sabato 15 febbraio 2014

Prendetevi tempo perchè oggi vi porto lontano, in Sud Africa, per parlare di moda profumi e colori -di Martina Carolo per www.Luxury&Tourism.com













“La cosa più vicina al sogno, nel mondo della veglia, è la notte in una grande città, dove tutti sono sconosciuti per tutti, o la notte in Africa.”   La mia Africa - Karen Blixen

Quanta magia in questo libro!

Come primo appuntamento con voi, questa settimana vi porto in un posto lontano e molto particolare, la cui moda ci affascina per la bellezza esotica delle sue creazioni. Un viaggio per l’anima, direzione Sud Africa. La Rainbow Nation, mix di differenze culturali, tribali e linguistiche, dove vivono gruppi di origine etnica differente.
Dagli altopiani agli oceani, dal bush alla sabbia bianca, dai Big 5 alle balene. Il mondo è lì. La vostra casa dei sogni potrebbe essere proprio in questa terra che regala emozioni. Provate a pensare all’aria frizzante dei safari al sorgere del sole. Qualcosa di magico e indimenticabile, il famoso “mal d’Africa”…provare per credere!

La moda Sud Africana negli ultimi 15 anni ha fatto passi da gigante abbracciando lo stile africano unico e particolare con interessanti forme, colori brillanti e fantasie che ricordano la meravigliosa cultura di questo luogo.
E allora penso alle ultime collezioni Primavera –Estate 2014 dove sono rimasta incantata dalle creazioni della stilista Stella Jean,  ex modella originaria di Haiti, che però nella sua collezione controcolonizzatrice, si ispira alla tradizione africana con tessuti realizzati a telaio a mano proprio dalle donne dei villaggi africani. I suoi capi hanno un allure nostalgico ma allo stesso tempo contemporaneo con un’ispirazione  di un mosaico di culture come il wax and stripes, l’accostamento del tipico tessuto africano al mondo delle strisce.
Pronti ad emozionare i vostri occhi con questa collezione? It’s time for Africa!

                                                                                                           (Me & Stella) 



 


www.martysparty.it






venerdì 14 febbraio 2014

Edimburgo si lascia alle spalle la crisi immobiliare: in aumento prezzi e domanda estera -casa24.ilsole24ore.com

Quest'anno Edimburgo potrebbe essere promossa da capoluogo di una regione autonoma a capitale di uno Stato indipendente. È la grande speranza degli indipendentisti di Holyrood e il grande timore degli unionisti di Westminster. Qualunque sarà l'esito del voto di settembre, la prospettiva di un referendum sull'indipendenza sembra avere fatto bene alla Scozia, dando una sferzata di energia, in particolare a Edimburgo.
La capitale scozzese negli ultimi due anni ha creato oltre 23mila nuovi posti di lavoro, piazzandosi seconda in tutta la Gran Bretagna alle spalle di Londra e confermandosi seconda economia cittadina dopo la capitale del Regno. Dopo cinque anni di crisi, anche il mercato immobiliare mostra forti segnali di ripresa.
Nel 2008 i prezzi erano crollati del 10% in un anno, sull'onda della crisi che aveva travolto tra l'altro bastioni della finanza scozzese come Royal Bank of Scotland e Hbos (Halifax Bank of Scotland).

