giovedì 6 giugno 2013

Abitare su un'isola privata di Paola Dezza - Il Sole 24 Ore



Vivere su un'isola per scelta e non da naufraghi. È il sogno ad occhi aperti che si concede chi stanco della città, del lavoro, affannato tra mille impegni, spera di potersi trasferire quanto più lontano da impegni e civiltà. Un sogno facile da realizzare per vip e attori del cinema, che spesso fuggono dai riflettori proprio in piccoli paradisi privati in mezzo al mare.
E per i comuni mortali? Diversi sono gli annunci di isole in vendita, anche al largo delle coste italiane, fermo restando che poi non sempre è facile contattare telefonicamente i diretti referenti. Scartati gli annunci "civetta", in rete ci sono anche agenzie che da anni trattano tale segmento immobiliare.
«È una nicchia particolare – dice Farhad Vladi, proprietario e direttore di Vladi private islands, società con sede in Germania specializzata in questo settore –, un mercato davvero difficile. Al momento abbiamo 248 isole in vendita e 174 isole da affittare. La domanda è alta soprattutto per le realtà del Mediterraneo. E data la scarsa offerta, quelle in vendita spesso sono "overpriced", sopravvalutate. Bisogna però dividere il settore tra un 5% di isole che incontrano sempre domanda e un 95% di realtà selvagge, le più colpite dalla crisi».
Quanto bisogna sborsare per diventare proprietari? Le cifre spaziano da 150mila euro - se ci si accontenta di poco invitanti isolotti spazzati dal vento nei freddi mari del nord - a somme a nove cifre. Ma all'esborso iniziale bisogna aggiungere i costi di trasporto, i disagi di non avere servizi vicini anche per il sostentamento e i pesanti costi di ristrutturazione, aggravati anch'essi dal trasporto dei materiali.
Insomma andare a vivere su un'isola o avere una casa per le vacanze al largo non è una passeggiata. Ecco perchè gli annunci restano in vetrina parecchio tempo.
In Italia ci sono diverse soluzioni in vendita. Una di queste è l'isola di Santo Stefano, la più piccola dell'Arcipelago Pontino, a un miglio circa da Ventotene, famosa anche perchè ospita il Carcere Borbonico, inaugurato nel 1795 e in disuso dal 1964. «L'isola è in vendita presso la nostra agenzia da 15 giorni circa – dice Maria Antonietta Ballerini della Remax di Cori (Latina) –. Abbiamo già contatti con fondi immobiliari e investitori esteri, ma la procedura è lenta, si tratta di un acquisto particolare». L'acquirente comprerà i 28 ettari di proprietà privata dell'isola e avrà la prelazione sui tre ettari del Demanio relativi proprio all'area dell'ex cittadella Carceraria Borbonica. Chi compra, la cifra richiesta è di 22 milioni di euro, dovrà fare i conti la mancanza di una rete idrica, anche se ci sono numerose cisterne per la raccolta dell'acqua piovana, mentre la produzione di energia è affidata a pannelli solari.
Nella laguna di Grado sono in vendita due isole, una da 1,4 milioni e l'altra da 3 milioni. La prima ha già un progetto di massima approvato dal Comune per una capacità edificatoria totale circa 10mila mq vendibili. L'altra, la cui vendita è gestita da Vladi private islands, insieme ad altre due isole in vendita in Italia, è l'isola Ravaiarina, composta da lingue di terra alternate a piccoli specchi d'acqua e si presta a uno sviluppo turistico della strutura abitativa già esistente. Sul sito di Vladi c'è anche l'annuncio della vendita dell'isola di Budelli, in Sardegna. In realtà la vicenda è complessa. L'isola, famosa per le spiagge di sabbia rosa che sono state a rischio di "estinziose" per mano dei turisti che negli anni hanno pensato di portarsene a casa una manciata di cui fare bella mostra in salotto, è stata oggetto di un contenzioso in passato tra ministero dell'Ambiente e la vecchia società proprietaria, una fiduciaria svizzera. Oggi l'isola è rientrata nel fallimento della società milanese proprietaria e rischia di finire all'asta.