giovedì 18 luglio 2013

Il valore degli immobili in Toscana sono scesi del 20% in cinque anni - gonews.it

La Rete Casa: "Non sono i prezzi a frenare le compravendite, ma il crollo del potere d’acquisto delle famiglie"

“Non è l’eccessivo costo degli immobili a frenare il mercato delle compravendite, ma la mancanza di liquidità da parte delle famiglie a cui si aggiunge la frenata brusca delle concessione dei mutui, che ha fatto sì che chi vuole acquistare debba contare essenzialmente sui propri risparmi. Se non si riapre la porta d’accesso ai finanziamenti non solo non ci sarà ripresa del settore, ma molte famiglie si troveranno a dover scegliere la strada dell’affitto, che sicuramente non è una forma di investimento”. Rete Toscana Casa chiede alle istituzioni un intervento a sostegno della ripresa del mercato immobiliare, che resta un volano prezioso per l’economia, anche perché garantisce moltissimi posti di lavoro per il comparto dell’edilizia e delle ristrutturazioni.
“E’ assurdo continuare a vedere la casa come una rendita, senza considerare che nella gran parte dei casi le compravendite sono riferite a persone che non acquistano per speculare ma sono alla ricerca di un luogo in cui abitare. A Firenze negli ultimi cinque anni i valori sono diminuiti in media che si avvicina al 20% ed è difficile pensare che il calo possa continuare ancora su questi livelli, poiché c’è una soglia sotto cui diventa impossibile scendere se non si vuole perdere il valore della casa come investimento. Per cui non ha senso parlare di prezzi gonfiati. Il vero problema – ribadisce Rete Toscana Casa – resta la sempre più diffusa mancanza di capacità di spesa. Se non si rende ossigeno alle famiglie non potrà esserci ripresa. In questo senso riteniamo opportuna anche una riflessione sui livelli di tassazione degli immobili e chiediamo di rivedere l’applicazione dell’Imu, non solo abolendo quella sulla prima casa, ma rimodulando anche quella sugli immobili commerciali e industriali, oggi quanto mai penalizzati”.