mercoledì 23 aprile 2014

Real Estate in Vaticano.... -lastampa.it

Il grande gossip del momento, forse anche un po’ interessato, gira intorno all’appartamento che il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato sotto Benedetto XVI, si sta facendo preparare nel palazzo San Carlo all’interno delle Mura Leonine. Un appartamento che in realtà unisce due appartamenti; e andrà così a misurare oltre seicento metri quadrati. 
Che sono il doppio di quello di cui usufruiscono in genere i cardinali che risiedono all’interno della Città del Vaticano. Trecento metri quadri sono lo standard; a seconda però della tipologia del palazzo. E tenendo conto che in genere ci sono due o tre suore ospitate, e magari qualche parente anziano. 
Fino a quel momento Bertone però continuerà a risiedere nell’appartamento di servizio nel Palazzo Apostolico. A luglio - se i lavori non finiscono prima - il nuovo Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, potrà fare il suo ingresso nell’appartamento, ponendo fine a una situazione che lo obbliga adesso a una singolare coabitazione. Infatti l’appartamento del Segretario di Stato, in cui Bertone abita ancora, comunica - con una doppia porta, e doppia chiave - con l’ufficio del Segretario di Stato. Quindi da una parte del sottile tramezzo abbiamo ogni giorno un ex Segretario di Stato, e dall’altra un Segretario di Stato in funzione, che però, temporaneamente, vive in albergo, a Santa Marta. E aspetta, forse con un po’ di paziente impazienza, di potersi trasferire nelle stanze che hanno ospitato i suoi predecessori, Sodano e Casaroli, e prima ancora i Papi. Perché infatti, fino a quando non è stato preparato l’appartamento papale che conosciamo, e in cui papa Bergoglio preferisce non vivere, perché troppo isolato dalla gente e dal mondo, i pontefici abitavano in quello che poi è divenuto l’appartamento di servizio del Segretario di Stato.  
E sempre parlando di appartamenti, e di persone in attesa, fino a qualche giorno fa non era stato ancora reso disponibile l’appartamento del Segretario del Governatorato della Città del Vaticano. Il nunzio Carlo Maria Viganò, che occupava quel posto fino a quando nell’ottobre 2011 è stato nominato Nunzio pontificio negli Stati Uniti. Ma a quanto sembra non ha ancora liberato l’appartamento che occupava dal 2009. Quindi, se anche volesse, il suo successore, mons. Vérgez, non potrebbe entrarvi. Sempre che nel frattempo non avvenga qualche atto d’imperio. 
Ma a parte queste piccole storie immobiliari private, c’è da chiedersi quale sarà nel futuro la politica del Papa per quanto riguarda le proprietà immobiliari che dipendono direttamente dalla Santa Sede - gestite dalla Sezione ordinaria dell’APSA - che quelle che dipendono dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.  

Scopri le nostre offerte immobiliare su Luxury&Tourism