giovedì 20 marzo 2014

Lido di Venezia, asiatici in pista per gli hotel Excelsior e Des Bains -casa24.ilsole24ore.com

E' arrivata al traguardo la gara per gli hotel del Lido di Venezia. Da tempo bisognosi di mezzi freschi per tornare agli antichi fasti.

La gara è stata indetta qualche mese fa da Est Capital Sgr, gestore del fondo Real Venice 1, nel quale gli immobili sono inseriti, in attesa di passare le consegne ad Hines Italia che è stata scelta come futura Sgr dalla maggioranza degli azionisti il 14 febbraio scorso.

La decisione è stata dettata dalla mancanza di fiducia nella gestione attuale che però, stando a quanto fanno sapere da Est Capital, non ha avviato la riqualificazione del complesso per ritardi dovuti alla situazione generale del mercato immobiliare - che non gode certo di ottima salute - e alla mancanza del credito che le banche avrebbero dovuto erogare.

Ieri sul tavolo di Est Capital Sgr sono arrivate tre offerte, secondo le indiscrezioni che circolano sul mercato. La prima, che potrebbe avere le caratteristiche per essere la più appetibile e articolata, è quella portata da Regent hotel & resort, catena asiatica dell'hotellerie che vanta strutture a Bali, Berlino, Turks & Caicos, Singapore e così via. Il gruppo sarebbe disposto a mettere sul piatto una cifra pari a 70 milioni di euro per il solo Excelsior, oltre alla valorizzazione del Des Bains, che dovrebbe ospitare residenze di lusso. Si tratterebbe di mezzi freschi, tema che interesserà particolarmente le banche coinvolte. 
La seconda proposta riguarda il finanziere Raffaelle Costa, che avrebbe offerto una cifra intorno ai 60-65 milioni di euro per l'Excelsior, la concessione delle spiagge e i beni minori a servizio dell'hotel, con l'obiettivo di realizzare in Italia una collezione di hotel di lusso. La terza porterebbe la firma dell'imprenditore anglo-indiano Mustak Musa. Nessuna offerta è pervenuta invece relativamente a tutto il perimetro del fondo, come si pensava in un primo momento. I pretendenti hanno preferito concentrarsi sugli asset di prestigio.
Dal canto suo Hines Sgr un mese fa ha raccolto la sfida – e aveva anche inviato la richiesta di sospensione temporanea della gara (solo una raccomandazione, precisavano dalla società) – procedendo all'avvio di una fase di incontri preliminari con soggetti interessati al compendio. Hines Italia ha già chiesto il contributo dell'architetto Vittorio Gregotti, con la consulenza strategica dello studio internazionale Aecom, che si è occupato tra l'altro di aree interessate dalle Olimpiadi di Londra, non ha però ancora presentato il piano strategico per il Lido.
Difficile dire cosa accadrà adesso. Est Capital intende valutare le offerte per agire nell'interesse dei quotisti. Puntando a portare a casa una buona dismissione oggi che l'interesse degli investitori esteri è tornato a considerare l'Italia Paese degno di nota nel panorama dell'asset allocation immobiliare, Hines invece propende per valorizzare gli immobili nell'attesa di vedere invece una ripresa del mattone.

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