venerdì 20 dicembre 2013

Storie di vita. Carlo e la sua passione per la perfetta Dubai. -di Giorgia Perbellini per www.LuxuryandTourism.it



Oggi intervisto Carlo, immobiliarista italiano che ha deciso di fare della perla degli Emirati Arabi la sua nuova casa.


Da quanto tempo vivi a Dubai? Hai sempre vissuto in Italia prima?

Vivo a Dubai da 8 anni , prima ho sempre vissuto in Italia a parte un breve periodo passato in Costa Azzurra.

Di cosa ti occupavi in Italia e di cosa ti occupi ora?

Prima di trasferirmi a Dubai mi occupavo di classica compravendita immobiliare in Italia. Ora il ramo è rimasto quello ma mi sono specializzato nell’investimento a reddito, non solo nel campo immobiliare ma anche nelle aperture di attività italiane di food and beverage negli Emirati.

Qual è stato il tuo primo approccio col mondo del lavoro e quali sono le differenze più evidenti che si notano al confronto con l'Italia?

L’approccio è stato da subito estremamente positivo. Il piccolo Emirato ha dei vantaggi enormi per chi vuole investire e avviare attività imprenditoriali: basso livello di burocrazia, infrastrutture molto valide, esenzione totale dal pagamento delle imposte sia personali sia a livello societario.
Potrà sembrare un'affermazione strana ma a Dubai si avverte una forte energia collettiva e un entusiasmo che non ricordavo dagli anni 80 in Italia.

Dubai è una città più unica che rara. Costruita nel deserto attorno al piccolo centro cittadino originario, oggi è il secondo emirato per grandezza, dopo Abu Dhabi. Come si vive oggi e perché la tua scelta è ricaduta proprio su questa città?

A Dubai io vivo molto bene. E’ una citta sicura, non esiste criminalità, nè razzismo e nemmeno la politica. Il paese è governato in modo egregio dai 
regnanti, ben voluti e ammirati dalla popolazione residente.
La città è un miscuglio di usanze e culture: convivono pacificamente oltre 200 nazionalità differenti e su un totale di circa 2 milioni la percentuale di abitanti nativi è del 10%.
Tolti i 3 mesi estivi che rilevano temperature molto alte il clima è ottimo con 9 mesi di sole, pochissima pioggia e inverni miti. Oggi che siamo prossimi alle vacanze natalizie si può tranquillamente andare in spiaggia a fare il bagno.
La mia idea iniziale era quella di esplorare nuovi mercati ma poi ho scelto definitivamente di vivere a Dubai per il semplice fatto che non esiste altra città al mondo che offre contemporaneamente un elevato business, un costo della vita contenuto, un buon clima e sicurezza personale. Aggiungo a sole 6 ore dall’Italia.


Negli ultimi mesi si è molto parlato di una possibile nuova bolla immobiliare, a causa dei prezzi che stanno salendo velocemente. Qual è la tua sensazione?

E’ vero, i prezzi stanno salendo velocemente ma la corsa è soltanto all'inizio.
Nel 2009 abbiamo avuto una crisi senza precedenti, la brutta conseguenza di molti errori messi insieme. Dall’esperienza passata si sono fatte delle riflessioni, cambi di approccio e di regole per evitare di ricaderci. Ormai la crisi è superata e il Paese va avanti in modo ambizioso. Il fatto di essersi aggiudicato l’EXPO 2020 contribuirà alla crescita economica di Dubai. Basta pensare all’enorme numero di società che apriranno i battenti nelle zone
franche della città, alla crescita entusiasmante del turismo già in pieno boom e al considerevole aumento della popolazione.
Dubai è un paradiso non solo dal punto di vista fiscale ma anche qualitativo. Da queste parti viene equiparata a una Montecarlo d’Oriente per l'afflusso di capitali che arrivano, quindi i 3000 euro al mq per un immobile sono da considerarsi una cifra molto bassa se paragonata alle altre ricche città asiatiche.
Da evidenziare il fatto che molte delle soluzioni immobiliari offrono una reception con sicurezza 24 ore su 24, almeno una piscina, una palestra attrezzata e una piccola spa. Le realtà più lussuose comprendono anche campi sportivi, aree giochi per bambini e aree barbecue in giardini di proprietà comune, il tutto incluso nel prezzo.

Chi sono i maggiori investitori immobiliari a Dubai? Arabi o stranieri?

Sono i Paesi asiatici in forte sviluppo a guidare la corsa, in particolare la vicina India contribuisce con decine di miliardi di dollari in investimenti in vari settori. Tra gli occidentali guidano indiscussi gli inglesi, ma possiamo dire che a Dubai arrivano investitori e denaro da quasi tutto il mondo.

Qual è l'attuale condizione della donna in una città araba ma proiettata verso l'occidente? Resistono le antiche tradizioni musulmane?

Le donne sono le prime sostenitrici e amanti di Dubai, libertà e rispetto sono la regola.
Vista la forte presenza di cristiani cattolici (circa il 30%) il governo ha costruito due chiese cattoliche, la Santa Maria e la San Francesco d’Assisi. Le tradizioni arabe sono ormai quasi un folklore.




Che consiglio daresti all'italiano che sta pensando di trasferirsi a Dubai in cerca di una vita migliore?

Io consiglio sempre di informarsi attraverso i vari strumenti che vi sono a disposizione e di rivolgersi a persone qualificate in grado di aiutare a compiere i primi passi in questa città e a prendere le giuste decisioni.

di Giorgia Perbellini per LuxuryandTourism




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