mercoledì 3 luglio 2013

Come ridare sprint all'Immobiliare? Meno burocrazia e maggiore efficienza - affariitaliani.it



Martedì, 2 luglio 2013 - 11:52:00
Il 2 luglio, presso l’Auditorium della Tecnica nella sede romana di Confindustria, ha avuto luogo l’evento “Più mondo in Italia per la crescita delle imprese italiane”. Un convegno il cui scopo principale è stato quello di puntare l’attenzione sulla situazione delle aziende italiane e sulla loro capacità di attrarre investitori esteri. È questa, infatti, la chiave individuata dai relatori per ridare ossigeno a un sistema industriale che continua a registrare gravi difficoltà per uscire dalle secche della crisi. In particolare, due sono gli interventi che hanno voluto tracciare la rotta per ritrovare la competitività perduta: quello di Giuseppe Recchi, presidente di Eni e del Comitato Investitori Esteri di Confindustria e quello di Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare.
“La competitività di una Paese – ha dichiarato Recchi –  si vede anche dai capitali che è capace di attrarre, le imprese inoltre si localizzano ed investono dove è più facile fare business. Il paradiso degli investimenti non esiste. Si pesano opportunità, si valutano i costi, i timbri da mettere che troppo spesso in Italia aumentano in corso d’opera. Sono presenti metodi troppo differenti che a volte ci rendono ininvestibili, la percezione degli altri nei nostri confronti, quindi, diventa fondamentale”. Dalla teoria alla pratica: sono state presentate, infatti, proposte – arricchite anche con il contributo di esperienza del mondo dei servizi e della finanza immobiliare rappresentato in Assoimmobiliare -  in cui emerge il ruolo fondamentale dell’Immobiliare per attrarre capitali esteri.
Nel documento si legge che è fondamentale, per ritrovare slancio, “semplificare la disciplina che regola i fondi di private equity, i fondi immobiliari e i siiq, per ampliare il mercato delle partecipazioni azionarie (specie favorendo operazioni di cross-investment tra istituti eterogenei), per rendere l’industria immobiliare italiana moderna e trasparente e agevolare anche l’indispensabile processo di valorizzazione degli immobili pubblici".
Paolo Crisafi, a margine dell’iniziativa, si è poi fatto portavoce dei temi in ambito confindustriale: “Vediamo Confindustria  e, in particolare,  nel competente delegato per gli Investitori Esteri presidente  Giuseppe Recchi, un attento e valido interlocutore. Va tenuto presente che una politica economica per la Valorizzazione dello sterminato Patrimonio Immobiliare Pubblico e dell’altrettanto rilevante Patrimonio Privato passa necessariamente attraverso alcune aree di intervento particolarmente urgenti ed in gran parte necessarie:
a) incentivare la finanziarizzazione dei patrimoni, per renderli liquidi e finanziabili con diverse fonti di finanziamento, utilizzando le due macrostrutture (Fondi Immobiliari e Siiq), andandole a perfezionare in modo da renderle efficaci come negli altri Paesi;
b) favorire una massiccia e strutturale analisi di riorganizzazione dei patrimoni, attraverso precisi processi di segmentazione degli attivi completati da chiare azioni di valorizzazione, implementabili anche in un momento di difficoltà economica come quello attuale.