mercoledì 12 marzo 2014

USA: il lavoro fa ripartire gli affitti -news.immobiliare.it

Dopo anni molto bui in cui trovare un lavoro non era affatto semplice, ed anche mantenere il proprio corrispondeva in molti casi a una vera impresa, negli Stati Uniti il mercato del lavoro è finalmente ripartito innescando una serie di effetti a catena alcune volte decisamente inaspettati.
Il più curioso di questi, come riferisce il sito MonitorImmobiliare.it è legato prioprio al mercato delle case e, nello specifico a quello dellenuove costruzioni. Se, come dicevamo prima, oggi è più facile trovare un impiego negli USA, è altrettanto vero che questo ha delle novità rispetto al passato. Soprattutto per i giovanila mobilità è diventata una richiesta irrinunciabile da parte delle imprese e la necessità di trovare una casa in una città diversa da quella in cui si è nati e ha origini la propria famiglia ha spinto moltissimi a ricorrere all’affitto. Il mercato del nuovo si è subito adeguato ed è stato un vero e proprio boom di case multi familiari pensate già nell’ottica della locazione.
Che sia per il fatto che in America ottenere un mutuo, dopo lo scandalo dei sub prime, è diventato molto più difficile o perché i giovani, volenti o nolenti, sono constretti a cercare casa da soli prima di aver acquisito una stabilità economica soddifacente, comunque i dati registrano un numero di case nuove concesse in locazione mai così alto da 40 anni a questa parte.
Se fra i primi anni ’90 e il 2008, anno riconosciuto come quello iniziale della crisi economica, le costruzioni unifamiliari rappresentavano, soprattutto nel nuovo, la quasi totalità dell’offerta (si era giunti fino all’87%), ormai sono arrivate ad essere non più dei due terzi del totale. Il gap è stato colmato proprio dalle case bi o plurifamiliari, ideali per essere poi affittate.
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