martedì 10 dicembre 2013

Spagna: svendesi aeroporto fantasma a Ciudad Real -a-realestate.it

La pista di 4.000 metri, una delle più lunga d'Europa, da aprile è percorsa solo da lepri e animali randagi. L'ultimo atterraggio è stato quello fatto nella finzione cinematografica dal regista Pedro Almodovar per il suo film 'Gli amanti passeggeri'. Poi, l'aeroporto fantasma di Ciudad Real, in Castilla-La Mancha, è tornato deserto. Simbolo di un'epoca di eccessi e di progetti di alto volo nati con le ali tarpate, che non hanno retto all'impatto della crisi e allo scoppio della bolla speculativa immobiliare nel 2008, lo scalo da oggi è in vendita a prezzo di saldo, con una base d'offerta di 100 milioni di euro. Un quarto dei 410 milioni inizialmente investiti nella sua costruzione, lievitati in corso d'opera a oltre 1 miliardo. Il 40% dei finanziamenti, apportati dalla Casa di deposito di Castilla-La Mancha, la prima banca commissariata dalla Banca di Spagna. La giunta regionale, che a sua volta contribuì con 140 milioni di euro, ora accumula un debito per 300 milioni di euro. Denaro bruciato per tentare di rivitalizzare un progetto che, nato nel 1997 con il nome altisonante di Aeroporto Internazionale 'Don Quijote', avrebbe dovuto rappresentare l'alternativa a quello di Madrid-Barajas per traffico di passeggeri e diventare hub del traffico merci nella regione. Invece, non è mai decollato. Da tre anni e mezzo è in amministrazione fallimentare e, a parte l'interesse non ancora concretizzato di gruppi imprenditoriali arabi e russi, non sembra ci siano acquirenti in lizza. Se nessuno si farà avanti entro le 15,00 del 27 dicembre, termine fissato dall'amministrazione giudiziaria della società CR Aeropuertos S.L. per la presentazione delle offerte, la base d'asta pubblico-privata sarà ribassata a 80 milioni di euro. Uno scalo internazionale in una città di 74.000 abitanti, già collegata alla capitale dai treni di Alta velocità, che aspirava a 'movimentare' 2,5 milioni di passeggeri l'anno e a strappare a Madrid il primato sul traffico merci. Nel primo semestre del 2011 registrò appena 12.000 viaggiatori e, poco dopo, la compagnia aerea low cost Vueling, l'ultima che operava nello scalo manchego, annunciò la soppressione delle sue rotte su Ciudad Real, certificando la fine della lunga agonia. Di aeroporti fantasma è disseminata la penisola iberica: come quello di Ciudad Real, quelli di Castellon, Huesca, Murcia.