mercoledì 19 febbraio 2014

L'America riparte dal mercato immobiliare -ilmessaggero.it


Il mercato americano riapre oggi i battenti dopo la pausa di ieri per la festività del President's Day. 
La festa di ieri, molto vicina a Compleanno di Martin Luther King, sarà una buona occasione per testare la propensione al consumo degli americani, dal momento che negli ultimi decenni sempre più negozi hanno deciso di rimanere aperti e di praticare sconti (soprattutto i concessionari di automobili) per dare modo ai cittadini di fare shopping. Del resto, tra gli scopi dello Uniform Monday Holiday Act, la legge del 1971 che ha imposto di spostare al lunedì tutte le feste federali, c'è proprio quello di promuovere il commercio. La borsa di Wall Street riparte con un'agenda macroeconomica ricca di statistiche, in particolare quelle sul settore immobiliare, di febbraio, sintetizzato dall'indice NAHB. L'indicatore, viene pubblicato dalla National Association of Home Builders e rappresenta un indicatore sintetico delle aspettative di vendita dei costruttori nel presente e nell'arco dei prossimi sei mesi: una lettura inferiore a 50 mostra una prevalenza di giudizi negativi, mentre un livello superiore indica maggiore ottimismo. L'indice è atteso a 56 punti come a gennaio. C'è grande attesa anche per le Minutes del FOMC, il comitato di politica monetaria della Fed, che domani chiarirà i motivi per cui è stato deciso un nuovo taglio degli aiuti all'economia. Il nuovo Presidente della Fed, Janet Yellen, che di recente ha pronunciato il suo primo discorso dinanzi alla Commissione Servizi Finanziari della Camera, ha confermato l'impostazione ultra espansiva della politica monetaria americana, vale a dire tassi prossimi allo zero per un lungo periodo di tempo e l'avanzamento della riduzione degli stimoli in linea con la situazione del mercato del lavoro.

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