mercoledì 18 dicembre 2013

L'immobiliare australiano è a rischio bolla e la banca centrale limerà i tassi -economia.ilmessaggero.it


“Alla luce degli stimoli già immessi nell'economia, è prudente confermare il costo del denaro”. 
E' scritto nei verbali della riunione della Reserve Bank of Australia (RBA), che lo scorso 3 dicembre ha confermato il livello dei tassi al minimo storico al 2,5%, che da fine 2011 hanno praticamente dimezzato i livelli. Nonostante questo la Banca Centrale australiana non esclude un nuovo taglio del tasso di riferimento destinato a sostenere una crescita dell'attività economica. La stessa banca ha poi ribadito che le quotazioni del dollaro australiano sono piuttosto elevate, auspicandone un deprezzamento per ottenere una crescita bilanciata dell'economia. Gli analisti sono perplessi e vedono con scetticismo un nuovo taglio dei tassi, visto come i livelli attuali stiano già eccessivamente spingendo il comparto immobiliare. La scorsa settimana il governatore della RBA, Glenn Stevens, ha ipotizzato una discesa del cambio rispetto al dollaro USA a 0,85 usd, livello toccato per l'ultima volta a luglio del 2010. ”Ci sono stati diversi segnali legati ai bassi tassi di interesse, in special modo nel mercato immobiliare, e nuovi effetti è probabile che arrivino a breve”, si legge nel comunicato della RBA. A novembre i prezzi delle abitazioni nelle maggiori città sono cresciuti dell'8% annuo, l'incremento maggiore dal 2010. Le quotazioni immobiliari a Sydney, a novembre, hanno fatto segnare un +14% dall'inizio dell'anno.

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