venerdì 16 agosto 2013

Cina: una fine ingloriosa per la 'villa sul tetto' Verra' demolito il 'giardino pensile' di Pechino (ANSA)

(ANSA) - PECHINO, 13 AGO - Le autorita' di Pechino hanno deciso di demolire una grottesca villa che un eccentrico ex-deputato si e' fatto costruire sul tetto di un palazzo di 26 piani alla periferia della metropoli. Il proprietario della mostruosita' architettonica, Zhang Biqing, ha ricevuto oggi l' ultimatum: se non lo demolira' lui, saranno gli operai del comune a farlo.    Zhang, un ex-deputato all' Assemblea Consultiva del Popolo - una delle due camere del Parlamento cinese - aveva acquistato nel 2007 l' attico. Poi, preso da una mania di grandezza, aveva fatto costruire al suo posto una vera e propria collina, con pietre, cespugli e addirittura piccoli alberi. Una visione pazzesca, nel centro del quartiere di Haidan, nel settore settentrionale della capitale. Una zona di universita', di ristoranti e di centri per lo sport e lo spettacolo, come lo stadio coperto di Wukesong.    In mezzo alla ''foresta'' costruita sul tetto del grattacielo sorge la villa, su due piani di circa 500 mq ciascuno, con ampie finestre che permettono di ammirare lo skyline di Pechino. Gli altri inquilini si erano spesso lamentati del rumore provocato dai lavori oltreche' delle pietre e della terra che cadevano dal tetto, ma Zhang aveva sempre respinto sdegnato le proteste. ''Devo ricevere gente importante, che viene da me e si vuole divertire'', avrebbe risposto ad uno degli inquilini che si lamentavano. La foto della ''rooftop villa'' e' stata pubblicata da alcuni giornali cinesi e ha scatenato una valanga di commenti ironici su Internet, spingendo le autorita' ad intervenire. Qualcuno l' ha paragonata ai ''giardini pensili di Babilonia''. Secondo il South China Morning Post, uno dei giornali che ha pubblicato le foto, le modificazioni illegali di edifici a Pechino sono ''migliaia''.    
cina_villa_tetto_2In Cina sono relativamente frequenti le stravaganze architettoniche dei ricchi. Un imprenditore della provincia del Jiangsu ha fatto costruire la sua fabbrica di prodotti tessili, non lontana da Shanghai, come una replica dell' edificio del Congresso degli Usa. Il ''re delle orchidee'' Yang Bin, ora in prigione per evasione fiscale, si era fatto costruire sui suoi terreni nel nord della Cina delle repliche dei mulini a vento che aveva ammirato in Olanda, il Paese nel quale aveva studiato prima di intraprendere la sua sfortunata carriera.    Alcuni commentatori hanno messo sotto accusa anche le star dell' architettura internazionale che hanno costruito in Cina edifici controversi: l' esempio piu' significativo si trova sempre a Pechino, dove l' olandese Rem Khoolas ha progettato il nuovo quartier generale della televisione di Stato, costituito da due enormi, tozzi grattacieli i cui tetti sono uniti da un massiccio corridoio. A causa della sua forma l' edificio, che domina il nuovo centro della capitale, il cosiddetto Central Business District, e' stato soprannominato ''la grande mutanda'' dai pechinesi.(ANSA).