martedì 11 febbraio 2014

Casa.it: per il 96% degli italiani nessuna operazione immobiliare nel 2013 -etribuna.com

Per il quarto anno consecutivo, Casa.it,  il portale immobiliare n.1 in Italia, ha deciso di chiedere direttamente agli Italiani e agli agenti immobiliari quali siano le loro percezioni sull’andamento del mercato immobiliare 
degli ultimi 12 mesi e cosa si aspettano dal 2014. L’indagine, commissionata a un importante Istituto di ricerca, ha preso in esame un campione di 1.000 addetti delle agenzie immobiliari e di 1.500 Italiani (50% donne e 50% uomini). Le opinioni degli Italiani evidenziano la percezione di un mercato immobiliare sostanzialmente fermo, probabilmente a causa degli effetti negativi della crisi economica iniziata nel 2011 e non ancora completamente superata. Il 96% degli Italiani non ha effettuato nessuna operazione immobiliare negli ultimi 12 mesi a esclusione degli interventi di ristrutturazione (+6%) incentivati dalle detrazioni fiscali. Nel 2013 solo il 2% ha acquistato e venduto un immobile, con una contrazione media di 2 punti percentuali rispetto al 2012, il  restante 2%, invece, ha preferito prendere in affitto una casa. L’indagine si focalizza anche sul valore percepito del mercato immobiliare, chiedendo agli intervistati se considerano il momento attuale favorevole per l’acquisto o la vendita di un immobile residenziale. A partire da giugno 2013, la lieve ripresa del mercato delle compravendite, dovuta a un sostenuto calo dei prezzi applicato dai proprietari più consapevoli del reale valore di mercato dei loro immobili, ha reso più favorevole l’acquisto di una casa, come sostiene il 69% degli Italiani. 

Tuttavia quasi la totalità degli intervistati (90%) non ritiene che sia il momento giusto per mettere sul mercato un immobile. Inoltre, l’aspetto che influenza maggiormente le scelte di compravendita degli Italiani risulta essere  la percezione della variazione dei prezzi, il 54% degli intervistati, infatti, sostiene che i prezzi nella propria zona di residenza siano diminuiti. Questo elemento, che potrebbe potenzialmente rendere vantaggioso comprare casa, non sembra loro tuttavia una leva abbastanza forte per avvicinare all’acquisto un numero significativo di persone. Infatti, il 57% degli Italiani ha una consapevolezza maggiore sulla perdita di valore del proprio immobile (il 23% nel 2012) che ha spinto a prediligere ristrutturazioni edilizie per rinnovare e valorizzare gli ambienti della propria casa, piuttosto che acquistare un immobile precedentemente svalutato. Per il 2014, la visione della  popolazione è più ottimista: crescono lievemente le intenzioni di compravendita (+4%) grazie alla continua diminuzione dei prezzi, mentre si riducono di 2 punti percentuali gli interventi di ristrutturazione, nonostante la proroga per tutto il 2014 degli incentivi fiscali. La seconda parte dell’indagine si rivolge agli agenti immobiliari le cui risposte si dimostrano per la prima volta in linea con quelle degli Italiani.  In particolare, il 49% degli operatori del settore ritiene che la situazione economica dell’ultimo anno abbia portato a una contrazione delle compravendite, e concorda con gli Italiani che la svalutazione degli immobili abbia portato a una progressiva diminuzione dei prezzi. 

Le previsioni per i prossimi mesi vedono un sostanziale equilibrio tra  coloro che pensano che la caduta dei prezzi sia terminata e coloro che sostengono che il mercato dovrà affrontare ancora un periodo di assestamento con un ulteriore calo dei prezzi intorno al 5-10%. Le stesse domande sono state poste sugli immobili in affitto. In questo caso è evidente la divergenza di opinione tra la popolazione italiana e gli operatori del settore: questi ultimi, infatti, ritengono che i prezzi dei canoni siano notevolmente diminuiti, e il 69% ritiene che i prezzi degli affitti rimarranno invariati per tutto il 2014. Al contrario il 66% degli Italiani intervistati non percepisce alcuna variazione dei canoni d’affitto, mentre per il 19% i canoni sono aumentati e solo il 15% ritiene che siano diminuiti negli ultimi 12 mesi.“L’indagine conferma che sul valore di vendita delle case c’è maggior sintonia fra agenti immobiliari e proprietari – commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it – la crisi congiunturale ha posto la necessità di acquisire maggiore consapevolezza sul valore del proprio immobile e, quindi, sull’inevitabile abbassamento dei prezzi di vendita da parte dei proprietari. Questo processo di svalutazione sta interessando tutte le fasce di mercato in maniera più o meno accentuata e crea ottime opportunità di acquisto sul mercato”.

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