mercoledì 3 luglio 2013

Da Bbva a Santander, le banche spagnole ora vendono case. A sconto (-80%) e sul web - il Sole 24 Ore



Le banche spagnole diventano agenti immobiliari. E mettono sul mercato le abitazioni che si trovano in carico per le sofferenze dovute allo scoppio della bolla del mattone. Sono ben 80mila le case che gli istituti spagnoli pubblicizzano su portali creati ad hoc (160mila in tutto gli immobili sul mercato tramite questo canale, tra cui uffici, garage e negozi). Abitazioni che hanno subito anche ribassi dell'ordine dell'80%. E la cui vendita viene incentivata da agevolazioni finanziarie.
La Spagna, che è stata l'epicentro del terremoto immobiliare nel sud Europa, ancora non si riprende. Nonostante le misure varate dal Governo, sfociate in un roadshow in Europa per sponsorizzare il mattone spagnolo prima e poi nella decisione di concedere la residenza a chi compra, il real estate non ha speranza di riprendersi a breve. Almeno nella fascia medio-bassa. 
"C'è un mercato residenziale di livello medio-basso che va malissimo e potrebbe subire ancora cali consistenti dei prezzi, il livello alto invece ha subìto decrescite inferiori e potrebbe vedere una ripresa, contenuta, già dall'anno prossimo – dice Paola Gianasso, responsabile dei mercati internazionali per Scenari Immobiliari -. Il mercato spagnolo non si può quindi definire in maniera univoca". 
Buona parte dello stock in vendita si concentra sulla costa mediterranea, proprio la zona che è stata interessata da una fervente attività di sviluppo negli anni del boom immobiliare. 
Ma un rapido giro sui siti internet approntati dalle banche per cedere il mattone che hanno in carico mostra che la qualità è spesso bassa, e che molti immobili si concentrano in aree periferiche delle grandi città e del Paese che non possono rappresentare un'occasione di acquisto per un compratore straniero.
Tanto più che secondo alcuni uffici studi di analisi sul mercato spagnolo, i prezzi potrebbero scendere del 30% tra il 2013 e il 2018, caduta che si andrà ad aggiungere alla discesa dei prezzi già subita negli ultimi anni, dallo scoppio della bolla immobiliare, dell'ordine del 40-50%. 

Gli immobili in vendita 
Ma cosa si può trovare sul web? Sul sito www.altamirasantander.com ci sono diverse proprietà in vendita, per la maggiornanza concentrate in Andalusia e in Catalogna, a Valencia e Madrid. A Valencia si può comperare un monolocale a 74mila euro. A Madrid si parte da monolocali in periferia sotto i 30mila euro per arrivare a 200 metri quadrati in una palazzina di lusso a 1,5 milioni di euro in una zona esclusiva della città, vicina al parco del Retiro. Due esempi che illustrano proprio la dicotomia del mercato iberico. 
Anche Bbva sul sito www.bbvavivienda.com proprone numerosi opportunità di acquisti immobiliari a sconto. Come monolocali da 17 metri quadrati a Madrid da 28-30mila euro. Sono 13mila gli immobili in vendita da parte di Bankia Habitat, la filiale immobiliare di BFA, quasi 25mila quelli in vendita da Caixa, la maggior parte concentrati a Barcellona, Valencia e Siviglia. Su www.cxinmobiliaria.com si promuovono appartamenti in tutte le zone della Spagna, per esempio un appartamento da 75 mq a Las Palmas (Gran Canaria) è appena stato ribassato da 129mila a 105mila euro. Lo stabile però non è dei più affascinanti. 
È chiaro che per acquistare in Spagna bisogna conoscere le località, altrimenti si rischia di essere attirati da un prezzo –specchietto per le allodole che però non consente un investimento sensato e rivendibile.
E alle Baleari? I prezzi sono scesi meno che sulla terraferma. A Minorca si possono acquistare appartamenti da 50 a 200 metri quadrati per cifre comprese tra 96mila a 200mila euro. In un residence con piscina a Palma di Maiorca bilocali arredati a partire da 97mila euro. Nel Residential Cap Blau nelle Baleari un appartamento con due camere da letto da oltre 100 mq costa 211mila euro.
"Bisogna essere selettivi - dice ancora Gianasso -, si può fare l'affare, c'è la via di mezzo tra brutto e bello, ma bisogna selezionare bene le potenzialità di sviluppo della zona, capire il bacino d'utenza e verificare dove comperare a sconto ma con possibilità di rivalutazione. Guarderei Barcellona, Madrid, ma anche Valencia, Siviglia e Granada. I primi mercati che si riprenderanno sono Barcellona, Madrid e le località di vacanza di alto livello".