giovedì 7 novembre 2013

Trimestre negativo per le compravendite immobiliari. Tutti dati della Federazione Mediatori d’Affari (FIMAA) -gonews.it


Dopo una fase di relativa stabilità, il mercato immobiliare è andato incontro ad una nuova fase di arretramento  dei valori di compravendita a Firenze e provincia, che potevano anche puntare ad una inversione di tendenza e un minimo recupero, se non si fosse aperta una nuova fase di incertezza dovuta soprattutto alle nuove forme di tassazione immobiliare ipotizzate dal Governo, che stanno destando forte preoccupazione e frenano i passaggi di proprietà. L’Osservatorio realizzato dal Centro studi della Federazione Mediatori d’Affari (FIMAA) di Firenze, relativo al terzo trimestre 2013, evidenzia infatti un livello medio dei valori in diminuzione rispetto al trimestre precedente. Calo dei valori che non ha però determinato aumenti nel numero delle compravendite, segno di una mancanza di vitalità che caratterizza il comparto immobiliare ormai da tempo, legata alla scarsa disponibilità economica da parte delle famiglie. Si è soprattutto assistito ad un calo generalizzato dei valori minimi di compravendita delle abitazioni, anche di 100 o 200 euro al metro quadro, mentre i valori massimi sono rimasti quasi inalterati, anche perché sono perlopiù relativi a immobili di pregio o dotati di molti comfort. Solo nel centro storico i valori hanno retto, soprattutto a causa del basso numero di immobili in vendita e per la forte domanda persistente.
Il ribasso dei valori ha interessato invece diverse aree periferiche e collinari, mentre nei comuni dell’hinterland fiorentino la discesa si è meno avvertita, ma solo perché in precedenza le diminuzioni di valore erano state più consistenti
Per quanto riguarda invece le tipologie immobiliari, molto più ricercati sono i bilocali e i trilocali, mentre per i 4 e 5 vani il volume delle transazioni è piuttosto ridotto.
“La nuova compressione al ribasso dei valori a cui abbiamo assistito in questo ultimo trimestre – commenta il presidente della Federazione Mediatori d’Affari di Firenze, Arrigo Brandini – è dovuta alla mancata ripresa dell’economia che ci si aspettava, associata però a una profonda incertezza circa i sistemi e i valori di tassazione degli immobili. Le incognite sull’Imu, i nuovi criteri di imposizione, il varo di nuovi tributi, stanno pesando in modo considerevole sul mercato e contribuiscono ad affossarlo. Serve chiarezza una volta per tutte. Non si può da un lato dire di voler ridurre le tasse e dall’altra aumentarle sotto altro nome, come non serve cancellare l’Imu per creare un suo sostituto. Il settore ha bisogno di ossigeno e soprattutto ne hanno bisogno le famiglie. Adesso, con la Trise il rischio è che si fermi anche il mercato delle locazioni”.