venerdì 14 febbraio 2014

Storie di vita. Intervista esclusiva al Console Generale del Sud Africa tra risate, pensieri profondi e apprezzamenti all'Italia -Giorgia Perbellini per www.LuxuryandTourism.com

Oggi ho avuto l'onore e il grande piacere di intervistare il Sig. Molobi, Console Generale del Sudafrica. Mi ha parlato delle sue impressioni appena arrivato in Italia e di come sta cambiando la sua terra. Un grazie speciale da parte della nostra redazione per l'immensa disponibilità.
Da quanto tempo è Console della Repubblica Sudafricana in Italia e quali sono state le sue prime impressioni una volta arrivato qui?

Sono in carica come Console Generale del Sudafrica a Milano da due anni. Appena arrivato in Italia, sono rimasto impressionato dalla vostra storia e dalla cultura, che si manifestano pienamente in molti palazzi , musei, cattedrali. E ho amato da subito anche la vostra cucina. Anche se Milano è il centro economico d'Italia, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle attività lavorative e dalle capacità produttive e artigianali di molte cittadine e province più piccole che ho avuto l'opportunità di visitare in quanto sotto la mia giurisdizione.

Comunità sudafricana in Italia: ce ne fa una breve panoramica?

La comunità del Sud Africa in Italia è molto piccola rispetto alle comunità provenienti da altri paesi del nostro continente: attualmente sono circa 1.000 sudafricani residenti nel mio settore di competenza, cioè il Nord Italia e l'Emilia Romagna. E si trovano tutti in Italia perchè hanno sposato un cittadino italiano o perchè si sono trasferiti in seguito a un'offerta di lavoro, giocatori di rugby inclusi.

Il 5 Dicembre è scomparso l'uomo simbolo del Sud Africa, Nelson Mandela. Qual è stato secondo lei il suo insegnamento più grande?

Mandela ha lasciato un segno indelebile nella nostra società, è stato colui che ha supervisionato la transizione dall'apartheid a una società che si basa sui pilastri della democrazia, della libertà e dei diritti umani. Nell'ultimo periodo della sua vita sono arrivati una marea di auguri e preghiere presso il Mediclinic Heart Hospital ma anche nel resto del paese. La risposta pubblica ha rispecchiato lo stato d'animo emotivo di un paese la cui identità è strettamente legata alla figura di Madiba. La reazione da parte dei sudafricani riflette i valori e le unità di Ubuntu, fondamento della nostra democrazia. Questo senso di solidarietà e di appartenenza è una delle tante eredità di Madiba e una dimostrazione che il Sud Africa è veramente una nazione arcobaleno, unita nella sua diversità.
L'eredità di Nelson Mandela vive anche nel successo del Programma di Ricostruzione e Sviluppo, che si è posto come obiettivo quello di fornire i servizi base a milioni di persone che non li avevano mai avuti prima.


Alcune città come Cape Town e Johannesburg sono considerate cosmopolite al pari di molte metropoli occidentali. Cape Town nel 2014 sarà città mondiale del Design. Com'è riuscito il Paese ad arrivare a una tale situazione di modernità negli ultimi decenni?

Per note ragioni storiche, il Sud Africa è un vero e proprio melting pot di culture diverse che si incontrano per produrre qualcosa di nuovo e unico. Questo mosaico di tradizioni crea interessanti fusioni artistiche e sperimentazioni e dà alle nostre città un carattere cosmopolita e un'identità unica. Johannesburg e Cape Town ben rappresentano il Sud Africa conosciuto appunto come la nazione arcobaleno.
Città del Capo è la più creativa, dove artigianato e oggetti di design si trovano ovunque, dalle strade alle gallerie d'arte fino ai piccoli negozi di antiquariato. Ha una rotta Design ( http://www.cape-town-guide.com/support-files/cape-town-design-route-map.pdf ), che conduce i visitatori attraverso le principali attrazioni. La città ospita anche due importanti mostre: Design Indaba e DECOREX. Per tutti questi motivi, Città del Capo è stata insignita del titolo di World Design Capital per l'anno 2014 ( www.wdccapetown2014.com ). Il tema principale è "Live Design. Transform Life", che esalta il ruolo del design nella trasformazione sociale e nello sviluppo delle città.
Johannesburg è invece il centro economico e culturale del paese, dove tutti sono in movimento, come a Milano. E 'una città d'affari ma dove è possibile godersi anche i numerosi locali notturni.


Parlando di immobili, il prezzo al mq è ancora basso rispetto agli standard europei. Pensa che nei prossimi anni si verificherà un sensibile aumento dei prezzi?

Le prospettive del mercato immobiliare continueranno ad essere strettamente correlate alla crescita economica. I prezzi medi delle case per l'intero 2013 sono aumentati del 6,8% rispetto al 2012. Considerando l'andamento economico in Sudafrica e il rallentamento della crescita economica globale, i prezzi non dovrebbero essere soggetti a un forte aumento e si prevede una crescita a cifra singola per l'anno in corso.


Lo Stato sudafricano agevola gli investitori stranieri che decidono di puntare sul vostro Paese? In che modo?

Il Sud Africa offre interessanti incentivi agli investitori stranieri, che sono dettagliatamente spiegati nella Guida agli Incentivi 2012/2013 e che possono essere ottenuti dal nostro ufficio economico a Milano ( dtimilan@thedti.gov.za ). Quando parlo di incentivi intendo sovvenzioni in denaro, esenzioni fiscali o esenzione IVA per compensare la professionalità che gli investitori stranieri portano e per il costo di trasferire nuovi macchinari e attrezzature dall'estero, o anche per i costi sostenuti inizialmente per avviare i processi produttivi . Gli incentivi sono soggetti ad approvazione da parte del Dipartimento del Commercio e dell'Industria e si basano sulla valutazione del business-plan presentato dall'investitore straniero.

Facendo una previsione, che situazione economica e sociale prevede per il futuro prossimo del Sud Africa?

La Repubblica Sudafricana è ancora giovane e acerba, quest'anno celebriamo 20 anni di libertà e democrazia. Abbiamo ottenuto l'eliminazione dell'apartheid e del razzismo istituzionalizzato e li abbiamo sostituiti con una nuova società fondata sui diritti umani, l'uguaglianza, la giustizia, la dignità, la pace e la stabilità. Tuttavia, abbiamo ancora molto da fare. Il piano di sviluppo nazionale mira a eliminare la povertà e ridurre le disuguaglianze entro il 2030 ed è stato progettato sulla base delle cinque priorità indicate dal Governo nel patto Nuovo Sviluppo del 2010: formazione e competenze , sanità, agricoltura e riforma agraria, creazione di posti di lavoro e lotta contro la criminalità. La crescita del PIL per il 2014 è prevista intorno al 2,7 %. La nostra storia dimostra che i sudafricani, uniti in virtù del principio di Ubuntu, possono ottenere risultati incredibili. Sono sicuro che come popolo ci uniremo ancora una volta per rendere il Sud Africa un posto migliore.

di Giorgia Perbellini per Luxury&Tourism