giovedì 13 marzo 2014

Londra il miglior posto in cui investire, seguito da Madrid -casa24.ilsole24ore.com

E' sempre Londra la piazza preferita dai grandi investitori internazionali e la Germania conferma il proprio ruolo di "paradiso sicuro", ma per il resto le intenzioni di investimento del 2014 si stanno rivelando molto diverse da quelle del 2013. Con un netto spostamento dei portafogli verso una curva di maggior rischio-maggior rendimento.
Il rapporto di Cbre sulle intenzioni di investimento, che viene diffuso ogni al Mipim di Cannes (la maggior fiera immobiliare del mondo) è molto chiaro. Intervistando 387 operatori globali, Cbre conclude che stiamo per assistere a un notevole cambiamento nei grandi portafogli immobiliari. Ben il 70% di investitori in meno rispetto al 2013 ha dichiarato che l'Europa occidentale è la miglior area in cui investire ben il 36% dichiara che punterà quest'anno su aree extra europee, principalmente in America e in Asia. La Germania, prima in posizione l'anno scorso, lascia la pole position alla Gran Bretagna e in particolare a Londra, pur mantenendo la seconda posizione, mentre emerge prepotentemente l'appeal della Spagna, con il 19% degli investitori che la ritengono, attualmente, la miglior piazza in cui investire, in considerazione delle occasioni d'acquisto che ancora si possono incontrare, tanto che il Paese si piazza in terza posizione.
Scendendo nel dettaglio delle città europee preferite, secondo Cbre si conferma Londra in prima posizione, seguita da Madrid, Berlino, Monaco e Parigi. Nessuna città italiana appare invece tra le prime metropoli europee in termini di preferenza assoluta. I settori ritenuti più attraenti per il 2014 sono gli uffici (in prima posizione), seguiti dalla logistica europea e solo a distanza, anche a causa del calo dei consumi, appaiono i centri commerciali; prendono invece piede i cosiddetti settori alternativi, a partire dal leisure e dalle residenze per studenti.
Nel complesso, il clima è di ottimismo nei confronti dell'Europa, tanto che il 56% degli investitori ritiene che investerà almeno il 10% in più rispetto all'anno scorso nell'immobiliare europeo. E l'Italia? Anche in questo caso il clima è di ottimismo, con un aumento delle preferenze rispetto al 2013, ma la percentuale di chi ritiene che sia "la" piazza migliore in cui acquistare resta comunque al di sotto del 5 per cento.

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