lunedì 1 luglio 2013

GOLF PEOPLE REAL ESTATE. Pensione integrativa con un immobile…? Si Può!

REAL ESTATE. Pensione integrativa con un immobile…? Si Può!

luglio 1, 2013 by redazione  
Da molti lustri si parla in maniera ricorrente di pensioni integrative, polizze varie, fondi pensione, fondi di investimento e prodotti di altra natura finalizzati a garantire, un giorno, una rendita integrativa e scongiurare il pericolo dell’incapacità dell’ente proposto di pagare la pensione.
Ovviamente nemmeno toccherò il minato tasto della possibilità di ricevere un giorno l’agognata pensione ma – prendendo ispirazione dal ragionamento di un nuovo cliente – scriverò di come sia possibile arrivare alla pensione integrativa mediante l’investimento immobiliare.
Mi occupo di immobili da 20 anni e da allora – forse perché veramente è nel DNA degli italiani – sento clienti dire “investo in immobili così un giorno con l’affitto che percepisco dagli stessi mi garantisco la pensione”.
Parlo di investimento nel mattone, quale caratteristica insita nel DNA degli italiani ( si legga all’uopo mio intervento in uscita su www.ladiscussione.org ) perché siamo tra le nazioni nel mondo con la più alta percentuale di proprietari di immobili.
Devo altresì ammettere che negli ultimi anni il suindicato ritornello “mattone = pensione” è un po’ passato di moda. Fonti ben più autorevoli di chi vi sta scrivendo hanno individuato una rendita netta annua da locazione pari al 1,5-2 % sul capitale investito in immobili residenziali in Italia.
La scorsa settimana ci contatta un potenziale Cliente chiedendoci di fare ciò che in assoluto più ci piace: i sarti…….ovvero costruire “su misura” per lui un investimento immobiliare estero.
Facciamo quindi la prima cosa che un consulente dovrebbe fare: lo lasciamo parlare e lo ascoltiamo. Ci racconta del suo lavoro, dei suoi risparmi, della sua situazione familiare e tutte le informazioni di cui necessitiamo per la predisposizione di un investimento “taylor made”. Ci parla poi lui di rendite minime annue garantite in investimenti immobiliari all’estero e delle relative perplessità.
Il cliente, interpretando alla perfezione ciò che predico da anni, mi riferisce che intende investire in immobili all’estero mirando più all’aspetto finanziario dell’operazione piuttosto che a quello immobiliare (cito con l’occasione e con piacere una bellissima risposta ad un mio post su linkedin di Franco Bartolomei
http://www.linkedin.com/groupItem?view=&gid=3230136&item=253844211&type=member&commentID=147732871&trk=hb_ntf_COMMENTED_ON_GROUP_DISCUSSION_YOU_CREATED#commentID_147732871
Individuiamo assieme un bellissimo e rodato progetto in Repubblica Dominicana (località che in assoluto ora garantisce rendite molto sicure e alte sugli investimenti immobiliari senza eguali) con rendita minima netta garantita del 9% annuo.
Il ragionamento a questo punto me lo fa lui: compero una bella unità immobiliare con una spesa complessiva di euro 130.000 e mi garantisco un’entrata annua di quasi 12.000 euro… ho
comunque un immobile in proprietà esclusiva da utilizzare per 5 settimane l’anno e, non da ultimo, confido nell’incremento del valore dell’unità (il DNA italiano di cui all’inizio esce sempre…).
Il saggio cliente mi obbietta però che “non è tutto oro quel che luccica” e inizia a raccontarmi strane storie di immobili all’estero venduti a più persone o appartamenti inesistenti, occupati abusivamente nei momenti di assenza e altre vicende purtroppo vere.
Rassicuro lo stesso confermando che tutta la fase di acquisto che va dal preliminare all’atto di trasferimento della proprietà, nonché i contratti di rendita garantiti, verranno sottoscritti presso il Consolato Generale della Repubblica Dominicana di Milano che vigilerà affinché tutta la pratica si svolga nel rispetto delle normative vigenti.
A quel punto sottoscrive con piacere il Reservation Form!
Gianluca Santacatterina

mob ph +39 348.4513200
gsantacatterina@me.com