venerdì 22 novembre 2013

Convegno Fiaip "Mercato immobiliare estero/turistico per combattere la crisi" -atnews.it

A margine dell'assemblea elettiva che ha visto rinnovarsi il consiglio provinciale Fiaip  Asti il 18 novembre 2013  si è svolto presso la Camera di Commercio di Asti, il partecipatissimo Convegno Fiaip "MERCATO IMMOBILIARE ESTERO/TURISTICO per combattere la crisi"

Ecco le dichiarazioni  della Presidente Fiaip Asti Ketty Increta:
Alcuni pensano a torto che l’andamento delle compravendite immobiliari è legato alla “decadenza” del politico di turno, o a poche centinaia di euro di Imu, tirse, tares,  tarsu (chiamatela come vi pare la sostanza non cambia) sempre di un tassa sugli immobili si tratta, in realtà, invece che anche se gli immobili non si muovono, si muove la gente che le abita. Molti giovani devono espatriare pur d'inserirsi nel mondo del lavoro, ad esempio mia figlia 30 enne è andata a lavorare in Madagascar, ma anche i suoi compagni di liceo sono in giro per il mondo, L.L., come miglior architetto del suo corso insieme a un team di giovani architetti e ingegneri si trova  ora a progettare una città cinese. Fabiana in uno dei suoi viaggi di lavoro ha sposato un libanese, hanno una splendida bimba e ora si sono trasferiti in Norvegia a gestire un ristorante. Alcuni paesi rurali dell’astigiano dopo essersi ripopolati con i torinesi e milanesi stufi della città, si stanno nuovamente progressivamente svuotando. Anche alcuni pensionati si trasferiscono all’estero, perché in Messico e in Costa Rica con una pensione che qui ci faresti la fame vivi da re e stai al caldo.
Con questo scenario, l’agente immobiliare che lavora solo in un quartiere della città non ha più senso di esistere. Occorre conoscere e interpretare i flussi migratori e proporre al cliente in base alle sopraggiunte necessità familiari le soluzioni migliori per vendere gli immobili inutilizzati qui per investire nel paese dove ci stiamo trasferendo. E le nostre case sulle colline monferrine piuttosto che nel centro di Asti? Dobbiamo farle muovere... esportarle, insieme al vino e al tartufo, all’estero.
Certo per gestire questo tipo di mercato occorre una maggiore professionalità, per questo motivo gli agenti immobiliari associati a Fiaip grazie agli accordi Internazionali con la CEI Confédération Européenne de l'Immobilier e con Nar National Association of Realtor sono già da tempo agenti immobiliari “senza frontiere”. Inoltre con il nostro portale "Cercacasa" abbiamo una vera e propria piattaforma d'interscambio internazionale.
Durante il recente Congresso Fiaip di Genova, gli americani, soprattutto texani o californiani, ha sottolineato Barbra Smerzer, dirigente della National Association of Realtor, sognano di comprare una casa in Italia per viverci o come investimento, soprattutto a Venezia o Roma. E se gli facessimo conoscere il Monferrato? Sono convinta che gli piacerebbe molto, così come piace a molti Svedesi che si sono trasferiti a vivere a Nizza Monferrato o Agliano. Per non contare di quanta curiosità sta suscitando Portacomaro, solo per le origini del Papa Francesco Bergoglio.
Questo è l'obbiettivo con cui  lavorerà Fiap Asti: la promozione del territorio.
We have a dream! Nel mondo ci sono già molte fiere dell’immobiliare, perché non farne una qui ad Asti facendo confluire qui Agenti immobiliari ed investitori di tutto il mondo?
Questa potrebbe essere non solo una valida modalità per far ripartire il mercato immobiliare astigiano e far conoscere opportunità d'investimento immobiliare all'estero,  ma un’occasione in più per far lavorare il settore dell’accoglienza in questa città !
Tenteremo di coinvolgere in questo l'assessore Cerrato.
Dobbiamo però rimanere con i piedi per terra, non pensino i proprietari che il cliente straniero ancorché benestante sia uno sprovveduto a cui si possa vendere un “ciabot” al prezzo di una villa d’epoca. Difficilmente gli immobili, soprattutto quelli da ristrutturare e con un basso indice di prestazione energetica, potranno vedere aumentare le loro quotazioni nel futuro. Anzi c’è il rischio che più nessuno li voglia acquistare, perché i facoltosi acquirenti esteri, ma anche gli astigiani, desiderano il meglio."