martedì 13 agosto 2013

Casa: le misure allo studio, da Imu a mutui e affitti Service Tax a Comuni;sgravi-cedolare locazioni e ristrutturazioni (ANSA)

(ANSA) - ROMA, 13 AGO - Non solo Imu. Dovrebbero essere a tutto campo gli interventi che il governo sta mettendo a punto sul tema 'casa', all'interno di un piano complessivo, come aveva annunciato nei giorni scorsi lo stesso Enrico Letta, ''in favore delle famiglie'', in particolare per l'acquisto delle abitazioni, ma anche di sostegno all'edilizia, tra i settori che più hanno risentito della crisi. E il nuovo 'piano casa' dovrebbe passare per una nuova spinta all'erogazione di mutui e prestiti, ma anche attraverso misure per rilanciare il mercato degli affitti. Il punto più dolente rimane quello della tassazione sugli immobili, che va risolto per legge entro il 31 agosto: l'introduzione di una nuova service tax, tra le 9 proposte rese pubbliche dal ministero dell'Economia, rimane la soluzione più quotata (sparirebbe, così, la stessa parola 'Imu' e si darebbe più margine di manovra ai Comuni) ma la 'palla' è tutta in mano alla politica. E la questione potrebbe essere affrontata - non prima di Ferragosto - in una nuova 'cabina di regia', ma potrebbe anche arrivare direttamente sul tavolo del primo Consiglio dei ministri dopo la (mini) pausa estiva, per essere poi declinata in un provvedimento nell'ultima riunione utile, già fissata per il 28 agosto.

Ecco in sintesi le misure-casa al vaglio dell'esecutivo:

- IMU: le 'bandiere' dei partiti restano piantate dove erano all'inizio del dibattito. Abolizione tour court sulla prima casa (circa 4 miliardi) da un lato e rimodulazione con attenzione alle fasce più deboli dall'altra. Al momento l'unica certezza sembra la cancellazione della rata di settembre (2,4 miliardi), come ha affermato anche oggi il sottosegretario all'Economia Piepaolo Baretta. Contestualmente, probabilmente in un unico decreto, dovrebbe arrivare anche la riforma per il 2014. La soluzione 'promossa' dal Mef per efficienza-equità (e anche costo) sarebbe poi quella di ''derubricare'' la questione a un problema di finanza locale, consentendo ai Comuni di introdurre una nuova service tax sui servizi 'indivisibili' (sicurezza, illuminazione, manutenzione strade, per esempio), che potrebbe assorbire anche la Tares, dando alle amministrazioni anche il margine per azzerare del tutto l'aliquota sulla prima casa (oggi lo scostamento, sia verso l'alto che verso il basso, può essere al massimo dello 0,2% dell'aliquota base). Il governo si impegnerebbe a sostenere i Comuni con 2 miliardi di risorse aggiuntive. Nel documento di Via XX Settembre la misura sarebbe accompagnata anche dalla deducibilità della tassa sui 'capannoni' (indicata anche nella legge che ha sospeso la prima rata; il 50% comporterebbe un onere di circa 850 milioni a regime) e dal ritorno dell'Irpef per gli immobili sfitti.

- 'PIANO CASA': accanto alla revisione della tassazione, il governo sta pensando a un pacchetto (che potrebbe anch'esso vedere la luce entro fine agosto) di sostegno al mercato immobiliare. In prima linea Cassa Depositi e Prestiti, che dovrebbe fare da garanzia a obbligazioni emesse dalle banche (si parla di 5 miliardi) per 'dare' maggiore liquidità agli istituti di credito e favorire così l'erogazione di mutui-casa. Intervento, si fa notare in via XX Settembre, che va calibrato con attenzione, per non 'abusare' della Cassa. Ma sono al vaglio anche meccanismi più semplici per l'accesso al fondo per le giovani coppie (e le famiglie con redditi precari) e sgravi per gli affitti (costo stimato mezzo miliardo circa), con il ritorno della deduzione Irpef al 15% e una semplificazione della cedolare secca, che potrebbe anche essere applicata solo al 70% dell'imponibile.



- SPINTA A EDILIZIA: il governo ha intanto appena approvato, con il decreto 'Fare', un pacchetto di misure di semplificazione per le ristrutturazioni edilizie (tra l'altro basterà la Scia modificare la sagoma degli edifici, fatte salve aree dei centri storici da tutelare individuate dai Comuni), che si aggiungono agli 'ecobonus'. In arrivo a settembre anche il decreto 'Fare' bis, con nuove semplificazioni e liberalizzazioni, interventi per favorire il credito e abbassare il costo dell'energia.(ANSA).