mercoledì 11 dicembre 2013

Il rilancio del mattone: sei proposte per far incontrare domanda e offerta immobiliare -idealista.it

Circa 6.355 miliardi di euro, pari a 4,2 volte il pil e 3 volte il debito pubblico nazionale: è questo l'immenso valore del patrimonio immobiliare residenziale italiano. ma se il mattone attraversa un momento di crisi, per rilanciarlo è necessario mettere a punto riforme che aiutino a far incontrare domanda e offerta. di questo avviso il consiglio nazionale del notariato che ha elaborato sei proposte per il rilancio
per rilanciare il mercato dell'immobiliare è necessario mettere a punto riforme che possano da una parte aiutare i cittadini a comprar casa e dall'altra le imprese costruttrici a far ripartire la propria attività limitando l'invenduto. ecco le sei proposte elaborate dal consiglio nazionale del notariato
1) disciplinare il rent to buy o affitto con riscatto- ad oggi la formula del rent to buy o affitto con riscatto non gode di una disciplina e di una regolamentazione specifica. sarebbe importante introdurre una tutela civilistica sia nei confronti dell'acquirente che del venditore per evitare future inadempienze o una tutela tributaria che garantisca anche incentivi per il recupero dei tributi già corrisposti durante la fase di locazione
2) attribuzione al venditore, nel contratto di vendita a rate con riserva di proprietà, di poter cedere a una banca il credito relativo al pagamento delle rate. a sua volta la banca potrà cedere il credito con un'operazione di cartolarizzazione
3) ridurre il carico fiscale sull'ipoteca a garanzia di dilazioni di pagamento del prezzo delle compravendite
4) riduzione del peso fiscale sui canoni d'affitto degli immobili destinati alla vendita ma rimasti invenduti. ciò per consentire alle imprese costruttrici di far fronte alle spese di gestione
5) rendere esenti dalle imposte indirette e dagli oneri di urbanizzazione le dismissioni dei beni immobiliari pubblici
6) risolvere il problema relativo alla tassazione di registro proporzionale per il contratto preliminare, che non può eccedere quanto sarà dovuto al momento della vendita