giovedì 5 settembre 2013

acquirenti in attesa dell'affare pronti a sferrare l'attacco immobiliare - new.idealista.it



acquirenti in attesa dell'affare pronti a sferrare l'attacco immobiliare
anche se in modo ancora cauto sta aumentando l'interesse per il mattone. lo suggeriscono alcuni segnali, come l'incremento estivo della domanda di mutui, ma anche le sensazioni di alcuni professionisti del settore. con i prezzi che hanno subito un calo del 20-25% sono in tanti ad aspettare il momento giusto e sferrare la propria offerta, con la speranza di fare l'acquisto migliore della propria vita
tutto si gioca sul filo tra attese, speranze e previsioni. quando i prezzi sono in fase calante i potenziali acquirenti vogliono vedere fino a dove si può arrivare, col timore tuttavia di arrivare troppo tardi. qual è il momento giusto per comprare quindi? chi tira troppo la corda, specialmente su certi immobili che hanno un alto interesse, rischia di rimanere a mani vuote
ad ogni modo il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro: i compratori con molti risparmi, disposti persino a comprare in contanti per poi ristrutturare col mutuo, approfittando del bonus del governo
secondo un'inchiesta pubblicata da casa plus 24, l'inserto immobiiare del sole 24 ore, nonostante le incertezze legislative (vedi il pasticcio dell'ape) e la confusione fiscale, il calo degli acquisti di questi ultimi anni sta producendo un bacino di futuri compratori. e non tutti non hanno comprato fin'ora perché non potevano: molti di loro aspettano semplicemente il momento giusto. questi i settori che potrebbero riattivarsi
1. le abitazioni più convenienti, per chi se le può permettere, sono quelle di grandi metrature da ristrutturare approfittando degli incentivi. stiamo ovviamente parlando di un tipo di compratore con dei solidi risparmi, una figura che, crisi a parte, in italia tuttavia non manca
secondo l'agenzia delle entrate, infatti, nel 2012 solo sul 37% degli acquisti effettuati è stato acceso un mutuo ipotecario. 6 su 10, in pratica, comprano cash
2. sostituzioni. per ragioni demografiche e sociali, cresce il numero di persone che vuole vendere un immobile grande per uno piccolo e tenersi la differenza. è il caso tipico delle coppie i cui figli sono cresciuti e magari, una volta pensionati, vorrebbero trasferirsi in centro più piccoli e con un miglior clima
3. seconde case. è il vero outsider, ma solo nelle località rinomate. l'idea di una futura rivalutazione alletta, ma anche la possibilità di godere del bene in prima persona
4. efficienza energetica. pur essendo un segmento di nicchia, chi cerca determinate prestazioni energetiche ha le idee molto chiare e si muove su un segmento medio-alto
5. zone di pregio nelle grandi città. un classico che non perde mai interesse, perché una buona ubicazione dà all'immobile una vita variegata (affitti a studenti, affitti turistici, comodato ai figli, godimento proprio, ecc.)