giovedì 1 agosto 2013

Fimaa: calano affitti e vendite nelle località turistiche (ANSA)



(ANSA) - ROMA, 01 AGO - Il mercato immobiliare turistico italiano continua a soffrire con un calo su tutto il territorio, sia per le compravendite che per gli affitti. Lo certifica l'Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2013 Fimaa, presentato oggi a Roma. Il calo maggiore riguarda le compravendite che rispetto al 2012 sono scese in media del 13,3% con punte oltre il 17% in Sicilia e Sardegna, mentre i cali minori, intorno al 10%, si sono registrati in Molise, Basilicata e Emilia-Romagna. Alla flessione degli scambi corrisponde anche un calo dei prezzi che segnano -6,2% per le località di mare e -3,3% per quelle di montagna, con i cali maggiori concentrati per entrambe le tipologie in Friuli Venezia Giulia. L'unica eccezione al trend negativo è l'Umbria dove i prezzi si sono mantenuti stabili. Non va molto meglio per le locazioni: rispetto allo scorso anno infatti gli affitti di casa vacanze sono stati solo l'8,1% dei viaggi programmati, a fronte dell'8,1% dello scorso anno. unica notizia positiva è che hanno retto gli arrivi stranieri, confermando una componente del 13% sul totale.Il numero di case affittate è quindi sceso nel paese in media del 12%, una frenata che colpisce in modo più acuto l'Abruzzo e la Sicilia, che registrano cali superiori al 20%. La maggior parte delle regioni vede però gli affitti calare tra il 10 e il 15%, con l'eccezione di Molise, Marche, Lazio, Emilia-Romagna e Lombardia che cedono poco più del 5%. Anche in questo caso, con richieste così basse, è la domanda a fare il mercato e i prezzi si abbassano vistosamente, in media del 10%. Gli sconti maggiori si trovano in Sicilia e Friuli dove rispetto al 2012 i prezzi sono scesi del 20%, calo del 15% invece per la Valle D'Aosta, mentre l'unica regione immune è la Lombardia con prezzi stabili. Ad agosto in media per una settimana in una casa da quattro posti nelle principali località si possono spendere, al mare, un massimo di 930 e un minimo di 700 euro, mentre in montagna la forchetta scende tra 620 e 865 euro.(ANSA).