giovedì 13 marzo 2014

I capitali degli italiani fanno rotta sul mattone inglese per fuggire dall'euro -casa24.ilsole24ore.com


I property finders fanno rotta su Londra e sempre più italiani trovano casa in città, con più di 700 acquisti realizzati nell'ultimo anno. Sempre più scettici nei confronti dell'euro, i nostri connazionali continuano a cercare rifugio nel mattone inglese, dove si ottengono rendimenti bilanciati in media del 4-5 per cento.
A parlare di un vero e proprio «sbarco degli italiani a Londra» è la società specializzata Beagle Invest, nata nel 2008 per cavalcare questo fenomeno. Nel 2007 la sterlina registrò un primo calo rilevante nei confronti dell'euro (che si accentuò nel 2008), che ha generato la crescita esponenziale degli investimenti stranieri. «L'italiano sceglie Londra soprattutto perché ha paura della moneta europea - ammette con sincerità Vittorio Zaglia, fondatore della Beagle Invest - e punta a guadagnare velocemente sui capitali investiti».
Molti acquisti vengono effettuati tramite la costituzione di una società di diritto inglese (ltd) o di un trust, quindi sfuggono all'analisi delle statistiche ufficiali. È certo, però, che circa il 35-40% delle transazioni immobiliari su Londra viene effettuato da stranieri, per un totale di 7,5 miliardi di sterline investite in un anno, per lo più da arabi, russi o cinesi. Secondo le stime di Beagle Invest, dall'Italia arrivano almeno 300 milioni (il 4%), per un totale quindi di oltre 700 unità acquistate ad un prezzo medio di 400mila sterline. «La maggior parte - racconta Zaglia, che dal 2008 offre consulenza agli italiani in questo campo - sono investitori individuali, più attenti alle caratteristiche dell'appartamento e al tipo di ristrutturazione, che agli aspetti finanziari. Ma questi fattori non sempre corrispondono ad una maggiore capacità di affittare l'immobile. Poi c'è chi ha comprato 4-5 anni fa, che spesso reinveste».
Nella capitale inglese non sono le case nei quartieri conosciuti a rendere di più. In base ai dati del London Property Watch (vedi tabella), emergono i rendimenti dei quartieri a sud del Tamigi (sia South East che South West). In particolare quelli toccati dall'estensione della Overground. Ad esempio dalla stazione di Surrey Quays è partita nel 2010 una nuova linea metropolitana che tocca quartieri gradevoli, ricchi di atmosfera, ma pressoché sconosciuti al turista italiano: New Cross, Brockley, Honor Oak Park, Forest Hill, Sydenham, Crystal Palace, per finire con West Croydon «sono indirizzi in cui si compra ancora a prezzo ragionevole, con certezza di rivalutare il capitale investito in tempi brevi», afferma Enrico Spagolla di Beagle Invest.
Anche altrove è previsto l'ampliamento dei trasporti urbani. È il caso della Crossrail 1 (East-West), che dovrebbe entrare in fuzione per il 2018. Nell'area di maggior pregio, quella di Forest Gate più a est, il prezzo medio di un bilocale nel 2010 si aggirava tra le 120mila e le 150mila sterline, ma nel 2014 il valore dello stesso alloggio è salito da 250mila a 300mila. «Questo "crossrail effect" - aggiunge Spagolla - sta spingendo molti giovani professionisti a popolare aree un tempo mal collegate, ma che dal 2018 consentiranno di raggiungere in 30 minuti le principali aree lavorative e di svago». Un altro punto focale è la stazione di Old Oak Common, a nord-ovest della città, che convoglierà in un super-hub le linee ferroviarie provenienti dal nord del Paese, raggiungendo - in termini di passeggeri - i 250mila al giorno di Waterloo Station: in zona è prevista la costruzione di 80mila nuove case e quindi «comprare quelle esistenti ad un prezzo ancora basso oggi può risultare conveniente», aggiunge il consulente di Beagle Invest.
Le banche inglesi, però, sono sempre più restie a concedere mutui ai non residenti o a chi non può dimostrare un reddito da lavoro nel Regno Unito. Anche il famoso «Help to buy scheme» introdotto dal governo Cameron (20% di prestito a tasso zero per 5 anni sull'acquisto di nuove abitazioni sotto 600mila sterline) non si applica ai non residenti. «Incontrano maggiori resistenze i first time buyer - conclude Zaglia - perché le banche chiedono informazioni sul reddito pregresso della persona con dati certi, oltre ad una precisa dichiarazione sulla provenienza del capitale, nel rispetto dei loro codici etici. Il più delle volte, quindi, bisogna fare un acquisto cash»
Top 5 dei quartieri per redditività (yeld)
1 bedroom 

Yield Quartiere 
6,4% Clapham
6,1% West Wimbledon
6% Putney, Streetham e Tooting
5,9% Wandsworth e Wapping
5,7% Poplar

2 bedroom

Yield Quartiere 
5,8% Poplar
5,2% Wapping
5% Mill Hill e Kingston on Thames
4,9% Golders Green e Clapham
4,8% Willesden, Brixton, Putney e Streatham

Scopri le nostre offerte immobiliari su Luxury&Tourism