giovedì 17 aprile 2014

Va all'asta l'isola di Poveglia. I cittadini vogliono comprarla -casa24.ilsole24ore.com

Se sul fronte residenziale il mercato veneziano accusa qualche cenno di stanchezza, sul fronte degli hotel e degli sviluppi turistici la partita è vivace. L'asta pubblica per aggiudicarsi l'isola di Poveglia - accessibile fino al 6 maggio prossimo e per la quale ci sono state già manifestazioni di interesse che si dovranno concretizzare però in offerte, secondo indiscrezioni -, è in corso e prevede la concessione dal Demanio con un long lease di 99 anni sul modello anglosassone. L'offerta è libera, ma c'è una soglia minima per partecipare.
Poveglia, che in passato è stata anche una specie di Lazzaretto, è costituita da tre isolotti vicini e si potrebbe prestare a uno sviluppo turistico-ricettivo. Esattamente il progetto osteggiato da un gruppo di cittadini riuniti nell'associazione Poveglia per tutti, che ha costituito una pagina facebook per raccogliere firme e ridare l'isola alla cittadinanza. "L'isola di Poveglia, nella laguna di Venezia, antica città nella città, è oggi messa all'asta dal Demanio. Potevamo semplicemente assistere all'ennesima vendita di un'isola a qualche albergatore internazionale, o tentare almeno una sortita, un progetto - recita la pagina Facebook -. E' per questo che vogliamo provarci: prendere in concessione Poveglia per 99 anni". Ci si può associare con 99 euro e prendere parte al progetto e all'asta. Questa è la cifra base, ma si può contribuire anche con somme più elevate, sempre ottenendo un voto solo in assemblea. "Da oggi si potrà sottoscrivere la quota - ci spiega Lorenzo Pesole, membro dell'associazione -. Da venerdì sarà attiva una piattaforma per chi vuole sostenerci da fuori Regione. Ci arrivano molte adesioni da tutta Italia e anche dal mondo". Quale l'obiettivo? "Partecipare all'asta - abbiamo già ampiamente superato i 20mila euro per la fideiussione - per farci garante di un utilizzo pubblico dell'isola e realizzare progetti diversi per la parte già costruita" dice.
Venezia ha vissuto di recente l'arrivo di investitori turchi al San Clemente. Il gruppo Permak l'estate scorsa ha perfezionato infatti l'acquisto dell'hotel omonimo sull'isola di San Clemente per circa 80 milioni di euro. Ma gli occhi oggi sono puntati sul Lido. Est Capital, bisognosa di mezzi freschi per far tornate gli hotel del Lido (L'Excelsior e il Des Bains) agli antichi fasti, ha indetto qualche mese fa una gara e ha ricevuto tre proposte. La società, che gestisce il fondo Real Venice 1, nel quale gli immobili sono inseriti, si è presa tempo fino alla fine del mese di aprile per valutare le offerte nell'interesse dei quotisti del fondo. Anche perchè gli stessi quotisti con una risicata maggioranza hanno scelto di cambiare gestore e passare la palla alla Hines Sgr di Manfredi Catella.
Delle tre offerte, una di un imprenditore anglo-indiano, una del finanziere Raffaele Costa e la terza del gruppo Regent hotel & resort, catena asiatica dell'hotellerie che vanta strutture a Bali, Berlino, Turks & Caicos, Singapore e così via, quest'ultima risulta in pole position. Il gruppo sarebbe disposto a mettere sul piatto una cifra pari a 70 milioni di euro per il solo Excelsior, oltre alla valorizzazione del Des Bains, che dovrebbe ospitare residenze di lusso. Si tratterebbe di mezzi freschi, tema che interesserà particolarmente le banche coinvolte.
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