venerdì 9 agosto 2013

Mercato immobiliare sempre più depresso, anche nelle aspettative - teleborsa.it

Il mercato immobiliare italiano continua ad accusare il peso della crisi con una flessione delle quotazioni e delle compravendite.

Secondo il "Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni" pubblicato da Bankitalia, basato su interviste svoltesi tra il 25 giugno e il 19 luglio 2013 e alle quali hanno partecipato 1.375 agenzie immobiliari, anche nel secondo trimestre è proseguita la fase di debolezza del mercato.

Le quotazioni delle abitazioni risultano ancora in calo così come gli incarichi a vendere. 

In caduta da oltre un anno la quota di valore dell'immobile finanziata tramite mutuo.

Non va meglio al mercato delle locazioni, sebbene la discesa del valore del canone si sia attenuata rispetto al sondaggio precedente.

In peggioramento le aspettative a breve termine ma anche a lungo termine (due anni), che invece avevano dato, in precedenza, segnali di miglioramento. 

Per quanto riguarda le trattative e i tempi di vendita, il margine di sconto rispetto alla richieste iniziali dei venditori è rimasto stabile al 15,7%, mentre è aumentato il tempo che intercorre tra l'affidamento dell'incarico e la vendita dell'immobile, salito da 8,6 da 8,8 mesi.

In lieve diminuzione la quota di agenzie che hanno venduto almeno un'abitazione (al 63,6%, contro il 64,4% osservato in aprile e in gennaio), che tuttavia resta di quasi otto punti percentuali sopra il minimo registrato nel terzo trimestre del 2012.

La quota di acquisti di abitazioni finanziati con un mutuo ipotecario è diminuita per il quarto trimestre consecutivo (al 55%, contro il 56,1% del sondaggio precedente e il 64,7% rilevato nel secondo trimestre 2012).

Il saldo percentuale tra attese di miglioramento e di peggioramento del mercato nazionale nel prossimo biennio è tornato su valori negativi (-5,5 punti percentuali) dopo due rilevazioni consecutive in cui erano prevalse indicazioni di miglioramento. Il deterioramento ha riguardato tutte le aree geografiche; solo al Sud e nelle Isole si rilevano saldi positivi