venerdì 26 luglio 2013

A Milano calano anche i prezzi del nuovo, la periferia soffre di più di Cristina Giua - Il Sole 24 Ore



Prosegue la discesa dei prezzi sul residenziale milanese: secondo le rilevazioni della Camera di commercio-Osmi sul primo semestre di quest'anno diffuse pochi giorni fa, le quotazioni hanno lasciato sul terreno dal 3 al 3,7% rispetto al pari periodo dell'anno scorso (l'analoga rilevazione Nomisma segnala un -3,5%). I cali più marcati, ancora una volta, sono toccati agli immobili di minor pregio e in periferia. Repricing anche sulle case nuove costruite in classe A, B e C, che hanno perso il 2,9% nel giro di un anno.
Più stabili le abitazioni usate (purché di recente costruzione), ristrutturate e di pregio. A partire dal centro, «dove non ci sono state grosse diminuzioni di prezzo – interviene Fabiana Megliola, a capo dell'Ufficio studi Tecnocasa – anche se si tratta di un mercato rallentato: poca offerta rispetto alla domanda, come accade ad esempio a Brera dove proprietari poco propensi al ribasso, piuttosto tolgono il cartello vendesi in attesa di tempi migliori». Non va meglio sul fronte degli affitti, dove i canoni, tra centro e periferia, sono scivolati in media del 6,8%: la richiesta non manca (soprattutto per i bilocali), ma le trattative vanno per le lunghe (3-4 mesi).
Migliora invece la percezione degli operatori sul fronte dei volumi di scambi. «Nei primi sei mesi di quest'anno – fa il punto Vincenzo Albanese, neopresidente Fimaa per l'area di Milano, Monza e Brianza – la flessione è stata di poco inferiore al 5%: è ancora un risultato col segno meno, ma la caduta sta rallentando e potremmo concludere il 2013 con un bilancio tra le 15-16mila compravendite su Milano città». Dato superiore al 2012, ma lontano dalle oltre 21mila del 2007.
A trainare la richieste sono «i bilocali fino a 200mila euro da acquistare senza mutuo, oppure gli appartamenti di fascia alta sugli 800mila euro», segnala Roberto Marchetti, agente Re/Max. «Ritorno di interesse anche sui piccoli tagli da mettere a reddito – aggiunge Marco Galasso, agente Fondocasa –, mentre le pezzature tra i 70 e i 130 metri quadri sono quasi ferme».