venerdì 11 aprile 2014

Storie di vita. La sete di esperienza e la curiosità di vivere un'altra vita hanno spinto Federico fino in Nuova Zelanda - di Giorgia Perbellini per Luxury&Tourism





Oggi ho il piacere di intervistare Federico, ventenne veronese che ha deciso di lasciare l'Italia per trasferirsi esattamente dall'altra parte del mondo: in Nuova Zelanda. 
Cosa ti ha portato a decidere di lasciare l'Italia appena concluso il Liceo? E perchè hai scelto proprio la N.Z.?

Inizialmente volevo provare una nuova esperienza di vita. Sono nato e cresciuto a Malcesine, un paesino sul Lago di Garda dove tutti si conoscono, per cui mi era venuta voglia di scoprire come si vivesse dall'altra parte del mondo. La scelta della Nuova Zelanda è arrivata per vari motivi: innanzitutto mi hanno sempre attirato i paesaggi selvaggi e naturali, poi per il culto della barca a vela (il mio sport) che c'è in questo Paese e inoltre perchè la maggior parte dei ragazzi italiani all'estero scelgono l'Australia, quindi volevo evitare di ritrovarmi a fare amicizia solo con miei connazionali.


Com'è la situazione economica? I giovani fuggono a causa della crisi come in Italia o c'è lavoro per tutti?

La situazione economica è in continua crescita. Non è difficile arrivare a trovare anche due lavori in 24 ore, e questo grazie all'ottima gestione del settore economico da parte dello Stato. Come dico sempre "in Nuova Zelanda è il lavoro che cerca te!".

Quali sono state le tue prime impressioni appena arrivato?

Ho avuto la fortuna di arrivare subito in un paesino molto simile al mio originario, Malcesine, e questo mi ha aiutato molto. I primi giorni avevo l'impressione che le abitudini delle persone e la quotidianità non fossero poi così diverse dalle nostre. Invece dopo qualche tempo mi sono accorto che di simile c'è ben poco, a cominciare dalle persone che sono molto più aperte e socievoli perchè vivono tutti in modo rilassato e sereno, senza stress.

Com'è stato l'approccio col mondo del lavoro?

Ti dico solo che è stata la stagione lavorativa più divertente della mia vita! Tralasciando la timidezza dei primi giorni, non appena ho preso confidenza con la lingua e le persone è stato bellissimo e il capo e lo staff mi hanno fatto sentire parte della famiglia trattandomi come un figlio.


Descrivici una tua giornata tipo

La mia giornata tipo lavorativa come cameriere si svolgeva più o meno così: sveglia intorno alle 12, tempo libero fino alle 15-16 e poi si iniziava a lavorare. Ora da qualche settimana ho smesso di lavorare per girare il Paese da turista e ovviamente una giornata tipo in vacanza non esiste.

Dopo averla girato in lungo e il largo, qual è il posto che più ti ha affascinato?

Difficile scegliere un luogo su tutti, questi sono i tre preferiti: le cascate e l’incredibile colorazione verde della vegetazione di Doubtful Sound; le scogliere a Nugget Point Lighthouse e le incredibili spiagge di Kaiteriteri Beach.

Che consiglio daresti a un ragazzo che ha intenzione di mollare tutto per trasferirsi all'estero?

Consiglierei di farsi aiutare per i primi mesi da amici e una volta raggiunta una certa indipendenza viaggiare da soli e cercare il posto più adatto per iniziare una nuova vita.

Dove ti vedi tra qualche anno? Pensi di fermarti in Italia a studiare/lavorare o continuerai a viaggiare?

Tra un mese torno in Italia per passare l’estate con amici e parenti. Sul mio futuro sono ancora indeciso: penso che nonostante la condizione economica di questi ultimi tempi, l'Italia rimanga il posto più bello del mondo, ma sinceramente qui mi è piaciuto talmente tanto che ci vorrei tornare. Una soluzione potrebbe essere viaggiare e lavorare/studiare all'estero, per poi fare ritorno in Italia più avanti.

di Giorgia Perbellini per Luxury&Tourism