Anche se i prezzi non sono ancora tornati ai livelli pre crisi, il 2014 è iniziato con una ventata di ottimismo. Nel 2013 i prezzi nel centro città sono aumentati del 3,4 per cento. L'incremento nell'ultimo trimestre dell'anno è stato dell'1,2%, ma nelle zone residenziali più gettonate della città – New Town e West End – l'aumento è stato del 2,1% mentre il segmento più richiesto – quello delle case sotto il milione di sterline – è salito del 2,3 per cento in tre mesi, secondo dati di Knight Frank.
L'incremento è direttamente correlato all'aumento della domanda. Gli agenti immobiliari segnalano un +22% nelle richieste di case, mentre nell'ultimo trimestre del 2013 il numero di compravendite concluse è salito del 47,7% al livello più alto da sei anni. «C'è una nuova fiducia nel mercato di Edimburgo che ha portato a un netto aumento delle vendite – spiega Edward Douglas-Home, responsabile delle vendite dell'ufficio di Edimburgo di Knight Frank –. Direi che negli ultimi mesi dello scorso anno siamo tornati alla normalità. Anzi, il 2013 come numero di vendite per noi è stato l'anno migliore da 15 anni».
I dati di Solicitors Property Centre (Spc Scotland) indicano un aumento del 5% dei prezzi a Edimburgo nel 2013 che ha portato il costo di una casa media a 212.916 sterline (256mila euro). «La situazione economica l'anno scorso è andata migliorando oltre ogni previsione e questo ha portato alla crescita del mercato immobiliare, che è andata accelerando verso gli ultimi mesi del 2013 – afferma Peter Ryder, presidente di Spc Scotland –. Prevediamo che l'aumento dell'offerta continui nel 2014, contribuendo a evitare un aumento insostenibile dei prezzi».

La domanda più forte è quella di appartamenti di qualità in centro e di case familiari tra le 300mila e le 800mila sterline, soprattutto a New Town e nella West End, mentre c'è meno attività nel mercato per gli immobili sopra il milione di sterline, anche se la domanda c'è, soprattutto da parte di stranieri. La bellezza di una città ricca di storia come Edimburgo, oltre ai vantaggi di un sistema scolastico e universitario di prima qualità e a prezzi inferiori di quello inglese, una vita culturale vivace, abbinata alla natura incontaminata, fa da calamita per un numero sempre maggiore di stranieri. Due anni fa solo il 7% degli acquirenti veniva dall'estero, mentre ora la percentuale varia tra il 15 e il 25 per cento.
«Il numero di acquirenti internazionali a Edimburgo aumenta a un ritmo fenomenale – afferma Andrew Perratt dell'agenzia Savills –. La ragione principale sono le ottime scuole, dove molti russi mandano i figli. I cinesi invece sono attratti dal sistema legale che garantisce il freehold (diritto di possesso perpetuo), mentre altri stranieri che magari sono residenti a Singapore o a Dubai comprano per investimento».

Le incertezze del dopo-referendum quindi per ora non toccano il mercato immobiliare: «La questione dell'indipendenza non sembra avere un effetto negativo sulla domanda – afferma Malcolm Leslie dell'agenzia Strutt and Parker –. Il 2014 è iniziato con grande slancio e ottimismo».
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Storie di vita. Intervista esclusiva al Console Generale del Sud Africa tra risate, pensieri profondi e apprezzamenti all'Italia -Giorgia Perbellini per www.LuxuryandTourism.com

Oggi ho avuto l'onore e il grande piacere di intervistare il Sig. Molobi, Console Generale del Sudafrica. Mi ha parlato delle sue impressioni appena arrivato in Italia e di come sta cambiando la sua terra. Un grazie speciale da parte della nostra redazione per l'immensa disponibilità.
Da quanto tempo è Console della Repubblica Sudafricana in Italia e quali sono state le sue prime impressioni una volta arrivato qui?

Sono in carica come Console Generale del Sudafrica a Milano da due anni. Appena arrivato in Italia, sono rimasto impressionato dalla vostra storia e dalla cultura, che si manifestano pienamente in molti palazzi , musei, cattedrali. E ho amato da subito anche la vostra cucina. Anche se Milano è il centro economico d'Italia, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle attività lavorative e dalle capacità produttive e artigianali di molte cittadine e province più piccole che ho avuto l'opportunità di visitare in quanto sotto la mia giurisdizione.

Comunità sudafricana in Italia: ce ne fa una breve panoramica?

