martedì 29 aprile 2014

Sony dal walkman al mattone: il gruppo punta sul real estate -affaritaliani.it

Negli anni '80 dicevi Sony e pensavi "tecnologia". Oggi il colosso giapponese vive un momento delicato. Ha rinunciato alla divisione Vaio e punta a diversificare sempre di più le fonti di guadagno. E così toglie il walkman dalle orecchie, mette da parte i computer e guarda al real estate. L'immobiliare in Giappone antidoto alle perdite delle divisioni tecnologiche?     
Il management guarda alle idee dei propri dipendenti. L'azienda effettuerà "audizioni e concorsi interni" una volta ogni tre mesi per individuare nuovi progetti. Saranno valutati da Hiroki Totoki, senior vice presidente e responsabile della nascita, nel 2000, di Sony Bank, una delle poche divisioni capace di generare profitti.  
La nuova società si chiamerà  Sony Real Estate Corp. e inizierà ad operare da agosto, con un capitale di 250 milioni di yen (1,8 milioni di euro). Gli obiettivi sono ambiziosi: quotazione entro tre anni e fatturato da 350 milioni entro 5 anni.
L'idea non ha convinto i mercati. Gli analisti non sono convinti che la diversificazione del business sia la soluzione per un gruppo che prevede una perdita d'esercizio da 1,1 miliardi di dollari e il taglio di 5 mila posti di lavoro. Il coro non è unanime. Alcuni esperti di settore sottolineano che Sony Real Estate potrebbe funzionare, grazie allo sfruttamento del know how maturato nei settori bancario e assicurativo.  

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