martedì 11 febbraio 2014

Boom sofferenze, forte crisi per industria ed edilizia -a-realestate.it

Il quadro delle sofferenze bancarie, suddivise per branche di attività economiche rilevate dal bollettino statistico della Banca d'Italia pubblicato oggi, da' un'immagine tangibile della crisi reale che sta' pesando sulle imprese. Sull'ammontare complessivo delle sofferenze, salito nel mese di dicembre a quasi 156 miliardi, 121,624 miliardi sono crediti nei confronti di imprese in stato d'insolvenza e che difficilmente le banche potranno recuperare. La parte restante di questi crediti cattivi riguarda le famiglie (32,143 miliardi) e, in misura molto inferiore, istituzioni senza fini di lucro, amministrazioni pubbliche, assicurazioni e fondi pensione, altre istituzioni finanziarie. I dati di dicembre sono al momento provvisori ma sufficienti per evidenziare una crescita delle sofferenze di oltre 5 miliardi rispetto a novembre quando l'ammontare dei crediti difficilmente esigibili verso le imprese era a quota 116,036 miliardi di euro. Analizzando nel dettaglio la tabella del bollettino statistico i settori più colpiti dalla crisi sono le attività manifatturiere, le costruzioni, il commercio e le riparazioni di autoveicoli e motocicli, ma anche le attività immobiliari legati alla compravendita di immobili. Queste categorie di attività economiche sono quelle cui gli istituti di credito destinano la maggior parte dei loro impieghi. Nel dicembre 2013 le imprese manifatturiere hanno ricevuto prestiti per circa 207 miliardi, cifra quasi stabile rispetto a novembre. Su questi i crediti in sofferenza sono 31,365 miliardi, cioè circa il 15% del totale. Pesante il settore Costruzioni. Nel mese di dicembre le imprese edili da un lato hanno visto ridurre i prestiti dalle banche (da 161,582 a 159,860 miliardi) dall'altro le sofferenze del settore sono aumentate da 29,109 a 30,818 miliardi con una percentuale sul totale che sfiora il 20%. L'altro settore dove si sono registrate le maggiori sofferenze è l'immobiliare con 13,5 miliardi, cioè l'11,34% rispetto a 119,065 miliardi di impieghi a favore del settore. Pesanti le sofferenze per le imprese del commercio all'ingrosso e al dettaglio e per quelle di riparazione di auto e moto. Qui il dato provvisorio delle sofferenze di dicembre è stato calcolato in 21,144 miliardi, il 15,22% su un ammontare di impieghi per 138,626 miliardi.


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