La comunità del Sud Africa in Italia è molto piccola rispetto alle comunità provenienti da altri paesi del nostro continente: attualmente sono circa 1.000 sudafricani residenti nel mio settore di competenza, cioè il Nord Italia e l'Emilia Romagna. E si trovano tutti in Italia perchè hanno sposato un cittadino italiano o perchè si sono trasferiti in seguito a un'offerta di lavoro, giocatori di rugby inclusi.

Il 5 Dicembre è scomparso l'uomo simbolo del Sud Africa, Nelson Mandela. Qual è stato secondo lei il suo insegnamento più grande?

Mandela ha lasciato un segno indelebile nella nostra società, è stato colui che ha supervisionato la transizione dall'apartheid a una società che si basa sui pilastri della democrazia, della libertà e dei diritti umani. Nell'ultimo periodo della sua vita sono arrivati una marea di auguri e preghiere presso il Mediclinic Heart Hospital ma anche nel resto del paese. La risposta pubblica ha rispecchiato lo stato d'animo emotivo di un paese la cui identità è strettamente legata alla figura di Madiba. La reazione da parte dei sudafricani riflette i valori e le unità di Ubuntu, fondamento della nostra democrazia. Questo senso di solidarietà e di appartenenza è una delle tante eredità di Madiba e una dimostrazione che il Sud Africa è veramente una nazione arcobaleno, unita nella sua diversità.
L'eredità di Nelson Mandela vive anche nel successo del Programma di Ricostruzione e Sviluppo, che si è posto come obiettivo quello di fornire i servizi base a milioni di persone che non li avevano mai avuti prima.


Alcune città come Cape Town e Johannesburg sono considerate cosmopolite al pari di molte metropoli occidentali. Cape Town nel 2014 sarà città mondiale del Design. Com'è riuscito il Paese ad arrivare a una tale situazione di modernità negli ultimi decenni?

Per note ragioni storiche, il Sud Africa è un vero e proprio melting pot di culture diverse che si incontrano per produrre qualcosa di nuovo e unico. Questo mosaico di tradizioni crea interessanti fusioni artistiche e sperimentazioni e dà alle nostre città un carattere cosmopolita e un'identità unica. Johannesburg e Cape Town ben rappresentano il Sud Africa conosciuto appunto come la nazione arcobaleno.
Città del Capo è la più creativa, dove artigianato e oggetti di design si trovano ovunque, dalle strade alle gallerie d'arte fino ai piccoli negozi di antiquariato. Ha una rotta Design ( http://www.cape-town-guide.com/support-files/cape-town-design-route-map.pdf ), che conduce i visitatori attraverso le principali attrazioni. La città ospita anche due importanti mostre: Design Indaba e DECOREX. Per tutti questi motivi, Città del Capo è stata insignita del titolo di World Design Capital per l'anno 2014 ( www.wdccapetown2014.com ). Il tema principale è "Live Design. Transform Life", che esalta il ruolo del design nella trasformazione sociale e nello sviluppo delle città.
Johannesburg è invece il centro economico e culturale del paese, dove tutti sono in movimento, come a Milano. E 'una città d'affari ma dove è possibile godersi anche i numerosi locali notturni.


Parlando di immobili, il prezzo al mq è ancora basso rispetto agli standard europei. Pensa che nei prossimi anni si verificherà un sensibile aumento dei prezzi?

Le prospettive del mercato immobiliare continueranno ad essere strettamente correlate alla crescita economica. I prezzi medi delle case per l'intero 2013 sono aumentati del 6,8% rispetto al 2012. Considerando l'andamento economico in Sudafrica e il rallentamento della crescita economica globale, i prezzi non dovrebbero essere soggetti a un forte aumento e si prevede una crescita a cifra singola per l'anno in corso.


Lo Stato sudafricano agevola gli investitori stranieri che decidono di puntare sul vostro Paese? In che modo?

