mercoledì 30 ottobre 2013

Più divorzi a Pechino, rimedio contro tassa plusvalore immobili -tmnews.it

Pechino ha registrato nel 2013 un incremento notevole del numero di divorzi e separazioni rispetto agli anni precedenti allo scopo di sfuggire alla tassa sul plusvalore immobiliare. Più di 40.000 coppie hanno messo fine al loro contratto matrimoniale nei primi nove mesi del 2013, con un incremento del 41% rispetto all'anno precedente, ha indicato la stampa locale citando statistiche ufficiali.

Nel tentativo di contenere i prezzi degli immobili, limitando la speculazione, il governo di Pechino ha adottato nel mese di marzo una nuova legge che prevede una tassazione del 20% sul plusvalore alla vendita degli immobili. Ma una lacuna della legge permette alle coppie che possiedono due beni immobiliari di non pagare la tassa su almeno una delle due proprietà in caso di divorzio o separazione.

L'incremento dei divorzi a Pechino "si spiega con l'evasione fiscale da parte di persone che beneficiano di una lacuna nella legislazione sugli acquisti immobiliari", ha confermato l'esperto matrimonialista Li Ziwei, ex funzionario di Pechino. I prezzi degli immobili sono diventati un serio problema in Cina, dove l'elevato costo delle abitazioni negli ultimi anni ha escluso ampie fasce della popolazione dall'acquisto della casa di proprietà.