lunedì 27 gennaio 2014

Il calo dei prezzi smuove il mercato immobiliare: torna la domanda, favorendo chi ha più liquidità -casa24.ilsole24ore.com

La correzione dei prezzi e dei canoni inizia a dare i suoi frutti. Se non come scambi, quanto meno a livello di richieste. Dopo tre anni di calo consecutivo, nel 2013 sono tornate a crescere sia le domande di acquisto sia quelle di affitto di abitazioni. Lo certifica il Centro studi del portale immobiliare Casa.it, secondo cui, a dicembre 2013, si è verificato un aumento del 6% della domanda e del 13% dell'offerta per le compravendite, e del 5,3% di domanda e 8,4% di offerta di affitti, rispetto al gennaio 2013.
«Questo è senz'altro un segnale positivo, che pensiamo migliorerà ancora nel 2014», dice Daniele Mancini, amministratore delegato di Casa.it. Ma i motivi di questa inversione di tendenza sono chiari. «Non si deve certo a una ripresa della disponibilità di spesa, quanto al ribasso avvenuto in precedenza dei prezzi di vendita e dei canoni», aggiunge Mancini. Insomma, i valori attenuati fanno rialzare la testa a chi vuole investire nel residenziale. Anche se il trend positivo non si è tradotto in una crescita degli scambi, visto che gli ultimi dati disponibili dell'Agenzia delle Entrate, relativi al terzo trimestre 2013, mostrano 199.661 affari conclusi, in flessione del 6,6% sullo stesso periodo 2012. Ma almeno si può guardare con più fiducia all'anno in corso.
Secondo Casa.it, i prezzi offerti sono stati abbassati in media del 9,7% nel 2013 e si collocano oggi, a seconda della tipologia di abitazione, tra i 2.400 e i 3.000 euro al metro. Ancora troppo, però, secondo il mercato, visto che in media l'offerta è più bassa del 12% rispetto alla domanda. E ci sono città come Torino, Genova, Firenze e Napoli dove questa forchetta arriva a sfiorare il 14%. Come a dire che, chi vende, deve mettere in conto una riduzione pari almeno a questa percentuale, se vuole sperare di raggiungere un accordo. Rispetto agli immobili, quelli di taglio piccolo e medio sono sempre i più richiesti. In cima alla classifica ci sono i trilocali. I venditori, in media, li offrono a 3.000 euro al metro, mentre le case con 5 o più locali partono da un prezzo inferiore ai 2.500 euro. Ed è sempre nel segmento degli appartamenti più piccoli, in questo caso i bilocali, che si verifica la discrepanza più marcata tra i prezzi degli annunci e l'offerta dei potenziali acquirenti: quasi il 16%.
A livello territoriale, Milano (+4,5), Napoli (+3,9) e Roma (+3,6) sono le città in cui la domanda è aumentata di più, mentre la contrazione dei prezzi di vendita più forte si è registrata a Genova (-8,7%), Firenze (-7,5%) e Napoli (-7,3%). Ma in tutti i capoluoghi è stata comunque superiore al 5%. Sul fronte affitti, invece, i canoni richiesti dai locatori sono scesi in media dell'11,6% in tutta Italia con punte a Cagliari (-12,5%) e Bari (-10,5%). Anche qui, come nel caso delle compravendite, la correzione al ribasso è servita a rimettere in moto la domanda, salita in media del 5,3%, ma con balzi più evidenti a Napoli (+9,4%), Palermo (+8,5%) e Firenze (+7,6%).
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