Il Sud Africa offre interessanti incentivi agli investitori stranieri, che sono dettagliatamente spiegati nella Guida agli Incentivi 2012/2013 e che possono essere ottenuti dal nostro ufficio economico a Milano ( dtimilan@thedti.gov.za ). Quando parlo di incentivi intendo sovvenzioni in denaro, esenzioni fiscali o esenzione IVA per compensare la professionalità che gli investitori stranieri portano e per il costo di trasferire nuovi macchinari e attrezzature dall'estero, o anche per i costi sostenuti inizialmente per avviare i processi produttivi . Gli incentivi sono soggetti ad approvazione da parte del Dipartimento del Commercio e dell'Industria e si basano sulla valutazione del business-plan presentato dall'investitore straniero.

Facendo una previsione, che situazione economica e sociale prevede per il futuro prossimo del Sud Africa?

La Repubblica Sudafricana è ancora giovane e acerba, quest'anno celebriamo 20 anni di libertà e democrazia. Abbiamo ottenuto l'eliminazione dell'apartheid e del razzismo istituzionalizzato e li abbiamo sostituiti con una nuova società fondata sui diritti umani, l'uguaglianza, la giustizia, la dignità, la pace e la stabilità. Tuttavia, abbiamo ancora molto da fare. Il piano di sviluppo nazionale mira a eliminare la povertà e ridurre le disuguaglianze entro il 2030 ed è stato progettato sulla base delle cinque priorità indicate dal Governo nel patto Nuovo Sviluppo del 2010: formazione e competenze , sanità, agricoltura e riforma agraria, creazione di posti di lavoro e lotta contro la criminalità. La crescita del PIL per il 2014 è prevista intorno al 2,7 %. La nostra storia dimostra che i sudafricani, uniti in virtù del principio di Ubuntu, possono ottenere risultati incredibili. Sono sicuro che come popolo ci uniremo ancora una volta per rendere il Sud Africa un posto migliore.

di Giorgia Perbellini per Luxury&Tourism



































Venti banche danno l’OK a mutui agevolati, anche alle coppie omo -news.immobiliare.it

È ufficialmente partita l’operazione chiamata Plafond Casa e che, grazie ad un importante accordo raggiunto fra l’Abi e la Cassa Depositi e Prestiti, si tradurrà nella possibilità di erogare mutui ad un tasso agevolato in via prioritaria a giovani coppie, anche omosessuali, a famiglie fra i cui componenti vi siano portatori di handicap o molto numerose e, in genere, per interventi di ristrutturazione volti a riqualificare energeticamente gli immobili interessati dal finanziamento.
A rendere possibile Plafond Casa è stata l’adesione di circa venti istituti di credito che hanno deciso di rendere accessibile questo particolare tipo di finanziamento attraverso il 65% dei loro sportelli sul territorio nazionale. Come si legge su IlGhirlandaio.com, il Plafond ha un valore complessivo di due miliardi di euro e gli istituti che hanno dato il loro ok sono stati: Banca Sella, prima in ordine di tempo ad aderire al progetto, Monte dei Paschi di SienaBnl-Bnp ParibasIntesa San PaoloUnicreditCredito Valtellinese,UbibancaCariparma – Credit AgricoleBanca CarigePopolare dell’Emilia RomagnaCassa di risparmio di RavennaBanco di Credito P. AzzoaglioPopolare di SondrioExtrabancaBinter- Banca Interregionale,Popolare di Vicenza, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banco di Credito Popolare,  Iccrea Banca e Banco Popolare.
Molto positive le reazioni alla notizia, in primis da parte della Associazione Nazionale dei Costruttori Edili che hanno evidenziato come, quello dato da questi istituti di credito, sia un segnale molto forte ed esplicito di volontà a lavorare per la ripresa di un settore fondamentale come quello della casa.
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giovedì 13 febbraio 2014

