giovedì 4 luglio 2013

Mercato immobiliare, banche straniere in crescita sui mutui - trendonline.com



In un contesto nazionale segnato dalla crisi, le banche estere guadagnano terreno assicurandosi fette sempre più consistenti del mercato dei mutui.
Il mercato immobiliare italiano vive una situazione di stallo senza precedenti, con la percentuale di quanti riescono ad accendere un mutuo casache si riduce sempre di più. Un contesto simile ha favorito la decisa accelerata delle banche dell’Eurozona meno colpite dalla crisi, con due istituti francesi ed uno tedesco risultati in cima alla classifica di convenienza delle migliori offerte rivolte agli aspiranti mutuatari italiani.
Già l'Aibe aveva mostrato la scorsa settimana come gli istituti stranieri (tra cui Barclays e Deutsche Bank) siano più “generosi” nell'erogazione dei mutui. Prendendo come punto di riferimento i dati medi di mercato che poggiano su un mutuo di 140 mila euro a tasso variabile di durata 25 anni, Deutsche Bank, Cariparma e Bnp Paribas sono risultate le tre top three in quanto a convenienza di offerte e condizioni di sottoscrizione.
Deutsche Bank, istituto di credito tedesco per cui l'Italia rappresenta il primo mercato europeo dopo la Germania, e Cariparma, parte del gruppo francese Credit Agricole, propongono entrambe uno spread del 2,85%, mentre Bnl, parte del gruppo Bnp Paribas, propone uno spread del 2,90%. Presenti sul territorio italiano con un numero di agenzie che varia tra le 315 e le 900, i tre istituti finanziari propongono un Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale) sostanzialmente coincidente e gravitante attorno al 3,21 – 3,23%.
In attesa dei dati ufficiali di 2012 e prima parte del 2013, va segnalato come già nel 2011 la quota di mercato delle banche estere operanti in Italia risultava in crescita di circa un punto percentuale rispetto all’anno precedente (18,6% - 19,6%), e stando alle ultime stime il dato dovrebbe aver abbondantemente varcato la soglia del 20%; gli istituti esteri guadagno dunque terreno, agevolati da un tessuto bancario, quello italiano, colpito da numerosi problemi legati a redditività, solidità patrimoniale, costo di approvvigionamento e costo del rischio (con tassi di default purtroppo in continua crescita).