’ultimo è un marchio di abbigliamento del quale il “Pupone” e la conduttrice de “Le Iene” sono stati testimonial a fianco di altri campioni del calcio come Massimo Ambrosini. Tuttavia Never Without You nel 2012 è andata in liquidazione con una perdita di oltre 37mila euro.
Insomma per Totti e consorte gli affari societari sono andati meglio nell’immobiliare piuttosto che nel lancio di collezioni di abbigliamento. In ogni caso i due, tra sponsorizzazioni, mega-ingaggi e iniziative imprenditoriali, hanno un giro d’affari di diverse decine di milioni di euro. Insomma, cifre che consentono al giocatore di guardare con serenità alla pensione, una volta appese le scarpette al chiodo.
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Cina: Armani firma residenze lusso A Chengdu due torri gemelle di 65 piani con piscina sul tetto (ANSA)

Cina: Armani firma residenze lusso

(ANSA) - MILANO, 19 DIC - Dopo la moda, Giorgio Armani sbarca in Cina con il design per la casa, grazie a una partnership tra l'Interior Design Studio Armani/Casa e Mind Group per la realizzazione di un progetto residenziale di lusso a Chengdu: due edifici di 65 piani alti 222 metri con tanto di piscina riscaldata sul tetto.    
Si tratta del primo sviluppo residenziale in Cina progettato da Giorgio Armani, che guidera' il suo team di Interior Design Studio nella creazione di unita' residenziali, aree comuni e amenities all'interno delle due torri gemelle che costituiscono le Art Residence by Armani/Casa. Il progetto sorgera' nel centro di Chengdu, nella zona adiacente al quartiere alla moda di Jinjiang e ad altre aree dedicate allo shopping e all'entertainment. Il nuovo complesso sara' arredato con mobili e accessori Armani/Casa, cucine Armani/Dada e bagni Armani/Roca.    
"La Cina e' un Paese affascinante, proiettato verso il futuro e pervaso da un'energia dinamica. Sono lieto - ha dichiarato Giorgio Armani - di poter creare residenze di lusso a Chengdu, e di poter realizzare un complesso cosi' imponente, esempio di eleganza moderna, in una citta' vibrante che, sebbene sia specchio del ventunesimo secolo, ha saputo mantenere un forte legame con il suo favoloso passato".    
Le unita' residenziali saranno in vendita dalla seconda meta' del 2014. Il completamento del progetto e' previsto nel 2016.(ANSA).


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martedì 31 dicembre 2013

Mar Rosso torna alla ribalta a Capodanno Sempre alto l’interesse italiani per lmete esotiche durante l’inverno (ANSA)


Non risente di particolari flessioni, nonostante la crisi economica, l'interesse degli italiani per le destinazioni esotiche durante il periodo invernale.

Tra le mete, emergono Cuba, Santo Domingo e Messico e Oceano Indiano. Le Isole Canarie si confermano destinazione amata da chi viaggia nella stagione fredda, in primis Fuerteventura e Tenerife. 

E poi c'è il Mar Rosso, tornato alla ribalta dopo la rimozione dello sconsiglio da parte della Farnesina: durante il week end natalizio, nei villaggi turistici sono arrivati oltre mille turisti italiani e per il Capodanno è previsto un raddoppio delle presenze.

Un dato rilevante, considerando un fermo di tre mesi dei flussi turistici non solo provenienti dall’Italia ma anche da altri Paesi europei. I tour operator hanno lavorato per rilanciare la destinazione: “Il Mar Rosso – ha detto Stefano Pompili, direttore generale di Veratour - è ineguagliabile in quanto ad attrattività e competitività rispetto ad altre località”. Il clima mite rende la meta appetibile per gli europei, in particolare durante la stagione invernale. Il paesaggio, il mare limpido e le meraviglie della barriera corallina sono la motivazione principale di viaggio di chi ama praticare attività subacque o snorkeling. Il Mar Rosso è anche un tuffo nella cultura orientale: dai luoghi di culto alle strade su cui convivono cammelli e automobili, dalle creazioni artigianali dei papiri alle decorazioni con la sabbia colorata, dalle spezie agli oli essenziali. 

Anche le istituzioni locali puntano a rilanciare il turismo nell’area egiziana lontana dai disordini attraverso un piano di investimento dedicato all’area del Mar Rosso: Khaled Fouda, governatore del Sud del Sinai, in un incontro con la stampa a Sharm El Sheikh, ha annunciato i progetti di conversione dell'aeroporto militare di Ros El Sidr in aeroporto civile, di raddoppio delle piste di atterraggio e del numero dei terminal dell’aeroporto di Sharm El Sheikh e un piano di sviluppo del turismo termale. "Per noi - ha spiegato il governatore – la città di Sharm rappresenta il 40% dei ricavati del turismo in tutto l'Egitto". Ha poi voluto sottolineare: “Siamo distanti circa 500 km da Il Cairo e effettuiamo un controllo costante per mantenere in sicurezza l’area del Mar Rosso, che non è mai stata in stato di pericolo dall’attentato del 2005”. 


A distanza di tre anni dall'inizio delle proteste della primavera araba, gli effetti negativi sull'andamento turistico in Medio Oriente sono, infatti, tangibili. "Sul Mar Rosso - ha detto Khaled Fouda - quest'anno abbiamo accolto otto milioni di turisti internazionali, una flessione significativa rispetto ai 14 milioni del 2010”.