Milano: inaugurato Unicredit Tower -a-realestate

Inaugurazione in pompa magna per Unicredit Tower, il grattacielo che ha cambiato lo skyline di Milano. All'evento per presentare in via ufficiale l'edificio che ospita su 31 piani la direzione generale del gruppo bancario e circa 4.000 dipendenti, è intervenuto il premier Enrico Letta. Letta, affiancato dal presidente di Unicredit Giuseppe Vita e dal'ad Giuseppe Ghizzoni, si è fermato con oltre 200 persone, fra invitati e giornalisti, al secondo piano della Torre A in uno spazio che con la bella stagione si aprirà su una terrazza affacciata sulla nuova piazza Gae Aulenti. Il presidente del consiglio non ha mancato di intervenire con una battuta, rivolta al presidente della Lombardia Roberto Maroni (che ha ereditato da Roberto Formigoni il grattacielo della Regione), sulle passate polemiche su quale sia l'edificio più alto d'Italia (quello di Unicredit grazie al pennone raggiunge i 231 metri mentre quello della Lombardia arriva a 161,3 metri): ''Questo grattacielo è più alto di quello della Regione - ha osservato Letto ridendo -. Mi hanno detto così, no? Spero comunque che qualcun altro lo superi ancora''. All'evento c'erano alcuni componenti del cda di UniCredit fra cui il vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona, uomo forte della fondazione Crt, il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli insieme a quello di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. Presenti poi il numero uno dell'Abi Antonio Patuelli, il leader di Confindustria Giorgio Squinzi, Romani Prodi e il sindaco Giuliano Pisapia, oltre a Manfredi Catella di Hines, proprietario dell'immobile. L'appuntamento è stato preceduto dall'inaugurazione della filiale flagship in piazza Gae Aulenti con vetrine che diventano schermi interattivi quando cala la luce del sole. Poi in serata, spettacolo all'aperto con 5 orchestrali della Filarmonica della strada e 5 musicisti di strada che sono stati selezionati sul web.

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Spagna:mercato immobiliare frena caduta -a-realestate.it

Il mercato immobiliare in Spagna continua su livelli negativi, anche se nel dicembre scorso ha frenato la caduta, con una riduzione delle compravendite del 3,6% su base annua, rispetto a quella del 15,9% registrata nel mese precedente. Secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto Nazionale di Statistica, l'attività commerciale immobiliare è aumentata a dicembre del 4%, fino a 22.700 transazioni, rispetto alle 21.800 registrate il mese precedente. Nell'intero 2013, la vendita di immobili è diminuita del 2% rispetto all'anno precedente, con complessive 321.000 case vendute.

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Londra, 700 case nello stadio del West Ham United -casa24.ilsole24ore.com

I tifosi del West Ham United, una delle squadre londinesi più ricche di storia, potranno letteralmente vivere sugli spalti. Lo stadio di Upton Park, sede della squadra dal 1904, è stato venduto e verrà trasformato in oltre 700 appartamenti.

A realizzare la più grande trasformazione di uno stadio in complesso residenziale mai compiuta sarà la società edilizia Galliard Homes, scelta perché nel 2010 aveva già completato con grande successo un progetto più piccolo ma simile nello stadio di Highbury dell'Arsenal, quando la squadra si era trasferita al nuovo Emirates Stadium.

Anche in questo caso la squadra del West Ham si trasferirà poco lontano, nello Stadio Olimpico di Stratford. I dirigenti non hanno voluto confermare la cifra ottenuta con la vendita, ma hanno sottolineato di avere rinunciato a diversi milioni perché hanno scelto non il miglior prezzo ma la società che si è impegnata a rispettare la storia e la tradizione della squadra. Come nel caso dello stadio dell'Arsenal, infatti, Galliard manterrà la struttura a stadio, la facciata e l'ingresso principale di Upton Park, realizzando appartamenti intorno al campo che diventerà il giardino centrale del complesso residenziale. Il giardino sarà dedicato a Bobby Moore, ex giocatore di punta del West Ham ed ex capitano della nazionale inglese nella Coppa del Mondo del 1966, con una statua al centro in suo onore.

