giovedì 29 agosto 2013

Il mercato di Londra fa gola a Pechino - Il Sole 24 Ore


LONDRA - Pechino sta scoprendo Londra: dove un tempo erano soprattutto i fondi sovrani mediorientali, Qatar in testa, a investire miliardi nel settore immobiliare della capitale britannica, ora si stanno facendo avanti gli investitori cinesi. Durante l'estate c'é stata una serie di annunci che dimostra l'interesse dei cinesi in diversi segmenti del mercato immobiliare londinese.

Ping An, il colosso dell'assicurazione cinese, ha acquistato il Lloyd's Building per 390 milioni di dollari. L'edificio progettato dall'architetto Richard Rogers é uno dei piú celebri della City e ospita da sempre l'omonima societá di assicurazioni, ma garantisce anche un ‘return on investment' tra il 6% e il 9%, mentre i rendimenti medi per gli edifici commerciali e adibiti a uffici sono solo del 5% in Cina. Ad avviare il trend era stata la China Investment Corporation, il fondo sovrano cinese da 410miliardi di sterline, che lo scorso anno aveva acquistato il quartier generale di Deutsche Bank a Londra per 250 milioni di sterline.

Il gruppo Advanced Business Park (Abp), una societá edilizia cinese, ha da poco firmato un grande progetto da oltre un miliardo di dollari per creare un nuovo quartiere degli affari asiatico nella zona orientale di Londra. Si tratta della rigenerazione dei Royal Docks, le ex darsene sul Tamigi vicine al City Airport. «Questo progetto avrá un impatto notevole sia sulla Cina che sulla Gran Bretagna, - ha detto Xu Weiping, presidente di Abp. – La mia visione é creare un centro degli affari internazionale che all'inizio sará mirato a imprese asiatiche per aiutarle ad avere una base a Londra».

Ultimo in ordine di tempo, il gruppo immobiliare cinese Dalian Wanda ha annunciato un progetto da 1,5 miliardi di dollari di costruire un albergo a cinque stelle con 160 stanze in un nuovo grattacielo di 60 piani sulle rive del Tamigi, nella zona in fase di rigenerazione di Nine Elms, dove é in costruzione la nuova ambasciata americana. Si tratta del primo hotel all'estero per il gruppo che finora ha investito soprattutto in Cina ma anche negli Stati Uniti.

La ragione principale per l'interesse dei cinesi é il fatto che «Londra ha dimostrato che continua a crescere a ritmi sostenuti anche durante la crisi economica degli ultimi due anni,- spiega Ajay Bhalla, docente di Global Innovation Management alla Cass Business School di Londra. – Ha superato gli altri mercati in passato e le prospettive restano positive per il futuro, quindi si tratta di un investimento con rendimenti molto attraentii».

Gli investimenti diretti dall'estero in Gran Bretagna sono aumentati del 22% superando i 60 miliardi di dollari lo scorso anno, in controtendenza al resto del mondo che ha visto un calo medio del 18 per cento. Questo trend positivo é dovuto in non piccola parte al settore immobiliare. Nella sola City di Londra negli ultimi sei mesi gli investimenti stranieri hanno rappresentato l'82% delle transazioni immobiliari, per un record di 4,15 miliardi di sterline. In un'epoca di bassi tassi di interesse e sterlina debole rispetto a gran parte delle valute asiatiche, investire a Londra conviene davvero.