venerdì 25 ottobre 2013

In Spagna il mattone vede ancora prezzi in discesa -casa24.ilsole24ore.com

L'obiettivo è fare affari a buon mercato. Tenendo d'occhio però la qualità degli immobili. È questa la motivazione che spinge oggi molti grandi investitori internazionali a prendere di nuovo in considerazione i Paesi europei che finora hanno dovuto far fronte ai più gravi risvolti della crisi immobiliare prima ed economica poi. Spagna in testa. Un trend che fa sperare in un avvio verso la fine del tunnel, anche se finora veri segnali di recupero rimarcabili non sono stati registrati sul fronte del mattone, almeno nel Paese della penisola iberica.

Il ritorno dei grandi nomi del real estate internazionale nel bacino del Mediterraneo segna però una netta demarcazione tra il quinquennio passato e le prospettive future. 
Secondo la società di consulenza Savills nel primo semestre 2013 gli investitori internazionali hanno dominato le operazioni per almeno il 60% dei volumi in Spagna, Italia e Irlanda contro il 40% di un anno prima. A fare gola oggi sono prezzi a sconto e rendimenti più alti che nei Paesi "core".
Secondo i dati di Cbre nel terzo trimestre 2013 in Europa il volume degli investimenti è cresciuto del 21% a 100 miliardi di euro nel settore "commercial" (il real estate al netto del residenziale) rispetto allo stesso periodo 2012, ma la crescita nell'Europa del sud (Spagna, Portogallo e Italia) è stata del 145%. Nella sola Spagna gli investimenti da giugno a settembre 2013 sono stati pari a 1,3 miliardi di euro, più che raddoppiati rispetto ai 531 milioni di euro di un anno prima. 
«Da qualche mese vediamo spiragli di miglioramento nel real estate – dice Patricio Palomar Murillo, director di Cbre Spagna –. Da noi sono attivi oggi gruppi come Axa real estate, Orion capital partners, Ubs, Goldman Sachs o il Reit Fibra-Uno , oltre a investitori privati come l'imprenditore messicano Carlos Slim». 

E sul fronte residenziale? Sono di pochi giorni fa i dati che decretano una crescita - modesta - dei valori in 20 città spagnole. È quanto ha dichiarato Solvia, il braccio immobiliare del Banco Sabadell. È la prima volta che i prezzi delle case salgono negli ultimi sei anni, ma si tratta di poche realtà. Altrove prezzi e compravendite continuano a scendere. 
La bad bank Sareb intanto starebbe preparando un portafoglio di 35 case di lusso tra Madrid, Barcellona, Costa del Sole Baleari, per un valore complessivo di 38 milioni di euro. Ma ad oggi ancora la Spagna ha oltre 1,5 milioni di case in vendita e i prezzi sono tornati ai livelli del 2000, segnando ancora perdite di quasi il 50% in media nel Paese dal 2008. Secondo l'Institudo nacional de estadística nel secondo quarter 2013 il calo è stato del 12% circa , sono meno pessimisti altri operatori come Scenari Immobiliari che registrano cali attorno al 5%. Con le dovute differenziazioni tra estremi come le aree migliori di Madrid e Barcellona e le zone interne meno conosciute.
Secondo alcuni operatori ci vorrà tempo fino al 2018 per vedere assorbire lo stock abitativo invenduto e solo allora si potrà sperare nella ripresa dei prezzi.