"Abbiamo mantenuto la nostra promessa assicurando la rigenerazione di due zone di Londra est con la vendita di Upton Park e il nostro trasferimento allo Stadio Olimpico - ha detto Karren Brady, vicepresidente di West Ham –. La cosa più importante per noi è che Galliard intende onorare la storia del nostro celebre stadio, e che i tifosi non saranno delusi." Secondo voci non confermate, Galliard ha pagato tra i 50 e i 70 milioni di sterline per lo stadio, al termine di una gara molto combattuta che ha visto in lizza diverse società edilizie sia inglesi che straniere. West Ham ha 35 milioni di sterline di debiti e deve contribuire 15 milioni al costo di 154 milioni per i lavori di adattamento dello Stadio Olimpico per farlo diventare una sede adeguata a una squadra della Premier League, con 54mila posti. 

Il progetto residenziale prevede non solo la costruzione di un complesso di oltre 700 appartamenti dove ora sono gli spalti che ospitano 35mila spettatori, ma anche la creazione di un "nuovo villaggio" nel quartiere orientale di Newham, con negozi, ristoranti e bar oltre a un grande parcheggio sotterraneo. Il complesso dovrebbe essere completato nel 2018 e Galliard ha confermato che i colori dominanti saranno il rosso bordeaux e il blu del West Ham. I diversi blocchi di appartamenti prenderanno inoltre il nome di alcuni dei più famosi giocatori o di celebri vittorie ottenute dalla squadra. I dettagli del progetto non sono ancora stati decisi perché, ha fatto sapere Galliard, verranno confermati solo dopo una consultazione con i residenti del quartiere e con i tifosi della squadra, noti come "Hammers".

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Affitti: come trovare l’inquilino giusto? -news.immobiliare.it

Fa riflettere un’interessante analisi messa in evidenza dal sito IlGhirlandaio.com che evidenzia alcuni dati resi noti dal quarantasettesimo rapporto stilato dal Censis secondo cui, si legge, è in vertiginoso aumento il numero degli inquilini che diventa moroso o addirittura insolvente a causa della perdita di lavoro. Ormai, secondo chi ha condotto la ricerca, quello della cosiddetta morosità incolpevole è un fenomeno con il quale i proprietari di casa devono confrontarsi quotidianamente e che va ad accrescere le preoccupazioni in un periodo già alquanto affollato da pensieri causati da Irpef, Tasi e molte altre nuove imposte.
Come messo in evidenza anche da un’indagine condotta qualche tempo fa da Mutui.it e Facile.it ormai un datore di lavoro pubblico è considerato elemento preferibile nel concedere un finanziamento (o un affitto) rispetto a quanto non sia uno stipendio più alto. Meglio tarare le proprie pretese arrivando ad un canone che, buste paga o referenze alla mano, non arrivi a superare il 40% (ma meglio il 30%) del reddito lordo annuo dell’inquilino o del suo nucleo familiare.
Capitolo mobili; se il proprietario affitta la casa arredata, è buona norma che tutto il mobilio presente nell’appartamento venga descritto nel contratto, a cui devono essere allegate le foto degli arredi controfirmate da chi sta prendendo in affitto la casa. Va bene inteso che la manutenzione degli elettrodomestici è a carico dell’affittuario così come l’obbligo di porre rimedio ad eventuali danni arrecati al mobilio inserito nel contratto.
Nel caso di un danno talmente grave da inficiare l’abitabilità dell’unità immobiliare il proprietario è anche titolato a chiedere la risoluzione immediata del contratto di affitto trattenendo a titolo di risarcimento del danno il deposito cauzionale solitamente inserito nel contratto ai sensi della legge 392/78. Ulteriore garanzia può essere la richiesta di una fideiussione bancaria, un tempo applicata solo ai contratti di compravendita, ma oggi sempre più comune anche per i contratti di locazione.
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